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"Ma prendimi per mano senza il minimo timore

Questo mondo vale poco e dona solo altre paure

Per un piccolo secondo abbi solo la certezza

Che i problemi sono altrove, ora puoi anche stare senza

Ma guardati un po' intorno

E quando capirai che in fondo

Sono tutti troppo uguali

E gareggiano nel mondo

Ti prego Wendy ascolta

Non finire come loro

Con il cuore sotto terra

E con il sogno di un lavoro

Tanto chiediti alla fine

Cosa resterà davvero

Resterà solo il coraggio

Di chi in fondo ci ha provato

A dedicare spazio, solo ai più veri sentimenti" (Wendy, Ultimo)


Arrivata a casa sveglio dolcemente mamma, si è addormentata sul divano in attesa che tornassi:

"che ore sono?" mi chiede assonnata

"è la mezza, mamma"

"va bene, vai a dormire, ci vediamo domani"

Ci scambiamo il bacio della buonanotte, un'abitudine che abbiamo da sempre, e ci avviamo nelle nostre camere, poi mi butto sul letto. Prendo il cellulare e trovo un messaggio da parte di Lorenzo: <domani esci?>

<non credo, le mie amiche sono impegnate>

<io non sono impegnato>

<Non sapevo fossi una mia amica...>

<Infatti sono un tuo amico che ti ha invitato ad uscire>

<un'uscita io e te?😱> scrivo, come se mi dispiacesse

<sì. Hai problemi? Paura di uscire da sola con me?>

<paura di cosa?>, cerco di capire cosa pensa di questa storia

<di cadere in tentazione e flirtare con un ragazzo fidanzato, forse...>

Non posso permettermi di lasciargli pensare questo e, cosa più importante, muoio dalla voglia di uscire con lui così rispondo: <assolutamente no ma potrebbero pensare male vedendoci soli..>

<questo è un problema mio>, risponde con superiorità, così non perdo tempo e rispondo:

<okay ma vieni a prendermi tu..>

<l'intenzione era quella... Fatti trovare pronta alle 20, mi raccomando.. vestiti bene, non farmi sfigurare😉>

<🖕>

<Buonanotte, Diana>, scrive, tagliando corto

<notte.>

Poso il telefono con un misto tra allegria, adrenalina e curiosità.

"Ora mi tocca andare a dormire, uffaa", dico a me stessa con tono annoiato. Esco dalla mia camera in fondo al corridoio e raggiungo silenziosamente la camera di mia sorella, le do un bacio sulla guancia e lei, in un momento di dormi-veglia, mi augura una buona notte; successivamente vado in bagno, mi strucco, lavo i denti, metto la maglia del pigiama, e nel giro di 20 minuti sono nel mio letto. La mia mente già vola a domani sera, a me e Lorenzo che camminiamo mano nella mano, ma preferisco allontanarmi da quei pensieri quando mi rendo conto che non può succedere, soprattutto perché è fidanzato. La loro storia dura da circa cinque mesi, il che è straordinario per uno come lui, sarà merito di Sara, mi sembra una ragazza sveglia e intelligente, sa come tenerselo, o forse lui ha solo, finalmente direi, preso una storia seriamente. Io e Lorenzo ci conosciamo da anni, durante il periodo delle medie siamo stati anche vicini di casa, se mi affacciavo lo vedevo nella sua camera, e lui lo stesso. Non abbiamo mai avuto un rapporto ben definito, prima eravamo amici, migliori amici, parlavamo di tutto e tutti, ci confrontavamo, ci divertivamo, ci piaceva stare insieme. Poi qualcosa è cambiato, la disgrazia che ha rovinato la mia famiglia è piombata come un lampo a ciel sereno e ha influito anche sul nostro rapporto. Un po' è cambiato lui, ha cambiato casa ma, soprattutto, sono cambiata io. Il nostro rapporto si è trasformato, è mutato in qualcosa di non definito, ci siamo sempre piaciuti a vicenda, si capiva, ma nessuno ha mai fatto il passo decisivo. Lui è sempre stato energico, loquace, espansivo, gli piace stare in compagnia, festeggiare, divertirsi (tanto da non pensare alle conseguenze), avere amici, stare con una ragazza per una settimana e poi mollarla, ma sono stata sempre io il suo punto di riferimento, l'unica persona di cui si fida ciecamente. Io, invece, sono diventata ancora più introversa e solitaria, non mi piace più parlare di me, preferisco fare fare fare, per non pensare, se penso troppo arrivano gli attacchi di panico, ormai so gestirli ma non è una bella cosa, per fortuna con il passare del tempo stanno diminuendo, non li ho più quando provo emozioni forti ma solo quando ho un carico d'ansia eccessivo, così non ho bisogno di farlo sapere a tante persone, lo sanno solo mamma, mia sorella, Gioia e Ludovica. Lorenzo è un bel ragazzo, bello davvero, di una bellezza oggettiva, capelli castani e occhi nocciolai, bei lineamenti ma non più delicati come una volta, sta diventando un uomo e si vede, la sua voce è calda, dolce, ha una risata pazzesca, potrebbe creare dipendenza; caratterialmente lo conosco, e sono affezionata a tutto, compresi i suoi insopportabili difetti, che mi urtano più qualunque altra cosa. Non riesco a concentrarmi sui pensieri successivi perché la stanchezza si fa sentire e cado in un sonno profondo.

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