Capitolo 29

310 28 1
                                    


Rimango pietrificata.
"È davvero questo quello che pensi di me?" La mia voce è un sussurro appena udibile.
"Cosa? ..Emma non volevo dire.."
"Zac.. Mi dispiace, non posso essere quello che vuoi.. Quello che cerchi.. Ho provato. Sto provando, ad aiutarti, me lo hai chiesto tu stesso.. ma non posso fare nulla se fai così.. Mi dispiace" le lacrime contornano il mio viso.
Cerco di mantenere la testa alta al cielo per non macchiarmi di mascara.
Come può aver detto una cosa del genere?! Pensavo sarebbe andato tutto bene..
"Emma no, ti prego.."
"'Emma di qua' 'Emma di là', smettila. Cosa c'è?" Chiedo singhiozzando.
"Io non posso stare senza te. Non riesco a vederti vicino ad un altro uomo. Specialmente Jacopo, merda quell'uomo mi ha sempre rovinato la vita."
"Zac non puoi ..."ma non mi lascia finire di parlare
"Fammi finire, lui è così... Così diverso da me.. Ma Emma, io voglio te, e non ti porterà MAI via da me."
Il mio cuore non può reggere tutto ciò.
Cado in singhiozzi tra le sue braccia.
"Shh.. ti prego Emma, perdonami, sono uno stupido egoista.."
"Zac sei tutt'altro.. forse sei un po' troppo possessivo.. Però ti amo.." alzo il capo e noto un piccolo sorriso che si forma sulle sue labbra.
"Ti amo anch'io" detto questo, alza il mio viso con il pollice e mi bacia, lentamente, dolcemente.
Il vento mi scompiglia i capelli, e mi fa staccare da Zac.
"Tutto bene?" Chiede lui
"Ho.. giusto un po' di freddo ahah" dico tremando
"Tieni" mi sorride e mi passa la sua giacca
"Ma Zac sei a maniche corte!.."
"Ma io non sento freddo, piccola"
Quel 'piccola' mi manda in estasi.
"Allora.. Grazie" sorrido infine.
Mi abbraccia e torniamo dentro il ristorante.
Nicole ci vede e si aggrega a noi.
"Ragazzi! Vi ho cercato per tutta la sera!"
"Ecco uhm.. noi eravamo.."
"Eravamo andati a prendere un po' d'aria" dice Zac, concludendo la frase per me.
"Ehm.. Già!" Sorrido io
"Certo certo.. Venite a parlare con il signor Bress?"
Chi è il signor Bress?
"È il capo della casa editrice, nonché il padre di Jacopo" dice il suo nome quasi con schifo "ma comunque no. Noi dobbiamo andare a scuola" dice
Sembra una chiacchierata tra un adulto ed un bimbo di 10 anni.
Ma comunque approvo la sua idea pienamente, i tacchi mi stanno distruggendo.
"Perfetto, allora ci vediamo, Emma" mi schiocca un bacio sulla guancia ed io sorrido
"Arrived.. cioè, ciao Nicole"
Zac mi afferra la mano e mi guida verso l'uscita.
Mentre usciamo lui saluta tutte le persone nella sala.
Appena usciti, noto Andrew davanti lo sportello della macchina.
"Buona sera signorini"
"Buona sera Andrew" dice Zac
"Salve" dico io
"Portaci a casa, Andrew" dice Zac, salendo in macchina e abbracciandomi.
"Fifth Avenue, giusto?"
"Certo, grazie" dico io

Andrew accosta davanti casa mia, ed io mi affretto a scendere.
"Buona notte, Emy" dice Zac, baciandomi
Emy?
"Buona notte, Zac, ti amo" dico io
"Anch'io ti amo" mi guarda negli occhi e poi mi lascia il polso.
"Domani mattina alle 7. Buona notte" dice nuovamente
Io sorrido, entro in casa e mi affretto ad andare a dormire.

- ChiaraTrovalusci

No SenseDove le storie prendono vita. Scoprilo ora