The wood

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La notte era scura e tenebrosa; il bagliore della luna mi fu celato da alcune nubi dense e plumbee, la vista divenne poco agevole e il beneficio di questa si dimostrò inutile.
Mi persi dentro un bosco e l'unica via d'uscita si parò dinnanzi i miei occhi disorientati; l'inizio di un sentiero, nel quale la vegetazione era fitta e impenetrabile ad una prima occhiata.
Le creature notturne mi avrebbero raggiunto di lì a poco, perciò velocemente mi addentrai fra gli arbusti, umidicci e robusti al tatto.
Alcuni erano morbidi e delicati e riuscii a domarli abilmente, altri invece, erano compatti e secchi.
Le narici inspiravano l'aria frizzante che emanava un'essenza di corteccia e di erbe profumate.
Intanto, mentre cercavo di farmi strada tra un cespuglio e l'altro, udii lo scrosciare dell'acqua; tentai invano di distinguere il ruscello dalla terraferma, ma il buio mi ostacolò considerevolmente.
Desiderai bere un sorso di quell'liquido diafano, ma mi accontentai di qualche bacca zuccherina e infine ultimai gli sforzi.
La fine del sentiero era ormai vicina.

The woodWhere stories live. Discover now