CAPITOLO VENTICINQUE: Cammina e "Fermami tu"

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"Kaleb, ha due ore esatte che giriamo senza trovare la strada" sbuffo e mi blocco, così facendo sbatte contro di me, visto che mi camminava dietro.
"Martina, cammina e non lamentarti" risponde, ha pure il coraggio di dirmi "NON LAMENTARTI".
Mi giro pronta a lasciargli l'impronta della mia mano sulla guancia ma blocca il mio braccio.
Socchiudo gli occhi, cercando di fare uno sguardo minaccioso.
"Ritenta, sarai più fortunata piccolina" dice prendendosi gioco di me.
"Piccola io non ci sono, ci sarà il tuo cazzo" rispondo e poi mi giro continuando a camminare.
"Se lo dici ancora, te lo faccio toccare e vediamo se ripeti la stessa cosa" risponde incazzato, ed io mi giro un altra volta.
"Non ne hai il coraggio" e invece lui prende la mia mano portandosela nelle parti basse ed io la ritraggo subito.
"Adesso chiedi scusa" incrocia le braccia al petto, ed io scuoto la testa.
È questione di un'attimo che mi ritrovo appiccicata per terra, io sopra lui, mi tiene i polsi e prende il piercing fra i denti.
"Ma che fai?" Chiedo cercando di alzarmi, ma lui capovolge la situazione, passando sopra di me.
"Ripeto, chiedi scusa" mormora vicinissimo al mio viso.
"No" scandisco bene, e poi passo la lingua sulle mie labbra.
Noto il suo sguardo su di esse e lo rifaccio, mentre lui sussurra un "Martina".
"Se continui non sarò cosciente delle mie azioni" e il mio corpo viene cosparso da brividi.
"Sei stato tu a saltarmi addosso" mormoro e chiudo gli occhi, per poi sentire le sue labbra sulle mie.
Ansimo a quel calore, e a quel sapore di..menta.
Finisco a cavalcioni su di lui, e faccio per avvicinarmi ancor di più ma per sbaglio mi struscio sul suo amichetto.
"Oddio" geme e mi beo di questo suono.
Sono in paradiso.
Chiede l'accesso con la lingua e lo lascio fare, lecca le mie labbra, sospira, e poi riprende a baciarmi.
Inserisco le mani fra i suoi capelli, cosa che a lui sembra piacere visto che sospira ancora una volta.
"Kaleb" mormoro, una parte di me dice di fermarmi, ma l'altra...
L'altra lo vuole a tutti i costi, vuole le sue labbra, il suo corpo, vuole lui. 
"Fermami tu, io non riesco" sussurra senza fiato, e continua a baciarmi.
Sento qualcosa sbattere sulla mia coscia, e avvampo.
Hai procurato per la prima volta un'erezione ad un ragazzo!
Oh zitta.
Mi lascia dei baci sul collo, succhia la pelle, la morde e poi passa la lingua.
"Ohhh" sussurro e gli riattacco le labbra, scendendo piano verso il suo collo.
Inserisco le mie mani sotto la sua maglietta, e freme al mio tocco.
Kaleb...
"Ti avverto" dice e continuo a toccare i suoi addominali.
"Che state facendo voi due?"

SPAZIO AUTRICE:
Chi sarà mai secondo voi?
UHHHH
-Simona

365 giorni di noi (WATTYS 2019) Leggi questa storia gratuitamente!