1. Dalla vita e dalla morte - Awakening

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Parte Prima

Quindici anni prima.

Bevi... quella Voce era così insistente.

Ti ho detto di bere! Aumenterà i tuoi poteri e sarai invincibile! Nessuno potrà fermarti!

Patrick si guardava attorno circospetto, la Fonte dell'Acqua Eterna era proibita a tutti, compreso lui.

Negli ultimi mesi la Voce si era fatta così pressante, credeva di essere impazzito e la sentiva ovunque andasse.
Durante il giorno riusciva a ignorarla, con tutte le cose che aveva da fare a palazzo. Ma la notte, la notte diventava un tarlo nella mente.
Era andato dai migliori medici del mondo delle Tenebre e del mondo umano, ma nessuno era riuscito ad aiutarlo.
Finché quella notte la Voce si era manifestata sotto le sembianze di un uomo incappucciato. Era stato allora che Patrick aveva dovuto cedere all'evidenza: non era frutto della sua mente, quella persona esisteva e voleva lui.
Pensando che qualcosa di più grande lo stesse chiamando a sé, anche quella volta, riconobbe la solita litania tormentargli i pensieri che gli intimava di abbeverarsi alla Fonte dell'Acqua Eterna.
Quella cascata era proibita. Chiunque ne avesse preso anche solo un sorso sarebbe diventato immortale e immensamente potente. Ma portava con sé anche conseguenze terrificanti: il sopraggiungere della pazzia più dilaniante e l'oscuramento dei ricordi.

Patrick si era nascosto sotto il suo mantello nero, per confondersi meglio con la notte.
Aveva risalito a grandi passi le colline del villaggio, attraversato la foresta e col cuore in gola era giunto davanti alla cascata.
Stava fermo, con gli occhi che saettavano da una parte all'altra, cercando di capire se vi fosse qualcun altro. Strinse il pugnale in una mano, mentre con l'altra si tenne stretto la cintura.
L'aria era gelida, e piccole nuvolette si materializzarono davanti alla bocca.
Il vento muoveva le fronde degli alberi e agitava i piccoli cespugli, creando ombre sinistre alla luce della luna. Patrick si avvolse nel mantello, tentando di tenere sotto controllo i brividi che lo percorrevano da capo a piedi.

Non c'è nessuno. Bevi presto, diventa il vampiro più forte e potente del mondo! L'intero universo ti attende!

Patrick fece un passo in avanti, poi si chinò lentamente, inginocchiandosi sulla sponda del laghetto della Fonte, formato dalla cascata. Le mani gli tremavano mentre le immergeva. La paura gli scorreva nelle vene, ma aveva ormai accettato il volere della Voce, stanco di sentirsi pazzo.
Con movimenti rituali, avvicinò le mani a coppa alle labbra.

Bevi! "Non si torna più indietro".

Bevi! "Sarò potentissimo".

Bevi! "Tutti i vampiri mi obbediranno".

Bevi! "Rinascerò a nuova vita".

L'acqua toccò la sua bocca, corse lungo la lingua e il palato, scivolò giù ed entrò in circolo, in tutto il sangue, in tutto il corpo.
Mentre sentiva una nuova forza invaderlo, udì uno scricchiolio alle spalle.

«Chi è là?» Un uomo gli puntò contro una torcia, ma Patrick non gli lasciò il tempo di rendersi conto di nulla. Le sue zanne affilate avevano già forato il collo dell'uomo. La torcia cadde a terra, la vita fluì via velocemente. Nemmeno il tempo di fiatare e gridare aiuto, che l'uomo stramazzò al suolo.

Patrick sì nettò la bocca con un fazzoletto e sorrise soddisfatto.
«Uhm... uno stregone! Il tuo sangue è un vero elisir! Grazie, buon signore!»
Diede un calcio al corpo esanime e si allontanò a passo di danza lungo il prato, in direzione di una luce fioca, da cui era arrivato l'uomo.

Oggi

Il sole era opaco e le rondini avevano fatto solo un giro e mezzo sulla casa di fronte. Pessimo presagio. Roxen storse il labbro e pregò dentro di sé che fosse solo una coincidenza col sogno che aveva fatto quella notte.

Prophecy - Ruby [COMPLETA]Where stories live. Discover now