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Per Frank uscire nell'aria fredda della notte fu una sensazione senza dubbio liberatoria. Inspirò a pieni polmoni rabbrividendo solo un poco e si accese immediatamente una sigaretta. Con la coda dell'occhio vide che anche Gerard se n'era acceso una e dovette sforzarsi per non mettersi a fissare come teneva la sigaretta elegantemente in equilibrio tra le labbra.

In sala, durante il film, era stato strano e al ricordo scosse leggermente la testa. Si era voltato istintivamente, senza neanche sapere il perché, e aveva trovato Gerard che lo guardava. No, meglio, lo stava fissando e la cosa non l'aveva imbarazzato né si era fermato a chiedersi perché lo stesse facendo; semplicemente gli aveva fatto piacere anche se ora cercava di negarlo a sé stesso, ed era per questo che gli aveva sorriso come un dannato idiota.

Frank aspirò a fondo il fumo della sigaretta maledicendosi mentalmente. Ok, anche Gerard gli aveva sorriso di rimando perciò quantomeno non l'aveva preso per un pazzo psicotico però era stato comunque strano e tutto ciò che si stava augurando a quel punto era che l'altro se ne fosse già dimenticato. Andato, passato, fine.

"...Frank?" disse qualcuno, e il ragazzo si voltò di scatto cercando di capire quale fosse la domanda che gli era stata appena rivolta senza che lui nemmeno se ne accorgesse, preso com'era dai suoi pensieri.

"Come?" domandò stupidamente, e per la seconda volta nel giro di pochi minuti nella sua mente si prese a parolacce.

"Dicevo" ripeté Dom. "Se vai subito a casa"

"Ah" disse Frank. "Sì. A casa. Sì" balbettò lanciando a terra la sigaretta con un gesto seccato. "Sì, vado a casa, domani devo lavorare" affermò, sforzandosi di mettere insieme una frase di senso compiuto senza balbettare come una ragazzina.

"Bene, allora credo che le nostre strade si separino qui" affermò Dom dando una pacca sulla spalla di Matt. "Noi andiamo a farci un altro giro"

"Noi per questa volta passiamo" si inserì Gerard. "Vero Mikey?"

Ma il fratello invece che rispondere si grattò il collo con espressione combattuta. "Non so... dai facciamoci un giro anche noi, non ti va? Beviamo una birra e andiamo, un'oretta e basta" propose, e Gerard storse il naso.

"Io domani ho lezione" puntualizzò.

"Anch'io, che centra?"

"Centra che dovrei essere minimamente sveglio quando ci andrò"

"Anche la scorsa settimana avevi lezione, ma questo non ti ha impedito di stare in giro fino alle cinque del mattino"

"E difatti ho fatto una cazzata" concluse il maggiore incrociando le braccia al petto. "Va beh guarda, io vado a casa, tu vai e ci vediamo dopo. Non vedo il problema, non siamo mica gemelli siamesi"

Mikey alzò le spalle un po' dispiaciuto. "Va bene, come vuoi. Allora beh, ci vediamo Frank" disse rivolgendosi al ragazzo e salutandolo con una pacca sulla spalla. Anche gli altri si salutarono, poi Mikey, Dom e Matt si allontanarono in direzione del centro città lasciando Gerard e Frank soli.

Gerard tirò un sospiro e si voltò in direzione dell'altro.

"Finalmente soli!" disse Frank in tono scherzoso, e Gerard sorrise di sbieco arrossendo leggermente. "Qualcosa mi dice che ne avevi abbastanza della compagnia?" aggiunse, cercando di distogliere l'attenzione dalla battuta infelice che aveva appena fatto.

L'altro alzò le spalle prendendo dalla tasca della giacca l'ennesima sigaretta. Poi però sembrò ripensarci e la mise via, estraendo invece delle cartine e dei filtri oltre a un pacchetto di tabacco dal quale estrasse dell'erba. In fretta ne mise un po' nella cartina pressandolo leggermente e in meno di un minuto girò una canna dritta e ordinata. Poi guardò Frank, tendendogliela e invitandolo a fumarne, e finalmente rispose.

Face It - (completa)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora