... Il drago nero e rosso atterró sul grande spazio di fronte a loro alzando un forte vento, invece gli altri due restarono in volo a circondare l'area.
Levi osservò con stupore il possente drago che doveva essere alto ben 61 metri, ma ad un trat...
Levi e Daenerys restarono per qualche minuto abbracciati. Ella sentì il cuore del capitano battere e le sue muscolose braccia stringerla a sè e per la prima volta nella sua vita si sentì protetta e chissà forse amata. Non voleva che quel momento finisse. Alzò il viso , lo guardò, gli avvicinò una mano per toccargli il viso ma si bloccò e si staccò da lui dicendo: <<Le avevo detto che se mi avesse toccata di nuovo ci sarebbero state delle conseguenze >> Levi si incupì e le rispose: << Tsk sei solamente una mocciosa viziata. Non le deve interessare nulla della mia vita! Vede di pensare alla sua! >> e se andò sbattendo la porta.
Daenerys rimase sola, con i suoi pensieri. Si spogliò, indossò una veste da notte con lo stemma della sua casata e si distese sul grande letto regale. Sì girò di lato e cominciò a pensare: "Perché ho detto quelle parole? Mi ha fatto sentire così vulnerabile. Io sono la Regina non una comune ragazza... però quelle braccia, il suo sguardo..." Daenerys sentì una strana sensazione allo stomaco e si ricordò le parole di Isabel:
"Dany! mi sono innamorata! Sai come ci si sente? È una strana sensazione allo stomaco e per di più mi fa sentire protetta e sopratutto vulnerabile."
Daenerys si alzò di scatto sgranò gli occhi e sussurrò ad alta voce: <<Mi sono innamorata del capitano Levi>>.
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Dopo che Levi sbattè la porta entrò nella sua stanza. Si tolse la giacca e si sbottonò la camicia. Si versò un bicchiere di whisky, si mise seduto sulla sedia appoggiandosi allo schienale di peso e pensò : "Tsk maledetta mocciosa... e io che volevo solamente farla sentire meglio. Ma soprattutto ma cosa diavolo mi prende?" Levi conosceva già la risposta e la disse ad alta voce: <<Sono innamorato della Regina>>. Il capitano posò il bicchiere sul tavolo, si spogliò mettendosi un pantalone nero lasciandosi il busto scoperto, prese dalla scrivania il solito libro di Isabel e cominciò a leggere sdraiandosi sul letto. Non riusciva a capire maggior parte del contenuto perché continuava a pensare alla regina, a quel corpo su di lui, il suo profumo e i suoi occhi. Ad un tratto si accorse che quei pensieri gli causarono uno strano effetto, spostò il libro davanti al volto e guardò giù ed esclamò:<< Tsk Maledizione...>> .
Il mattino seguente Levi si preparò con l'uniforme del corpo di esplorazione e ne prese un'altra dalla valigia. Bussò alla porta di Daenerys ma non ci fu risposta. Decise così di entrare e la vide: ancora distesa sul letto che dormiva, sembrava un angelo, si avvicinò, gli spostò una ciocca di capelli argentati davanti al viso ma ella si svegliò sentendosi osservata. <<C-capitano Levi! Cosa ci fa qui?!>> esclamò sconvolta coprendosi con le coperte fino al mento. << Oi oi oi tranquilla, non mi interessa guardarla, tenga metta questo... si prepari e si muova..>> gli rispose Levi assumendo un tono di freddezza. Gli buttò sul letto l'uniforme e se ne andò. Daenerys era ancora immobile stava realizzando cosa fosse successo in quei pochi minuti ma dopo qualche secondo prese l'uniforme e se la mise: comprendeva un pantalone nero, degli stivali neri e una camicia bianca. Daenerys si guardò allo specchio, si sistemò i capelli con una morbida treccia e pensò che erano vestiti molto diversi da quelli che usava di solito, poi però prese la sua catena argentata con i tre draghi con il mantello rosso che gli pendeva solamente sul lato sinistro e lo indossò.
Una volta pronta scese nel atrio dove il capitano Levi la stava aspettando con le braccia conserte. <<Finalmente! Forza andiamo>> le ordinò lui guardandola dal basso verso l'alto. <<Dove andiamo?>> gli chiese Daenerys confusa. Levi fece gli occhi al cielo e le rispose: <<La porto a fare colazione in mensa, non vorrà stare chiusa sempre in queste mura no?>> Ella annuì e lo seguì. Presero i cavalli e si diressero alla mensa dove lo stavano aspettando Hanji ed Erwin. Appena arrivati il comandante si inchinò e disse:<< Buongiorno mia signora, è un piacere averla con noi, prego ci segua>> Daenerys segui il comandante e dietro di loro c'era Henji che infastidiva Levi sul fatto che oggi avrebbe visto da vicino un drago.
Si sedettero tutti e quattro al tavolo dei superiori e presero qualcosa da mangiare mentre discutevano su come organizzare la giornata. Esordì Henji dicendo:<< Appena abbiamo finito mia signora vorrei che mi accompagnasse a vedere i suoi draghi>>. Dany annuì sorseggiando il thè. <<Mia signora nel pomeriggio vorrei che mi raggiungesse nel mio ufficio per spiegarle la situazione e la spedizione che faremo domani .>> disse Erwin. Ella annuì nuovamente e continuo a mangiare i suoi biscotti. Fù interrotta dalla visione di tre persone che si avvicinarono con cautela, due ragazzi e una ragazza: un ragazzo era alto capelli castani e occhi color smeraldo, l'altro biondo con occhi celesti e la ragazza aveva sia i capelli che gli occhi neri. Il ragazzo con gli occhi smeraldo si inchinò e disse: <<Buongiorno mia regina, mi chiamo Eren Yeager è un piacere averla qui con noi>>. Il ragazzo biondo imitò l'amico, si inchinò ed esclamò : <<Mia regina! sono Armin Arlet!>> . Infine la ragazza dai capelli corvini fece un mezzo sorriso e si inchinò dicendo:<< Mia signora, sono Mikasa Ackerman, felice di poterla servire.>> Daenerys li osservò attentamente e li riconobbe, erano presenti quando arrivò al Wall Rose. <<Il piacere è tutto mio.>> rispose la regina senza distogliere lo sguardo su di loro. <<Ehi mocciosi cosa volete di prima mattina?>> chiese Levi con freddezza. <<Capitano, lei aveva detto che dovevamo andare al campo di addestramento presto e siamo venuti a chiamarla.>> rispose Eren. Levi con tutti quei pensieri che aveva in mente se ne era completamente dimenticato. <<Andate, ora arrivo >> disse infastidito.
Posò la tazza vuota di the, si alzò e se ne andò seguito dallo stesso gruppetto di ragazze che lo importunò un giorno fà. <<Ultimamente il nostro Levi è più distratto del solito non è così comandante?>> chiese Hanji puntando gli occhi su Daenerys. Erwin la guardò e rise. <<Forza maestà mettiamoci a lavoro!>> urlò Hanji alzandosi dalla sedia. Dany fece altrettanto e poi gli chiese:<< Caporale Zoe, quale dei tre draghi vuole vedere e studiare?>> <<Il più grande mia signora !>> gli rispose Hanji entusiasta. Dany sorrise e disse: << Allora le farò conoscere Drogon>>. A Henji sentire pronunciare quel nome gli venne un brivido: perché si ricordò dell'enorme drago nero e rosso che la regina cavalcava.
Salutarono il comandante e si diressero a un grande spazio di erba e alberi. Appena arrivarono legarono i cavalli e videro i tre draghi a terra a riposare intenti a prendere il calore del sole. Daenerys chiamò Drogon. Il possente drago si alzò e si avvicinò camminando dalla sua amata madre. Ogni passo che faceva la terra tremava. Quando fu abbastanza vicino Daenerys gli accarezzò il muso e fece cenno a Hanji di fare lo stesso.
Il caporale Zoe era eccitata e terrorizzata, allungò la mano, sentì le squame sotto il suo tatto, sorrise e disse: <<Grazie mia signora è la cosa più bella che mi sia capitata, vede studiare i giganti è una cosa ma un drago è diverso.>> <<Sono felice che sia di suo gradimento caporale, comunque parlando d'altro, sò già cosa vorrebbe dirmi Erwin, accetterò di aiutarvi a spazzare via questi titani e a spezzare la ruota.>> rispose Dany con voce bassa e cupa.
Hanji la guardò e gli mise una mano sulla spalla e le disse :<< Mia signora da quando lei è arrivata qui ha fatto già tanto, ha portato gioia e stupore e sta cambiando una persona in particolare>> Daenerys non capì cosi Hanji continuò :<< mi riferisco al capitano Levi, mia signora.>> Dany con sguardo triste gli rispose:<< Anche se fosse non potrei, abbiamo responsabilità diverse... N-non posso.>> Il caporale Zoe con tono materno gli sussurrò: <<Avvolte mia signora bisogna rischiare un po' nella vita e prendersi la propria libertà con le giuste decisioni. L'ha detto lei che non è come suo padre. Fallo! cambia il destino!>> A Daenerys gli si illuminano gli occhi perché quella donna aveva ragione: Era regina finalmente e non più una bambina che veniva comandata a piacimento. Per la prima volta si sentì libera.
Tutta la mattinata e il pomeriggio Hanji prese appunti e fece domande a Daenerys sui draghi. Erano le 18 e si incominciarono a incamminare verso l'ufficio del comandante Erwin. Appena arrivati bussarono ed entrarono. Il capitano Levi era già lì con braccia conserte appoggiato al muro e disse:<<Finalmente vi siete degnate di arrivare >> Daenerys lo ignorò passandogli vicino con superiorità.
Appena Hanji e Daenerys si sedettero Erwin cominciò a parlare:<< Mia signora grazie per essere qui. Quello che le volevo parlare è che presto o tardi ci sarà una guerra. I Titani che vivono qui non sono altro che esseri umani che vengono buttati nella nostra terra come carne da macello e trasformati come tali da queste persone che vengono da Marley. Abbiamo capito che la maggior parte non hanno intelletto ma alcuni di questi sono anomali: umani che hanno la capacità di trasformarsi in giganti. >> <<Eren è l'esempio. Però deve avere uno scopo ben preciso per farlo sennò non funziona.>> intervenì Hanji.
Daenerys rimase ad ascoltare per poi dire:<< Vi aiuterò, lo farò sono la regina e proteggerò questa terra e spezzerò la ruota della tirannia>> . Erwin sorrise e si inchinò dicendo:<<Grazie mia signora, inoltre vorrei che partecipasse a una spedizione con noi domani.>> <<Ehi Erwin ti sei impazzito? Non sa combattere e non ti credere che io..>> Levi fu interrotto da Daenerys che si giró verso di lui con un accenno di sorriso e gli disse:<<capitano non si preoccupi, io vi proteggerò da sopra, vi proteggerò con Drogon. Farò vedere a tutti che i racconti di Balerion il terrore nero sono realtà >>
Nella sala calò il silenzio. Fù Erwin a spezzarlo:<< bene così sia. Le auguro una buona serata mia signora>> Daenerys dopo aver salutato il comandante e Hanji si diresse con Levi al palazzo reale. Una volta entrati cenarono in silenzio. Finita la cena si alzarono e Levi fece il suo solito controllo nella stanza di Daenerys, dopo aver finito se ne andò senza dire una parola. Daenerys si lavò, si mise la sua veste da notte e si coricò nel letto. Non riuscì molto a dormire e pensò al perché Levi non le disse niente ma dopo un po' il sonno vinse e si addormentò pensando alla spedizione di domani.
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Nota autrice Questo capito è un po' di transizione per fare capire bene la storia. Nel prossimo capito seguiremo la spedizione e di come andrà a finire. 🐉