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Los Angeles

La tipica luce mattutina invande la stanza dei due amici. Paul fu il primo a svegliarsi. Come ogni sera, si addormentò vicino a John dopo aver scritto una nuova canzone. Gli piaceva questa cosa, che ormai è diventata una cosa normale. E John non si è mai rifiutato di addormentarsi vicino al suo migliore amico. La chioma rossa di Jane asher si fa spazio tra i pensieri del più piccolo. Pensa a cosa potrebbe fare in quell'istante, e a cosa penserebbe se lei sapesse che dorme abitualmente vicino a John. Non sa il perché del suo turbamento, gli manca Jane e gli vuole molto bene, ma nulla di più. A differenza di Jane, Paul non la ama, non lo farà mai. Sono troppi diversi per continuare la loro relazione. È sicuro che quando finirà il tour, si lascerà con la rossa. In quel momento, John si svegliò, ma rimase nella medesima posizione a pensare. Anche lui pensa alla sua donna, Cinthia. Si ricorda bene del primo incontro, al Cavern. All'ora si chiamavano i Quarryman e si esibivano ogni venerdì. Cinthia veniva a prendere un bicchiere di latte ogni venerdì sera della settimana e guardava John suonare la chitarra. La ragazza sapeva di essere innamorata di lui, così come John. Si misero insieme, e dopo una notte sfrenata, Cinthia rimase incinta. John non voleva un figlio, non era pronto, il bambino era solo frutto di una bottiglia di whisky purtroppo. 9 mesi passarono e nacque Julian e John non indugiò a sposare la bionda. Dopo tutti questi anni non si era mai sentito così triste. Ormai aveva tradito più volte Cinthia e non si era mai pentito. Non sapeva da dove provenisse tutta quella tristezza...
Paul si alzò in piedi e andò subito in bagno, facendo svegliare John tra i suoi pensieri. La tristezza di John scomparí quando si ricordò della notte precedente. Nulla di che, solo una nottata a comporre canzoni insieme al suo migliore amico. Per lui era una delle cose più belle che faceva. Si sentiva bene in presenza di Paul, non doveva mentire come faceva con sua moglie, e non doveva esibirsi davanti a migliaia di persone. Insieme a lui era semplicemente John, il semplice ma problematico ragazzo del 1958.
P:buongiorno John

Non si accorse nemmeno che Paul era uscito dal bagno e che lo stava guardando. Con quegli occhi color nocciola leggermente all'ingiù e le sopracciglia maledettamente femminili, era difficile non notarlo. Il più grande sorrise e lo salutò. Si alzò dal letto e si vesti.
Jo:è successo ancora
Disse mentre metteva un paio di jeans trovati per terra.
P:si, ormai succede ogni giorno

Prende un foglietto con scritte delle parole a matita. Scarabocchia sopra una parola. Help!
John guarda il foglio ed annuisce.
Jo:è un titolo perfetto per questa canzone
P:piacerà di sicuro a joj e Starkey

Sorride ed esce dalla stanza. John lo segue, in parte perché vuole far colazione, ma sopratutto perché non vuole rimanere solo.
Jo:giorno ragazzi
G:buongiorno ragazzi
Ring:eccoli di nuovo in ritardo
P:aspetta, che ore sono?
G:le 10 e mezzo
J:ohw

Si siedono entrambi attorno al tavolo e fanno colazione. John da diverse occhiate a Paul, senza farsi vedere. Lo guarda mentre sta bevendo una tazza di caffè ed i suoi occhi guardano fuori dalla finestra. Si ricordò solo ora della canzone, fa vedere subito il foglietto ai due ragazzi. Essi annuiscono soddisfatti e continuano a far colazione. Ringo fu il primo a parlare.
R: ragazzi, che ne dite di fare un viaggio? Ormai ci manca poco alla fine del tour e potremmo divertirci. Ci state?
G:per me va bene
P:anche a me
R:tu John?

John si svegliò da quello stato di trance e rispose meccanicamente.
Jo:si, va benissimo
Ri:OK....dove potremmo andare?
G:Egitto
P:Parigi
R:Norvegia
J:che ne dite dell'Italia?

I ragazzi annuirono contenti.
G:mi sembra un ottimo compromesso, e ci rilasserà
P:non vedo l'ora di vedere il Colosseo

Il sorriso di Paul fece sorridere anche John per istinto.
R:non so se potremo visitare luoghi così affollati Paul. Daremo nell'occhio anche se siamo meno famosi da quelle parti

Lo sguardo di Paul si trasformò da gioia a tristezza in meno di un secondo. John era consapevole del suo dolore. Voleva realizzare il suo sogno, ma la loro popolarità e come una prigione invisibile, dove restano lontani da tutte le interazioni sociali.
J:non preoccuparti Paul, ci divertiremo lo stesso

Mise la mano sulla spalla del più piccolo, il quale sorrise a quel gesto. Fosse l'ultima cosa che farà, John porterà Paul a vedere il Colosseo. Ha l'istinto di renderlo felice, e lo farà.

*Sclero Mclennon*
Nuova storia
Nuova vita
Nuovi personaggi

E basta...eheh
Questa storia l'ho fatta con l'intento di raccontare una storia diversa dalle altre. Non ho intenzione di offendere nessuno eh, è una storia, pura fantasia(credo)
Spero che vi piaccia, mettete like e commentate, o Paul si incazza.

 The story of obsessionStories to obsess over. Discover now