♩Canzone consigliata:
Ce garçon est une ville, Pomme ⤵
https://youtu.be/q-g0RaJHH6s
Cliente difficile
Lunedì 2 novembre, Parigi
Il suo respiro calmo e sereno era l'unica cosa che si sentiva all'interno di quella stanza arredata in stile industriale. Nero e grigio erano i colori dominanti e che quel giorno combaciavano perfettamente con quelli del cielo, dal quale scendeva una leggera pioggia.
Erano le 6:20 del mattino e la sveglia avrebbe suonato a breve, facendo svegliare il ragazzo per poi prepararsi per un'altra giornata di lavoro.
Il signor Park Jimin era diventato in poco tempo -vuoi per fortuna, vuoi per capacità- uno dei più ricchi uomini della città di Parigi, grazie al suo importante ruolo di manager dell'azienda Relais & Châteaux, dove si occupava della gestione amministrativa di molti ristoranti e hotel di lusso.
Come da programma, la sveglia fece riecheggiare il suo fastidiosissimo suono all'interno della stanza, mentre gli occhi del ragazzo iniziavano ad aprirsi.
Non ci volle molto prima che si alzasse; era uno di quei tipi che basavano la propria vita su regole e orari e quella mattina non era d'eccezione.
Dopo essersi vestito e accuratamente lavato, si fermò davanti al grande specchio della parere, osservando la sua immagine riflessa.
Era un perfezionista, sempre alla ricerca di qualche difetto da correggere, per apparire sempre al meglio in qualsiasi occasione si trovasse.
Dopo una leggera sistemata ai capelli e qualche spruzzata di Jo Malone, prese il suo cappotto e uscì di casa.
Nonostante il suo lavoro inerente a locali di lusso, si divertiva a provare qualche locale diverso nei dintorni del suo appartamento e quella fredda mattina di inizio novembre il suo sguardo prese come bersaglio un piccolo, ma adorabile bar della via.
Cafè Les Amì.
Interessante come nome, pensò il ragazzo che scese dalla sua lussuosa Range Rover nera parcheggiata non molto lontano da lì e si avviò verso l'entrata in tipico stile parigino. I colori dominanti erano tutti concentrati sul bianco latte e beige, con qualche punta di nero che contrastava perfettamente con l'interno del locale. Entrando, notò con quanta cura venissero messi in risalto i particolari, come piantine, quadretti rispecchianti tipiche donne parigine degli Anni Venti o anche le semplici decorazioni del menù appeso sul muro. Ogni cosa combaciava perfettamente con i gusti di Jimin: delicati, ma definiti, con quella punta di purezza che il bianco delle pareti rispecchiava.
Si sedette ad un tavolino non molto lontano dal bancone dove venivano serviti i primi clienti del mattino. Di fatti erano appena le sette e un quarto e poche persone erano intente nel consumare il primo pasto della giornata: chi chiacchierava al telefono, chi batteva qualcosa al computer per chissà quale motivo, forse per lavoro, finire una tesi di laurea o semplicemente per qualche inutile ricerca su internet per passare il tempo; chi era in compagnia di un'amica per bersi un caffè e parlare del più e del meno o chi come lui, era semplicememte da solo per gustarsi una buona colazione.
Lo sguardo profondo di Jimin scrutava attentamente l'ambiente circostante: i tavolini in legno chiaro gli ricordavano casa della sua dolce nonna nelle abitazioni di periferia di Busan, la sua città natale e dove aveva vissuto tutta la sua infanzia, prima di trasferirsi a Parigi con suo padre a soli 17 anni.
Il centro tavola era un semplice vasetto con all'interno una candela aromatizzata alla vaniglia e perfettamente combaciante con l'atmosfera del locale; vi era una musica Jazz in sottofondo che accompagnava l'inizio di quella giornata apparentemente segnata dalla pioggia che scendeva leggera e dritta su Parigi.
"Bonjour! Cosa le posso portare?"
Una voce femminile interruppe i pensieri di Jimin e lo costrinse a voltarsi verso la ragazza che lo stava servendo.
La cameriera era davvero carina, pensò Jimin non appena la vide.
Era una ragazza sul metro e settanta, capelli castani finemente legati in uno chignon, un paio di occhiali dalla montatura sottile e dorata che contronavano un viso perfettamente simmetrico: nasino a punta, labbra carnose e colorate da un leggero rossetto rosso carminio e occhi grandi e color nocciola.
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Gocce di pioggia- BTS short stories
Short StoryIncredibile come da una sola goccia di pioggia si possano vedere comunque tutti i colori dell'arcobaleno. Facciamo finta che ognuno dei BTS sia una goccia di pioggia. Raccolta di short stories su ogni membro dei BTS~
