La musica é l'unico rumore dentro questa macchina , io e mio padre non parliamo , non l'abbiamo mai fatto .
Tre mesi fa i miei si sono separati , mamma ha tradito papà con un altro uomo e lui la subito cacciata di casa , ritrovandosi così senza niente .
Durante le pratiche il giudice ha deciso di darmi a mio padre avendo lui una casa e una lavoro .
Questa scelta l'ho odiata , mia madre era la mia migliore amica lo é sempre stata, quando sono stata bullizzata c'era lei non papà , ha sbagliato ma papà é un uomo che pensa solo a se stesso .
La chiamo quando mi capita , ora ha un nuovo compagno e vive da lui , e io per ora non posso andare a trovarla , sia perché il giudice non vuole e sia perché mi sono appena trasferita in Germania per il lavoro di mio padre , fa il menager per le band e ne ha trovata una nuova su cui vuole puntare , si chiamano i tokyo hotel . Non so niente su di loro , anzi spero che tutto questo finirà al più presto , voglio tornare in Italia da mia mamma e dalle mia amiche .
<<Tn siamo arrivati>>
Mi disse mio padre scendendo dalla macchina , io non risposi e lo raggiunsi verso il portabagagli , presi le mie valigie ed entrai in casa .
La casa era moderna , penso costi milioni di euro , ha la piscina il giardino immenso e una sala spa , ovviamente una cucina guidata da un cuoco e al piano di sopra , la mia camera e quella di papà , la mia ha un bagno interno . E ovviamente ci sono una cosa come tipo 5 governanti .
Non regna una famiglia in questa casa , regna il nulla , é bella ma non c'è amore , non c'è felicità e questo la rende orribile.
<<Domani inizierai scuola>>
disse mio padre a cena mentre guardava il telefono , era ancora in giacca e cravatta , e il suo tono era serio .
Annui senza rispondere
Una volta finito di cenare salii in camera mi misi il
pigiama e mi addormentai .
Era stata una giornata stancante e triste , cose che succedevano molto spesso ultimamente.
Prima non era così , con mamma non era così .
driin driin
<<Che palle>>
Dissi come se qualcuno potesse sentirmi , mi vestii mettendo un jeans a vita bassa e un top bianco abbastanza corto , e sotto air force bianche .
Scesi in cucina e iniziai a cercare tra le dispense qualcosa da mangiare per colazione
<<Signorina , si sieda cosa desidera?>>
Mi girai e mi accorsi della presenza di una domestica , le ho sempre trattate come persone non come schiave come papà .
<<Mi può dare del tu , come si chiama ?>>
lei sembró sorpresa é mi sorrise
<<carim>>
<<Io tn , e stia tranquilla carim prenderò una mela e andrò a scuola , grazie lo stesso>>
le sorrisi presi la mela e poi uscii di casa aspettando il pullman
<<tn , vuoi che ti accompagno?>>
Chiese mio padre , dietro di me
<<No stai tranquillo>>
<<Tn , vieni con me , ti devo parlare >>
Disse ora in tono serio
andai verso di lui e montai in macchina
<<Che vuoi dirmi ?>>
dissi mentre usciva dal cancello
<<Oggi pomeriggio verrà tuo fratello da noi , si trasferirà , mentre domani pomeriggio verrete con me a conoscere la nuova band >>
Mio fratello é più che maggiorenne, ha venti anni , é lui che mi ha fatto da papà , peró appena ha compiuto 18 anni é voluto andare in america a realizzare il suo sogno , e prima di farlo mi ha chiesto il permesso , io gli volevo bene ma era il suo sogno come potevo bloccarlo , durante le pratiche del divorzio mi chiamava tutti i giorni , per sapere come stessi .
E non so sinceramente perché vuole venire qui .
<<perché dobbiamo venire ?>>
chiesi
<<Perché siete i miei figli>>
<<Allora lo sai che hai dei figli >>
Questa frase mi uscì spontanea e lui non rispose , com'era il proverbio ? chi tace acconsente .
Dopo 10 minuti ero davanti scuola e scesi senza salutare .
il cuore mi batteva forte, era l'ansia del primo giorno, sono sempre stata nella stessa cittadina fin da quando sono nata, quindi trasferirmi in un nuovo posto è difficile per me.
Nonostante so che nessuno mi stesse guardando, mi sentivo tutti gli occhi puntati addosso, è per questo che andai di corsa nell'ufficio del preside, che mi aspettava per spiegarmi come funzionava la scuola
Una volta lì mi spiegò che potevo iscrivermi a due corsi extra, per avere dei crediti, ma essendo entrata praticamente a metà anno, era gennaio, mi disse che gli unici corsi ancora disponibili erano arco e nuoto. Mi iscrissi non avendo scelta, per quanto riguarda il nuoto sono abbastanza brava è da quando sono piccola che seguo corsi , invece l'arco è una cosa nuova per me però sono sicura che mi piacerà avere nuovi hobby.
il preside infine mi dette l'orario , alla prima ora avevo matematica e ero nella classe, 2L , ovvero secondo linguistico.
Una volta davanti alla porta, l'ansia mi stava mangiando viva, ma entrai.
Una volta dentro , mí sedetti al primo banco , essendo l'unico disponibile.
Vicino a me c'era una ragazza che mi sorrise
<<Ciao io sono chiara>>
Gli sorrisi
<<Tn>>
<<Sei nuova?>>
Annui
<<Non sei da molte parole vero?>>
<<Non proprio>>
Sorridemmo
<< a che corsi ti ha fatto iscrivere il preside ?>>
<<Nuoto e arco>>
<<Anche io faccio nuoto>>
Disse alzando una mano in modo che potessi dargli il cinque , e io ricambiai il gesto .
<<Che c'è chiara hai trovato la sfigata che può diventare tua amica?>>
Disse un ragazzo da dietro di noi .
chiara non aveva affatto l'aspetto di una sfigata, anche se non so che aspetto hanno, ha dei vestiti alla moda, dei capelli alla moda ed è anche oggettivamente una bella ragazza, quindi si vede che qui i ragazzi si divertano a fare i bulletti con chiunque, odio le persone di questo tipo
mi girai per vedere chi fosse stato a parlare, appena lo vidi, capì subito che era quello della classe che se la tirava di più, si vedeva dal fatto che tutte le ragazze lo guardavano con occhi innamorati, anche quando faceva queste bambinate
appena incroció il mio sguardo accennó un sorriso
<<Tu sei la ragazza nuova?>>
Mi disse
Annui
<<Sai , non ti conviene stare con lei stellina , vieni qua da noi>>
<<Perché dovrei?>>
dissi con un tono alterato
Lui sorrise
<< lo sai, lei è una sfigata>>
<<Saresti tu a deciderlo chi é e chi invece no?Questo é bullismo , lo sai?>>
odiavo quel ragazzo, alle medie le persone mi trattavano come sta trattando lui Chiara, senza avere una vera e propria motivazione ti chiamano sfigata, e quando le persone fanno così con gli altri li aiuto a superare la situazione ,è come se capitasse a me.
<<Sei una rottura di palle assurda lo sai>>
<<Meglio essere una rottura di palle, che un coglione senza cervello che giudica tutti , cresci >>
Dissi girandomi verso la cattedra ancora vuota
<<Grazie>>
Mi disse Chiara
<<Tranquilla , era il minimo>>
Quegli esseri facevano schifo e quel ragazzo anche di più .
spazio autrice:
Primo capitolo , vi é piaciuto ?
Seguitemi se vi va su insta e tik tok:biancacenere
YOU ARE READING
semplicemente noi🖤-tom kaulitz
Teen FictionDopo il divorzio dei genitori, tn viene affidata alla custodia del padre, che dopo pochi mesi da questo accaduto, alquanto traumatico per tn , deve andare a lavorare come manager in Germania per una band. I "tokio hotel"
