3 febbraio 2001
Ai margini della foresta di Brooklesvill, piccolo pesino ai confini del Kentucky, si potevano udire solo leggeri ansimi di dolore.
In quel momento si stava svolgendo uno degli eventi più belli che madre natura potesse donare agli esseri viventi.
La vita.
La giovane Kaseela, in quel preciso momento, stava dando alla luce la piccola mannara.
Alla destra della giovane donna si trovava il padre della piccola creaturina, che in quel momento stava tra le braccia della madre per la prima volta.
Lacrime di emozione e di gioia solcavano il viso dei due neogenitori.
Ma nella mente della donna vi era un unico pensiero: "crescerà forte e coraggiosa... ma lo farà senza di me"
L'uomo, a malapena venticinquenne, notata l'evidente angoscia sul volto della ragazza, le chiese cosa ci fosse che non andava.
Kaseela allora gli rispose, con frasi spezzate per via del pianto, che presto avrebbe dovuto prendere la piccola e correre.
Il giovane confuso le chiese il perché.
La donna non fece in tempo a rispondere che dei gridi squarciarono il silenzio della notte.
"SONO QUI, LI SENTO, MUOVETEVI"
Zosimos, era questo il nome del ragazzo, fece per mettersi davanti all'amata a mo' di difesa ma prima che ciò potesse accadere, la donna lo tirò in dietro e, con le lacrime agli occhi, gli gridò: "CORRI, veloce, non farti prendere, PROTEGGILA, TI PREGO"
E si catapultò subito fuori dalla caverna nella direzione delle voci.
Zosimos avrebbe tanto voluto seguirla e combattere al suo fianco ma, guardando la piccola creatura fra le sue braccia, decise a malincuore di scegliere ciò che era meglio per la bambina.
Dopo aver controllato che non ci fosse nessuno a tendergli un'imboscata, si diresse con passo veloce fuori dalla caverna.
Stava lasciando indietro la sua donna, la sua compagna, l'amore della sua vita.
Eppure, l'amore che ha provato incontrando per la prima volta gli occhi della figlia, lo hanno portato ad abbandonare la sua Kaseela.
Sapeva chi fossero quegli uomini, e sapeva perché erano lì.
Doveva portare la figlia al sicuro.
E permetterle di vivere in modo diverso da come aveva fatto lui fino ad allora.
Viaggiarono per otto giorni prima di trovare una piccola casetta abbandonata al centro esatta di un bosco in Arizona.
Distrutto sia emotivamente che fisicamente, il giovane uomo si trovava ai piedi della culla, assaporando per la prima volta la gioia di essere padre.
Non si capacitava ancora di quanto bella potesse essere quella bambina così piccola.
Si chiese che futuro avrebbe potuto darle.
Lui, così giovane.
Lei, una bambina bisognosa di entrambi i genitori.
Ma ce la poteva fare.
Ce la doveva fare. Anche per Kaseela.
Ed ora che ci pensava non le aveva ancora dato un nome.
Ci riflettè per un po' e poi, con un dolce sorriso fra le labbra sussurrò: "Karyla"
Pagina ufficiale dei miei libri: @unascrittriceinesperta (si, sto diventando social)
Andate a legger SHH sempre sul mio profilo se vi va ovviamente ♥️💬
Nota dell'autrice:
- Karyla: "speranza" in settlo —> la lingua dei lupi del nord
-Zosimos: "vivace" - "capace di vivere" in greco
💕
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A SPARK OF HOPE - The Alphas
Hombres LoboKaryla. Figlia di un lupo solitario, costretta ad essere un omega esiliata da ogni branco. Senza una famiglia ma soprattutto senza protezione. Condannata a morte certa, troppo debole per sopravvivere solo con le cure del padre. Questo fino a quando...
