Capitolo 1 - Liam Williams

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Parte Prima

LIAM

Sto finendo di apparecchiare la tavola per la cena, quando rientra mio padre più irritato del solito. Preferisco non guardarlo: tengo sempre gli occhi bassi in sua presenza nella speranza di sembrare abbastanza umile.
Mia madre gli arriva alle spalle e gli accarezza la possente schiena «Ben tornato, tesoro mio» lo saluta scoccandogli un bacio sulla guancia, per poi prendergli le mani e sorridergli «Come è andata?»
La fessura tra i suoi denti rende il suo sorriso bianco ancora più luminoso del solito.

Ritorno di spalle per non dar loro l'impressione di stare ascoltando. Secondo papà, tutto quello che fa durante la giornata non posso capirlo perché crede che io sia solo un "ragazzino svogliato" e che per questo non mi merito neanche di ascoltare neanche una delle sue "Grandi Opere di Bene".

«Male.» risponde lui, secco «Non sappiamo proprio come risolvere.»

"Risolvere cosa esattamente?" mi domando sfiorando il margine di uno dei piatti che ho dinanzi.

«Perché non li lasciano stare? D'altronde non hanno mai fatto niente di grave.» afferma mia madre. Sicuramente, in questo momento gli starà sistemando con dolcezza il colletto della giacca grigia.
Lo fa sempre quando vuole aiutarlo a non agitarsi.

Sento papà sbuffare e allontanare la moglie.
«Ci manderebbero alla rovina, Hana.» risponde

«Perché credete sia così?» domanda lei. Dai suoi passi deduco si sia riavvicinata a lui.

«Possibile che tu non abbia ancora capito?» ribatte lui «Gli Eruditi dicono che tenerli in circolazione è pericoloso. Ne basterebbe uno per far collassare il nostro sistema, le fazioni, e la nostra città.»

Rifletto per un secondo a quello che ha appena detto:

Sta descrivendo un mondo senza fazioni, costrizioni e differenze.

"Che bella vita." penso sospirando "Peccato che non potrà mai esistere."

«Gli Eruditi dicono tante fesserie una dietro l'altra, Adam! Come puoi ancora credere a loro dopo che ti hanno calunniato nei modi più sporchi e inumàni?» riprende Hana.

"Non ha tutti i torti."

Non sentendoli più parlare, volgo di poco la testa per riuscire a scrutarli con la coda dell'occhio.

Mamma gli stringe le mani e so che questo è un altro gesto che fa quando vuole farlo ragionare.

Ormai son diventati prevedibili: conosco ogni loro movimento e il motivo per cui lo fanno.

«Gli Eruditi non mentirebbero mai su queste cose, Hana! Lo dicono per il bene della nostra comunità. Perché mai dovrebbero?»

«Perché sono solo dei meschini egocentrici che desiderano avere il controllo su qualunque cosa!» ribatte lei, adirandosi.

Sono pochi i momenti in cui è lei ad alzare la voce e non il contrario.
Davvero molto pochi.
Mi stringo nelle spalle e cerco di mandar via dalla mia testa l'eco della sua voce diventata stridula.

«Se pensi queste cose sei più meschina di loro!» conclude mio padre urlandole ancora più contro.

Hana si irrigidisce ancora e gli lancia occhiate di disprezzo.

Divergent - Una Scelta Può Ricongiungerli (COMPLETA E IN REVISIONE)Stories to obsess over. Discover now