Black Sails

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La giacca in broccato azzurro era abbandonata su uno sgabello nella piccola stanza della nave, e il resto dei suoi vestiti pregiati e costosi si trovavano per terra, sul legno lucido su cui Levi si trovava. La sua schiena era poggiata alla parete, le sue gambe erano aperte attorno a un corpo slanciato e abbronzato, grazie a tutte le ore passate sul ponte della nave.

''A-ah, E-eren...'', gemette il giovane nobile, stringendo delle ciocche castane fra le dita mentre la bocca dell'altro dedicava numerose attenzioni alla sua erezione. Lasciava baci caldi in ogni suo punto e poi faceva scivolare la lingua su ogni sua vena, godendosi l'espressione di totale godimento del nobile. A un certo punto si bloccò, premendo i denti su una sua coscia pallida, mordendo un lembo di pelle per costringerlo a guardare in basso.

''P-perché ti sei fermato?'', domandò il ragazzo con difficoltà per via del respiro affannato e carico di eccitazione. Eren sorrise sornione e gli sfiorò l'erezione con le dita, facendolo fremere e mugolare infastidito. Passò il pollice sul suo glande, con troppa delicatezza, e l'altro inarcò i fianchi per cercare di avvicinarsi e sentire di più il contatto.

''Cosa vuoi che ti faccia?'', mormorò Eren, strofinando il polpastrello con dolcezza, fermandosi ogni tanto per godersi le piccole sfumature di piacere nello sguardo cristallino di Levi. Il giovane schiudeva le labbra cercando di dire qualcosa ma ogni volta che quel dito lo accarezzava, le scariche di piacere gli impedivano di pensare a qualcosa di senso compiuto. E poi era troppo inesperto e imbarazzato per poter dire qualcosa di spinto.

''Mi fermo qui se non mi dici cosa vuoi'', sospirò Eren, allontanando il pollice. Abbassò il viso e gli afferrò le gambe con le mani, facendogliele allargare maggiormente e facendo scivolare il suo corpo minuto in avanti fino a fargli poggiare la schiena sul legno lucido. Gli baciò un ginocchio, leccando la piega sotto di esso, accorgendosi delle reazioni positive del giovane.

''Ehm, continua, ti... ti prego'', borbottò Levi, portando la testa all'indietro quando una mano del più esperto toccò l'interno di una sua coscia, un punto molto sensibile in quanto vicino alla sua intimità.

''Sii più specifico'', sussurrò seducente Eren, allungando le dita verso il fondoschiena del giovane, tastando la pelle con esse. L'altra mano gli sfiorò nuovamente l'erezione per costringerlo a parlare.

''Dio santo, scopami'', gemette Levi con le guance completamente rosse e il viso sollevato verso il soffitto per non dover guardare il ragazzo. Eren ridacchiò e gli baciò un orecchio, passando la lingua sul morbido lobo mentre portava l'indice nell'apertura del giovane, facendo scivolare all'interno la prima falange.

Non era la prima volta che avevano un contatto simile ma Levi non era ancora abituato a dire apertamente qualcosa di sessuale. Per tutta la vita era stato costretto a parlare con moderazione, poco e sempre con serietà. Non poteva dire quello che voleva e non si era mai lasciato andare, non come faceva con Eren. Con lui era tutto diverso e totalmente nuovo, così tanto da spaventarlo.

La prima volta che ci aveva parlato aveva subito capito che nel mondo del giovane non c'era spazio per convenevoli e ceti sociali. Lo aveva subito preso in giro, chiedendogli perché diavolo fosse così impettito e rigido. Ed era l'aspetto libertino di Eren che lo aveva affascinato. Gli aveva permesso di vedere un mondo nuovo e che aveva sempre immaginato, al di fuori della sua città, e gli aveva dato la possibilità di divertirsi e di lasciarsi andare.

Quando si era nascosto in quel veliero, finendo tra botti di vino e casse colme di oggetti preziosi e dalle origini lontane, non si era certo immaginato di essere accolto così bene in quella ciurma. Sicuramente non si era certo immaginato di perdere la virtù e ogni innocenza con il figlio del capitano che ora lo stava penetrando con l'indice.

Wings Of Freedom //OS ereri-rirenHistorias para obsesionarse. Descúbrelo ahora