"Capitolo 1: Bufera d'amore"
In un'innevata Londra degli anni 90, una coppia di ragazzini si incontravano in un vicolo stretto per passare il tempo a lanciarsi palle di neve o fare pupazzi, erano figli di due lignaggi molto riconosciute per la loro ricchezza e partecipazione a campagne pubblicitarie, perciò arcinemici. Ma i due, Wilson e Carole, hanno sempre messo da parte le divergenze per fare l'unica cosa che qualsiasi persona vorrebbe: divertirsi con la persona che ci fa stare più bene!"
Rifletto leggermente sulla correttezza delle ultime parole
" "Che ci fa stare più bene" è corretto?" Chiedo a me stessa
Non sono mai stata un portento in italiano anche se suona strano visto che sono una scrittrice, utilizzo termini pressoché gettonati ma che al pubblico piace, esso lo capisce perfettamente senza farci per esempio giri di parole o sembrare intelligenti, renderebbe pure poco l'idea visto che i personaggi dei miei libri sono sempre stati adolescenti e preadolescenti...
Un'altra cosa che mi sta fermando, più che altro, è l'assenza d'ispirazione in questo momento, come continuo la storia? Dev'esserci, come in ogni libro che si rispetti, uno svolgimento o per ora una qualsiasi informazione che possa rendere più intrigante la mia storia...
Sapete com'è, il blocco dello scrittore...
Poggio le mani dietro la testa, inclinando la schiena verso l'indietro e scricchiolando così la sedia girevole, fisso il soffitto con la gomma della matita in bocca, oramai insalivata e stracolma di buchi, incalcolabili cartacce sono sulla scrivania, troppe bozze scartate da buttare nel camino per soddisfare la mia piromania, almeno c'è questo lato...
Riprendo a stare composta, non posso distrarmi di un secondo se non voglio perdere definitivamente l'interesse, faccio scrocchiare per l'ultima volta il collo e impugno di nuovo la matita, forse so cosa scrivere ora...
"I due passavano intere giornate insieme, girovagando pure per tutta Londra senza che i loro rispettivi genitori dicessero qualcosa, erano bravissimi a smascherare tutto, non tanto il loro reciproco amore che come ben si sa, anche i migliori vacillano a Cupido!"
"Dio mio, sembra una frase presa da Beautiful..." Penso sentendomi leggermente in imbarazzo con me stessa, però o questo o niente.
"Parecchie voci però girarono per i quartieri londinesi, ipotizzando un futuro armistizio tra le due famiglie rivali, qualcosa di buono poteva nascere perché tutti desideravano una pace, ma proprio tutti!"
Ok, è il momento dell'imprevisto, devo solo pensare ad un avvenimento originale!
Mentre rifletto però vengo distratta dal suono della notifica del telefono, mi sono dimenticata di mettere il silenzioso, dannazione, non ci voleva...
Sbuffo ma penso che potrebbe essere un messaggio importante, magari la mia richiesta del bando di scrittura creativa all'istituto Carducci è stata accettata!
Afferro il telefono dalla parte destra della scrivania, alimentata da tale speranza
Purtroppo però vedo ch'è tutt'altra notifica, il logo non è assolutamente quello... però noto ch'è dell'app del telegiornale del quartiere
Apro la notifica e leggo le prime righe:
Dicianovenne strappata dalla sua famiglia violenta per presunte violenze domestiche e psicologiche, i genitori chiedono spiegazioni per tale denuncia, affermando che niente di tutto quello ch'è stato raccontato nel libro del noto scrittore adolescente Sigmund Wayne è vero!
Ecco lo sapevo, anche stavolta Sigmund ha ottenuto ciò che vuole, appropriarsi delle informazioni altrui per sporgere denuncia tramite i suoi libri...e al tempo stesso quel bastardo si arricchisce con le attenzioni e presunti riconoscimenti!
Sbatto il pugno sul tavolo sentendomi anni luce indietro con i tempi, niente di tutto quello che ho ricercato è abbastanza per incastrarlo per pura violazione della privacy, a tutte le sue vittime non ha lasciato libertà di parola...o meglio, tutti quegli stronzi che sono stati ammaliati dalla sua filosofia perversa della giustizia!
So benissimo che tutte le sue vittime erano solamente fraintese e figure genitoriali con i loro momenti d'ira con i propri figli o una qualsiasi cosa che non era per malvagità
Detto da me suona pure strano, io detesto ogni figura genitoriale perché non ne ho nessuna vera io...ma da lato non posso essere così immatura da generalizzare la cosa...
"Dov'ero rimasta, cazzo?!" Esclamo ritornando alla realtà, non devo distaccarmi troppo da un argomento all'altro, sono già le 8 di sera e ho mandato a quel paese lo studio per scrivere il libro...
Osservo la bozza in carta giallastra, tipo pergamena, la grafite della matita è sottilissima e quasi invisibile, ci mancava solo questo, che me ne rendessi conto solo ora...
Sbatto violentemente la testa sulla scrivania, facendo volare alcuni fogli che ho risparmiato dall'essere stropicciati e strappati con frustrazione
Appena alzo la testa noto che sgorga sangue, lo tocco con l'indice e il medio e lo osservo, mi sono veramente ridotta così?! Che mi prende?!
Assaggio rassegnata un po' di quel sangue per una vecchia curiosità, naturalmente dolcissimo come un giocatore di rugby che bacia la sua ragazza sugli spalti prima di entrare in campo
Lascio che le gocce di sangue dalla fronte sgorgano sul foglio, immaginandomi che effetto darebbe alla mia bozza ma dopo un po' decido di asciugarmela, sono fin troppo strana...
Prendo il foglio e lo poso in un cassetto, almeno per ora starà lì, ho la testa che mi scoppia e non ho pure cenato, i miei a malapena si ricordano di avere una figlia...
Mi dirigo in cucina barcollando dalla stanchezza, tiro dal frigo un vassoio di pollo e patate lesse dalla polleria di quella buon'anima di Peppe Rustico; riscaldo il tutto al microonde e per distrarmi un po' accendo la TV, anche se non lo dovrei fare per il mal di testa...
Rai Scuola sta introducendo un particolare scrittore di romanzi horror che sta spopolando ultimamente sui social: Xavier Di Gioia
Ho sempre amato quel ragazzo, lessi ogni suo singolo romanzo finché non mi sanguinavano gli occhi e facevo persino notti in bianco per la paura! È veramente formidabile con la suspence e il linguaggio enigmatico...ho sempre desiderato essere come lui un giorno...
Rimango incantata del suo viso in televisione mentre parla della sua vita che già so come se fosse la mia, il pollo si è raffreddato di nuovo per quanto tempo ho perso, sono costretta a buttarlo insieme alle patate...
Appena decido di spegnere la TV, butto tutto e mi corico nel letto, i miei non sono ancora tornati e sono le 22 esatte...ma a me non me ne può fregar de meno...
Prima di chiudere gli occhi penso a cos'altro potrei escogitare per mettere a repentaglio la carriera di Sigmund ch'è come se avesse tradito la nostra promessa sotto un certo punto di vista...
Ci promettemmo di scrivere ma non rovinando le vite altrui, anche al costo di non ricevere il meritato successo! Proprio come sono stata costretta a tollerare io...
Nebbia arcana, Figli della paura, Veemenza blasfema... tutti miei libri a cui ho dato l'anima, molto probabilmente è per questo che sto trovando più difficile farmi trovare ispirazione, la consapevolezza che forse non andrò molto avanti o che c'è qualcosa che sto sbagliando dall'inizio...
Xavier, spero di incontrarti un giorno, voglio veramente diventare come te...
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Reporter: Verità sanguinaria
HorrorSigmund Wayne è uno scrittore formidabile ed esaltato a scrivere ogni tipo di storia di qualsiasi genere come promessa fatta alla sua vecchia amica delle elementari Priscilla, anch'ella scrittrice molto talentuosa ma sottovalutata. Col tempo però le...
