PROLOGO

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Avete presente quelle classiche giornate no, in cui inzia ad andare tutto storto appena mettete un piede fuori casa? Ecco la mia vita era un continuo susseguirsi di giornate no. Non me ne andava mai bene una. Mi chiamo Jade Garcia. Ho diciassette anni (quasi diciotto) e vengo da un piccolo paesino della Francia del sud, Roussillon, ma da circa due mesi mi sono dovuta trasferire con la mia famiglia in Germania, in una città chiamata Lipsia, per esigenze lavorative di mio padre. Lui è un grande imprenditore e per questo di tanto in tanto ci tocca cambiare zona. Ma questa volta era stato un cambiamento drastico. In famiglia siamo in quattro, io, mia mamma Elodie, mio padre Eric e il mio gemello Alexandre, ma che tutti ormai chiamano Alex. Io e mio fratello siamo come il polo nord e il polo sud, ci somigliamo molto come aspetto essendo gemelli ma caratterialmente siamo due poli opposti. Litighiamo spesso, e purtroppo devo dire che la meglio ce l'ha quasi sempre lui, ma col tempo imparerò a rifarmi. Ci ho messo un po' ad imparare ad esprimermi in modo corretto in lingua Tedesca sebbene la studiassi a scuola. Per lo più finivo col fare figuracce dicendo in maniera convinta e disinvolta, frasi del tutto fuori luogo, che io consideravo più che opportune in contesti che non centravano nulla. Tipo, una mattina decisi di andare a fare due passi, perché in casa mi stavo veramente annoiando, quando incontro due signore di una certa età, che avevano voglia di conversare con me, mentre io volevo solo farmi i fatti miei, parlando animatamente del più e del meno mi scappa di dire ad una delle due signore se per caso era incinta, quando in realtà volevo solo domandare se ci fosse stato un parco dove potermi rilassare nelle vicinanze. Così finirono col fissarmi con la bocca aperta e gli occhi storti con chissà quali pensieri nelle loro teste. Sarei voluta sprofondare sotto terra, ma dopotutto che colpa ne avevo se qui parlano tutti in una maniera assurda ed io non capivo niente di quello che dicevano?! Ad ogni modo decisi di prepararmi un piano di studio per smettere di dire frasi da brivido alla povera genta che magari cercava solo di essere gentile con me. Insomma cercavo di fare il possibile per adattarmi e a poco a poco sembrava funzionare. Ma, non vi ho detto tutto, in realtà Jade Garcia è solo una copertura a quella che è in realtà la mia vera vita. Certo il mio nome di battesimo è Jade, ma sono anche crystal, una cantante rock in love, che gode di un discreto successo nello stato dal quale vengo. Fino al mio trasferimento in Germania ho girato praticamente tutta la Francia, facendo diversi tour con la mia band, ottenendo ogni volta un grande successo. Quindi posso affermare che almeno in Francia sono famosa, il resto del mondo, invece, non sa nemmeno della mia esistenza. Il significato rock in love sta principalmente nel fatto che suoniamo e cantiamo storie d'amore a tempo di musica. Ho questa passione fin da bambina, e ben presto ho capito che questa passione sarebbe stata la mia vita. E, nonostante quest'improvviso cambiamento , avevo intenzione di proseguire il sogno, si perché cantare mi rende libera, ogni volta che salgo sul palco e sento il pubblico urlare il mio nome e poi partire la musica è una sensazione indescrivibile. Prendo la mia chitarra elettrica tra le mani e inizio a suonare come meglio so fare, precisando, più rumorosamente di quanto si possa udire, fino a quasi spaccare l'asfalto e lasciarmi trascinare dai qui brividi che solo quando suono e canto sul palco posso provare. Nessuno è a conoscenza di questo mio lato, per due motivi, principalmente i miei genitori non mi permetterebbero mai di far sopravvivere questo mio sogno, per loro lo studio è una priorità e quindi niente distrazioni fino alla laurea, se non oltre, soprattutto per mia madre, sarebbe un colpo al cuore venire e sapere tutto questo. E poi come secondo motivo c'è la mia timidezza, già devo fare ogni volta i conti con questa per riuscire a cantare davanti a qualcuno pur sapendo di avere una voce fantastica e lo dico non per vantarmi ma perché so che è così, invece con una parrucca e 30 kl  di trucco in faccia è diverso, nessuno sa chi sono, e mi sento sicura di me, anche se in quel momento non sono me o meglio non completamente. Ovviamente la mia band e la nostra manager e tutto lo staff che si occupa di noi ragazzi, di organizzare e tour, rivedere i testi e gli arrangiamenti musicali che facciamo ecc, sa chi sono in realtà ma hanno promesso di mantere il silenzio, quindi non ho di che preoccuparmi. E poi Alex, si Alex quell'impiccione di mio fratello, all'inizio mi riccatò, come suo solito fare, per mantenere il segreto, adesso, invece, mi regge il gioco senz'alcuna pretesa. L'ha scoperto da solo, dopo avermi seguito una sera nella quale avevo un concerto li nelle vicinanze, perché stava iniziando a sospettare qualcosa, anche se non questo tipo di qualcosa, perché le mie uscite frequenti soprattutto di sera era insolite per lui, e come dargli torno sono sempre stata apatica, insomma ho iniziato a dare nell'occhio per fortuna solo a lui, dato che i miei genitori pensavano che stessi crescendo e che finalmente avessi deciso di avere una vita sociale, poveri illusi. Alla fine, non so come ci sia riuscito, ha praticamente "corrotto" le guardie che lo hanno lasciato passare, mi si è parato davanti e senza che io potessi dire una parola mi strappa la parrucca dalla testa ed anche sotto quintali di trucco e il modo stravagante in cui ero vestita mi riconosce all'istante, quasi gli prende un colpo quando mi vede. In quel momento avrei voluto morire, oppure, che morisse lui, si era decisamente meglio la seconda possibilità. Ma nonostante tutti i momenti critici che mi ha fatto passare e dopo avermi quasi fatto scoprire da mezzo mondo, sono felice che lui lo sappia, il peso di avere quel segreto e di non poterlo condividere con nessuno si è alleggerito parecchio, oltre la band ho anche qualcun'altro con cui parlare della mia passione, e credetemi e fantastico avere un complice.

Il sistema scolastico tedesco è totalmente differente da quello francese, ciò significa che dovrò armarmi di buona pazienza per imparare al meglio la nuova istituzione per, cosa molto importante, evitare di incorrere in pessime figure, come sono solita fare. Le scuole superiori tedesche sono sostanzialmente tre:
Gymnasium, Realschule, Hauptschule, più la scuola comprensiva Gesamtschule. Quella che ho scelto io
insieme ad Alex è il Gymnasium ovvero il Ginnasio. Scelta al quanto impegnativa ma dovuta dal fatto che tra tutte è quella che fornisce la preparazione più completa. Frequenterò l'ultimo anno, dopodichè andrò all'Università, ma non prima di aver superato l'esame per l'Abitur, requisito necessario per potervi accedere. Ancora pochi giorni e la nuova avvenuta avrebbe avuto inizio.

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Salve a tutti, cosa ne pensate? Mi sto dilettando da poco a scrivere, fatemi sapere se vi piace. Kiss 

Random Hearts: Polvere di stelle. #Wattys2017Stories to obsess over. Discover now