1

1.3K 93 51
                                        

La mia vita è sempre più difficile. I miei genitori o come meglio dire le persone che mi hanno cresciuto stanno per perdere il lavoro, lavorano entrambi in un ristorante poco distante da casa, mia madre fa la cuoca infatti cucina benissimo; anche le verdure mi piacciono se cucinate da lei, mio padre invece fa il cameriere. Sfortunatamente però, dopo tanti anni, il ristorante ha perso i suoi clienti e sta fallendo quindi i miei genitori, dopo varie riflessioni, hanno deciso di trasferirsi a Miami. Io non sono molto entusiasta della loro idea, perché alla fine mi trovo abbastanza bene qui a New York, malgrado il mio carattere. Non ho molti amici e quei pochi che ho, non vogliono mai stare con me perché pensano che uscendo con una ragazza adottata, vengano derisi. Nella mia classe ci sono molti elementi che mi prendono in giro perché parlo poco e perché dicono che sono una secchiona, e a me da molto fastidio, forse è per questo che amo stare per conto mio, senza subirmi le cattiverie che dice la gente su di me. Prima ero un autolesionista però con il passare del tempo ho cercato di trovare un altro sfogo per evitare tutto ciò. Ho iniziato ad immergermi nei libri, ad ascoltare canzoni e passare le giornate ad isolarmi dal mondo che mi circonda. Questo è stato l'unico modo per farmi vivere in un mondo che ho sempre desiderato e che non ho mai potuto avere e mai avrò. Forse però, pensandoci bene, non è poi male l'idea dei miei genitori, la mia vita qui fa schifo, non è come pensavo... Però qui ho molti ricordi, ci vivo da quando sono stata assegnata alla mia nuova famiglia e un po' mi dispiace. Ho sempre amato questo posto, perché è pieno di angoli nascosti dove potersi rifugiare; credo proprio che mi mancherà. La voce di mia madre mi distrae dai miei pensieri "Vieni a tavola, tesoro!", mi alzo dal letto e con un filo di voce sussulto "Arrivo subito, mamma". Arriva in cucina e con mia sorpresa mia madre ha cucinato il mio piatto preferito, le lasagne.
"Mamma non potevi scegliere un piatto migliore di questo" dico e lei sorride lasciando intravedere tutti i suoi bellissimi denti. 
Dopo un po arriva mio padre, leggermente preoccupato, allora io, curiosa, vado vicino a lui e lo abbraccio chiedendogli "Papà cosa è successo?" Lui, con la voce tremante, racconta "Piccola ci hanno licenziato, il ristorante è stato chiuso, dobbiamo partire il prima possibile se non vogliamo ritrovarci in mezzo ad una strada." Scoppio a piangere e vado in camera mia, dopo un po' sento dei passi e pian piano sento avvicinarsi qualcuno... " Ehi, non piangere! Vedrai che le cose si aggiusteranno."
"Mamma io ho paura, ho paura, non voglio tutto questo finalmente avevate un lavoro stabile e le cose stavano più o meno andando bene e adesso avete perso il lavoro. Mi dispiace mamma, mi dispiace." Ricomincio a piangere.
Mamma mi abbraccia e mi dice "Andrà tutto per il verso giusto, te lo prometto, figlia mia."

Fatemi sapere se continuare o meno. Un bacio.
Scusate qualcuno di voi sa come rimettere in ordine i capitoli? Wattpad me li ha immischiati

Tutto può cambiare (#Wattys2016)Stories to obsess over. Discover now