1. Dove eravamo rimasti?

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- 31 Agosto 2040 -

Il leggero soffio di vento fresco dà un po' di sollievo alla ragazza che si sta specchiando dalla vetrina del negozio, facendole scompigliare i capelli...

No, NO! Siamo troppo avanti! Dobbiamo tornare molto più indietro. Ah, salve! Mi chiamo... ehm, Hermes. E per adesso basta che sappiate questo. Nel corso della lettura, capirete meglio chi sono, ma per adesso godetevi la storia che sto per raccontarvi e lasciatevi travolgere dall'incanto del nostro mondo... e di quello dei nostri eroi. Dove eravamo rimasti? Ah, sì... il primo giorno di scuola. Ma di 23 anni fa. Siete pronti a partire? Che la magia abbia inizio...

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- 1 Settembre 2017 -
Hogwarts Express, Vagone 12 / ore 11.14

- Lyra, vieni! Ho trovato un vagone libero! - la voce di Lily Potter si mischiò all'euforia e al gran schiamazzo di nuovi e vecchi alunni che riempivano quel treno diretto ad Hogwarts.

Lyra Malfoy, timida undicenne dai lunghi capelli ricci e i grandi occhi azzurri, cercò di districarsi tra la miriade di ragazzi e valige che occupavano tutto il corridoio. Tra decine di 'Mi dispiace' e qualche 'Con permesso', riuscì a raggiungere la sua migliore amica, chiudendosi la porta alle spalle. Lily era seduta, e guardava fuori la finestra: gli imponenti palazzi grigi della city facevano largo alla più colorata campagna londinese. Lyra alternò lo sguardo tra la finestra e la sua amica: sapeva come si sentiva. Per la prima volta così lontane da casa, dai genitori, in un luogo mai visto, creato solo dall'immaginazione e nutrito con mille racconti di chi ci era già stato: poche ore e quel luogo avrebbe preso vita! E ciò le spaventava parecchio.

- Non devi preoccuparti. - la rassicurò Lyra. - Andrà tutto nel migliore dei modi. Siamo circondate da persone che ci vogliono bene. Non può capitarci nulla di grave, a meno che non ci mettiamo nei guai di proposito! - un sorriso grande e sincero sbocciò sul viso della piccola Malfoy, subito ricambiato da Lily, la quale girò leggermente il viso per guardare l'amica dritta negli occhi e dirle:

- L'unico vero guaio in cui possiamo cacciarci, è finire negli Slytherin! - La sua espressione era a metà tra lo scherzo e la serietà.

- Ma andiamo! - rispose Lyra quasi imbronciata. - Non dirmi che sei ancora una di quelle che fa le distinzioni tra le Case! E poi entrambi i nostri fratelli sono Slytherin, ma non credo siano venuti su così male! -

- Parla per te! Io Albus non lo sopporto per niente! E poi non prendermi in giro. So perfettamente che il pensiero di finire tra gli Slytherin ti logora il cervello. - sentenziò Lily come se avesse scoperto chissà quale segreto.

- Beh, mio padre era uno Slytherin, mia madre una Gryffindor... Direi che ho il 50 e 50 di possibilità di andare in una di queste due Case.-

- Ah, no! - Lily mise davanti la faccia dell'amica una mano chiusa a pugno, alzò l'indice e iniziò a scuoterlo da destra a sinistra, ripetutamente. - Non puoi fare questo discorso. Potrebbe capitare che il Cappello Parlante scelga una Casa totalmente diversa da quella dei tuoi genitori, come è successo con Albus. -

- Ma tuo padre dice sempre che è stato lui a scegliere Gryffindor, il Cappello Parlante gli aveva suggerito la Casa degli Slytherin. -

Sentendosi alle strette, Lily fece spallucce e liquidò così la questione: - Beh, è inutile discuterne adesso. Stasera lo scopriremo. -

In quel preciso istante, qualcuno aprì la porta del vagone e andò a posizionarsi accanto a Lily, strapazzandola e spettinandole i capelli rossi.

- Ma ciao sorellinaaaaaa! - La furia e l'allegria di Albus Potter invasero ogni angolo dello scompartimento, facendo ridere Lyra. Dietro di lui, Scorpius Malfoy si posizionò accanto al suo amico e Rose Weasley, chiudendo la porta dietro di sé, andò ad abbracciare Lyra.

- Sono così felice che ci siate anche voi quest'anno! - esclamò la Weasley, stampando un bacio sui capelli di Lyra. Profumavano di vaniglia.

- Parla per te! - attaccò Scorpius. - A me non piace vedere in giro così tanti mocciosi. E poi mi sto già annoiando al pensiero che stasera ci sarà lo smistamento delle Case. Mi è cresciuta una barba così lunga che Merlino può solo accompagnare! -

Albus scoppiò a ridere, mentre le ragazze lo guardarono con astio. Rose abbracciò più forte Lyra, mentre rispondeva a Scorpius:

- Senti chi parla! Fino a due anni fa il 'moccioso' qui eri tu! E poi quest'anno è diverso: c'è tua sorella che verrà smistata. -

- Ma se già sappiamo dove andrà! - replicò Scorpius. - Lyra è identica a mamma. Non può non andare nei Gryffindor! Se potessi scommettere dieci galeoni, lo farei di certo. -

- Non esserne così sicuro, Scorp. - si intromise Albus. - Hermione è una mancata Ravenclaw, potrebbe finire anche lì. Anzi, sono convinto che finirà così! -

Scorpius si girò verso il suo migliore amico e, mostrando un sorriso malizioso, gli chiese:

- Vuoi scommettere? -

Albus ci pensò su un attimo, poi aggiunse:

- Se vinco io, devi correre nudo per i dormitori... -

Scorpius sorrise, convinto della sua opinione e di ciò che diceva:

- Ma se vinco io, dovrai farlo tu... in quelli femminili! -

Un 'UUUUH!' uscì dalla bocca delle ragazze, ormai divertite dalla situazione che si era creata.

- Accetto caro mio! - Albus porse la mano e Scorpius la strinse con vigore.

- Siete rivoltanti. - affermò Rose, ma tutti sapeva che non era seria.

Passarono il resto del viaggio a ridere e scherzare,  raccontandosi a vicenda degli aneddoti in cui si erano imbattuti durante l'estate. Tra una storia ed un'altra, il Sole era calato quasi del tutto, e il buio si faceva largo. Ben presto avrebbe raggiunto ogni angolo di cielo.
All'improvviso, mentre Lily raccontava un episodio imbarazzante del fratello James, quest'ultimo aprì di colpo la porta del vagone.

Ammutolirono tutti.

James guardò seriamente uno ad uno. I ragazzi sembravano pietrificati. Poi James sorrise e la tensione iniziò a sciogliersi.

- Ancora non vi siete cambiati? Tra poco saremo arrivati a Hogwarts. Indossate le vostre divise. - affermò il maggiore dei Potter.

- Certo, ma prima devi indossare il tuo bellissimo pigiama rosa a pois! - rispose la più piccola dei Potter.

Tutti nel vagone scoppiarono a ridere, tranne James. Ovviamente. Thomas Weasley, il fratello di Rose, passò di lì per caso e sentì la battuta rivolta al suo amico.

- J, cos'è questa storia del pigiama a pois? - chiese Thomas, visibilmente divertito. Il sorriso che nacque sulle sue labbra carnose, lo rese ancor più bello di quanto non lo fosse già. Lyra e Lily non ne restarono indifferenti. Lo fissarono per più di cinque secondi, e poi scostarono la vista, leggermente imbarazzate.

James, nel frattempo, era su tutte le furie.

- T, lascia perdere. Non dar retta a questi mocciosi. - ed uscì dal vagone pieno di rabbia.

Thomas si appoggiò lateralmente alla porta, incrociò le braccia all'altezza del petto e, alzando il pollice nella direzione di James, esclamò:

- L'avete proprio fatto innervosire! -

- È lui che ha dei gusti davvero... discutibili! - rispose Lily ridacchiando.

- Però ora vi conviene muovervi. Siamo quasi arrivati. Guardate. - replicò Thomas, indicando la finestra.

Il cielo era diventato completamente buio, e lo spettacolo che il castello illuminato di Hogwarts donava, lasciava completamente di stucco.

- È bellissimo, ogni volta. - esclamò Rose sognante.

Lyra rimase a bocca aperta. Quella visione superava di gran lunga qualsiasi sua fervida immaginazione. Qualsivoglia castello che si era creata nella sua testa, adesso era stato spazzato via dalla grandiosità che aveva davanti. Era finalmente giunta a Hogwarts, e di lì a poco avrebbe scoperto ciò che, seppur non volendolo ammettere neanche a sé stessa, la scombussolava nel profondo: la Casa in cui sarebbe stata smistata.

Non vedeva l'ora.

Per sempre || ScoroseWhere stories live. Discover now