Pov's Akire
[20:00]
Nonostante la festa deve iniziare fra 30 minuti, fuori dalla villa ci sono già parecchi invitati. Scendo dalle scale per andare in cucina e mi imbatto in mia sorella maggiore, Kim Meiko. La vedo venire verso di me, sicuramente per farmi la solita ramanzina.
-Akire, io sto uscendo. Mi raccomando fai attenzione e non far entrare per nessuna ragione gente nelle camere- Puntualizza indossando la sua amata giacca di pelle.
Alzo gli occhi al cielo. -Si, tranquilla.- Mormoro rispondendo ad un messaggio al telefono. Si preoccupa troppo, ma presumo sia un caratteristica delle sorelle maggiori.
Ci salutiamo con un bacio sulla guancia. Meiko esce dalla porta sul retro, poiché il giardino è già interamente occupato da adolescenti pronti per fare festa. Non mi ha detto molto sulla sua uscita, so solamente che è venuta una delle sue amiche a prenderla con la macchina. Forse dovrebbe capire che è ora di studiare per la patente.
Guardo l'orario, sono le 20:30. Corro in camera per sistemarmi il vestito. Era un vestito semplice, nero che arrivava al ginocchio con dei tacchi altrettanto neri. Per il trucco invece mi sono messa solo un po' di mascara, la matita e un po' di lucidalabbra. Mi sistemo i capelli color viola e subito corro di nuovo giù. Ordino al maggiordomo Jack di aprire le porte per far entrare gli invitati. Salgo sul tavolo posizionato in mezzo all'enorme sala. Prendo il microfono e urlo "CHE LA FESTA ABBIA INIZIO" e subito indico al DJ di far partire la musica.
Prima di scendere dal tavolo mi guardo un po' in giro e in lontananza vedo una ragazza abbastanza alta dai capelli castano scuro. La fisso un po' e quando si gira rimango paralizzata. Non mi sarei mai aspettata che sarebbe venuta.
Pov's Hikari
Cammino con molta difficoltà in mezzo alla folla di gente ma finalmente riesco ad arrivare in cucina dove ci sono tutte le bibite. Prendo solo un bicchiere di birra, non voglio esagerare. Mentre bevo sento una mano toccarmi la spalla, appena mi giro nemmeno il tempo di capire chi è sento delle piccole braccia avvolgermi il colpo. Respiro profondamente l'odore di cocco che emanano i capelli viola della ragazza. Capisco subito chi è.
Dopo altri 2 secondi passati abbracciate, ci stacchiamo. -H-hey Akire, da q-quanto tempo- balbetto leggermente imbarazzata -Già, sarà passato almeno un anno- risponde con una tale felicità da sorprendermi. Sorrido leggermente, è bello rivederla dopo così tanto tempo. -Si beh, dopo quella notte- mi rendo conto di aver messo in mezzo un argomento molto delicato per tutte e due così abbasso la testa ancora più imbarazzata. -Scusa, non volevo- mormoro. -Tranquilla. Allora, ti va di andare a ballare?- propone Akire con un sorriso stampato sulle labbra -Si, per me va bene- mi prende la mano e mentre camminiamo, anzi, corriamo per andare in pista, ci scontriamo con un ragazzo molto alto.
Pov's Rabbit
Mentre cerco mia sorella Bunny mi scontro con delle ragazze e cado a terra -Ahia che dolore- dico massaggiandomi il fianco mentre mi alzo. -Oddio scusaci- sento dire da una voce delicata. Mi scappa una risatina. -Fa niente, può capitare- prendo una piccola pausa per guardare meglio le due ragazze -Piacere Em, ma tutti mi chiamano
Rabbit- non gli do nemmeno il tempo di rispondere che dico -voi siete Akire e Hikari vero?- loro si guardano in preda da un leggero spavento -Oh, non spaventatevi, ormai qua a Seoul tutti vi conoscono, sia a voi che al vostro, anzi, al vostro vecchio gruppo. È impossibile non conoscere il gruppo di amici di Hanna- spiego -Ah- rispondono in coro. Le loro facce sono un misto tra tristezza e sorpresa. -io adesso devo andare a cercare mia sorella. Ci si vede a scuola- le saluto e subito mi dirigo verso le scale. La casa è molto grande e c'erano molte stanze per gli ospiti, trovare Bunny non sarà una passeggiata.
Giro un po' per le stanze fino a quando non trovo una porta semiaperta con delle voci che provengono da dentro. Mi affaccio un po' per vedere chi c'è dentro la stanza e vedo mia sorella con una ragazza girata di spalle, l'unica cosa che vedo sono i suoi capelli color rosa. -Bunny ti prego non devi dire a nessuno quello che hai visto- sento dire dalla ragazza con una voce disperata -Come faccio? Non posso nascondere una cosa così importante- risponde Bunny. -Beh, ci devi riuscire. Se qualcuno lo viene a sapere ci ritroviamo nei guai tutte e due. Tu hai deciso di entrare a far parte di questa storia, adesso non ne puoi più uscire- la ragazza detto questo esce dalla camera e io mi nascondo subito nella stanza affianco.
Per ora decido di non ne parlarne con nessuno di quello che ho sentito. Resto altri 2 minuti in questa stanza. Mille domande mi riempiono la testa e la preoccupazione prende il sopravvento di me stesso. Non riesco più a reggermi in piedi così decido di sedermi a terra. Appena mi siedo mi arriva un messaggio. È di mia sorella. Decido di non rispondere.
Mi calmo un po', così esco dalla stanza e scendo giù. In lontananza vedo i miei migliori amici, Oh Hiungna e Park Jordan, entrare dalla porta principale. Così mi incammino verso di loro. Appena arrivo vicino a loro noto meglio come sono vestiti. Jordan ha dei jeans stracciati al ginocchio e una camicia a maniche corte bianca semplice, e ai piedi le sue inseparabili vans nere. I capelli sempre scombinati. Hiungna invece è vestita con un pantaloncino di jeans chiaro e una maglia bianca semplice, e ai piedi le Nike Air Max. Da poco si era schiarita i capelli, infatti erano di un castano chiaro.-Hey ragazzi- li saluto battendo il cinque. -Heyy- Hiungna mi salta addosso, rido leggermente e la stringo a me -ciao piccola peste- lei era più piccola di un anno sia di me, che di Jordan. È come una sorella minore per noi e ci prendiamo cura di lei, anche per evitare che faccia qualche guaio.
Ci stacchiamo e prendiamo qualcosa da bere, mentre camminiamo Hiung ci ferma -Ragazzi devo andare un attimo a fare una cosa importante- dice e se ne va. La vedo che si avvicina ad una ragazza poco più bassa di lei dai capelli rossi e con un percing al labbro. -sempre la stessa- mormoro alzando gli occhi al cielo. Prendo un bicchiere di vodka alla fragola e Jordan lo stesso, poi ci andiamo a sedere su un divanetto. -Allora- prendo un piccola pausa per fare un sorso del mio drink -cosa mi racconti?- gli chiedo. -Niente di che. In questi giorni sto aiutando mio padre al negozio- risponde per poi bere anche lui un sorso -Mh, capisco- Sono passati ormai 4 anni dalla morte della madre di Jordan, ma ancora non è andato avanti. Non è più il ragazzo di prima, quello che faceva casino in classe con me, quello che cambiava ragazzo ogni sera. È cambiato e non penso ritornerà più quello di una volta. -Tu invece cosa mi ricconti?- Mi domanda. La voglia di raccontargli quello che ho visto prima è tanta, ma mi trattengo. -Prima mi sono scontrato con Hikari e Akire- rispondo bevendo l'ultimo sorso del drink -Le ragazze del gruppo di Hanna?- chiede Jordan. -Si, a quanto pare ancora non hanno mandato giù la storia della scomparsa- dico più a me stesso che a lui -Beh. È normale, Infondo è passato solo un anno- io annuisco senza rispondere. Rimaniamo in silenzio per molto tempo. La mia testa è ancora piena di domande. Cosa dovrà nascondere di così tanto grave Bunny? Chi era quella ragazza? Mille domande e nemmeno una risposta.
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Disappearance
Misterio / SuspensoSeoul, Corea del Sud. Un gruppo di amici, Hanna Yi, Akire Kim, Jeon Hikari, Haeyoung Lee, Seojun Lee e Jung Zaehyo decidono di passare insieme le vacanze estive. La sera dell'ultimo weekend di quella vacanza, Hanna scompare misteriosamente. Con la s...
