1. Arya

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Capitolo 1

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Capitolo 1

La giornata era fredda, la pioggia iniziava a cadere lentamente, il cielo era ricoperto di nuvole nere e l'aria gelida e pungente avrebbe impedito alla maggior parte della popolazione di Londra di voler anche solo metter piede fuori dalla porta di casa.

Era ormai arrivato il periodo dell'anno che "l'insolita" (o almeno così è come la definiva praticamente tutto il vicinato) ragazza del 9 di Eardley Road preferiva in assoluto.

L'autunno faceva il suo corso e con esso la vita scorreva davanti agli occhi vuoti di Arya Cohen, che di tutta quella frenesia si era sempre sentita spettatrice e mai protagonista. Non che le importasse particolarmente, comunque, ed in effetti c'erano poche cose al mondo meritevoli dell'interesse e della preoccupazione di Arya. E la vita mondana non era certo una di quelle.

Aveva appena chiuso i libri svogliatamente, riponendoli nello zaino. Non si preoccupava particolarmente della scuola, ed a dire il vero frequentarla per lei era diventata una vera tortura, ma quando aveva tentato di lasciarla sua madre le aveva fatto una ramanzina lunga due ore che Arya non voleva mai più ascoltare: tra il discutere con Samantha e l'andare a scuola preferiva di gran lunga la seconda opzione.

Aveva appena lasciato l'edificio scolastico quando un leggero sorriso si formò sul suo viso alla vista di una bambina che giocava in un mucchio di foglie mano nella mano con i suoi genitori. Non tardò molto a scomparire in ogni caso. Di rado la si vedeva sorridere e lo faceva per poche cose. Chiunque la vedesse, così cupa, nei suoi vestiti scuri, con quelle occhiaie marcate e lo sguardo assente avrebbe pensato che fosse malata o talmente demoralizzata da non aver neanche più un briciolo di voglia di vivere. "Ma è così bella" commentavano al vederla passare "chissà perché vuole rovinarsi", e non avevano tutti i torti: attirava gli sguardi di chiunque, era tanto bella quanto ghiacciata e non la impensierivano le osservazioni e le opinioni della gente. Nessuno la conosceva davvero, e poche persone potevano vantare una conversazione che fosse durata più di cinque minuti con lei.

Era il 31 ottobre del 2019, ed Arya compiva sedici anni. Sedici anni di vita sprecati, pensava lei tra sé e sé, ma sedici anni si compiono una volta sola, no?
La ragazza camminava a passo veloce mentre si stringeva nei suoi vestiti rigorosamente neri, che erano esageratamente leggeri per un clima tanto freddo. La strada cominciava a diventare scivolosa e le macchine che sfrecciavano sull'asfalto bagnato schizzavano acqua ovunque. Arya era talmente assorta nei suoi pensieri che non si era resa conto che stava piovendo a dirotto e che lei era ormai zuppa.

Affrettò il passo e dopo aver superato il supermercato della zona ed un negozio di cibo cinese, tra sguardi ed appunti dei passanti, era comunque finalmente riuscita ad arrivare a casa, praticamente congelata, ma era arrivata.

Non passò molto tempo che la porta si aprì, e ad accoglierla c'era la persona che Arya meno voleva incontrare in quel momento: sua madre. In verità quella non era nemmeno sua madre, e comunque Arya non aveva assolutamente alcun motivo per detestarla tanto: Samantha Cohen era in realtà la madre adottiva della ragazza, ma l'aveva amata con tutta se stessa fin dal primo giorno. Quel giorno Arya lo ricordava molto bene, così come Samantha.

The sun and the moon || The king's ringStories to obsess over. Discover now