Capitolo 12 - Chiodo schiaccia chiodo

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Sono ormai dieci minuti che osservo Lorenzo gesticolare mentre mi racconta dei suoi ultimi tre anni di vita. Ho deciso di accettare il suo appuntamento dopo ben dieci telefonate, mi sono detta Giada vale la pena conoscere altre persone non puoi focalizzarti solo sul tuo migliore amico che in questo momento è al ristorante con la sua nuova"conquista". Avete capito bene ragazze e ragazzi Federico Bernardeschi ha deciso di aprire i suoi orizzonti, dopo una settimana dal mio ritorno da Torino il ragazzo mi ha chiamato dicendomi "Giada ho conosciuto una ragazza sul nuovo set fotografico, si chiama Alice". Praticamente si tratta di una modella stra figa, vi dico solo che le sue gambe sono lunghe quanto la Napoli-Milano mentre i suoi lunghi capelli neri si sposano perfettamente con gli occhi color ghiaccio, dico io mi tolgo Veronica dai piedi e mi ritrovo una modella, una modella !!! . Quindi dopo la sua confessione ho deciso anche io di ampliare i miei orizzonti e ho accettato l'inviato di Lorenzo, così ora eccomi qui a sorridere mentre fingo di ascoltare il suo lungo monologo. In realtà è già la decima volta in mezz'ora che guardo il mio cellulare in attesa di un messaggio di Federico, che è sparito praticamente da due ore, a quest'ora sarà già con la modella nel suo letto. Devo eliminare questa immagine dalla mia mente...ORA !!!.

-"Con questo ho concluso, non vorrei di certo annoiarti già al primo appuntamento".Il sorriso dipinto sulla faccia di Lorenzo fece capire alla ragazza che lui non si era minimamente accorto dell sua "assenza", era così impegnato a parlare di sé che si era completamente dimenticato della ragazza. Giada continuò a fissarlo e in solo tre secondi riusci a trovare almeno mille difetti, Lorenzo era sicuramente un bel ragazzo ma non era il ragazzo che il suo cuore voleva. Quella stessa persona che in quel preciso momento era con un'altra donna a ridere e scherzare mentre lei non riusciva a godersi neanche una semplice cena. Tuttavia, doveva scacciare via quel pensiero per poter dare a quello stesso cuore una possibilità di poter essere felice e di potersi sentire amato, desiderava essere apprezzata e amata, voleva essere il pensiero fisso di qualcuno che svegliandosi al mattina avesse solo voglio di vederla e baciarla.

-"Tranquillo, non mi stai annoiando per niente anzi sono rimasta molto affascinata dal tuo racconto".

-"Sono davvero onorato di essere qui con te stasera, ero super impaziente, ho organizzato tutto alla perfezione".

-"Ho apprezzato davvero, grazie, è tutto cosi perfetto".

Non sempre perfetto è sinonimo di felicità bensì in ogni tanto quel pizzico di imperfezione ti regala quel momento di gioia e serenità per cui vale la pena lottare. E' in questo momento invece di stare in questo ristorante super lussuoso con vista sul Arno, preferire litigare con Fede oppure dormire tra le sue braccia mentre guardiamo l'ennesimo film scelto da lui.

-"Mi fa molto piacere, per il prossimo appuntamento ho in mente una cosa ancora più "perfetta".

-"Perché ci tieni tanto a fare bella figura con me?". Chiese improvvisamente.

-"L'elenco è molto lungo, in cima alla lista c'è sicuramente il tuo essere stupenda ma non solo questo, sei simpatica e intelligente".

-"Ma come fare a dire queste cose, non ci parliamo da anni".

-"Ti confesso che sono sempre stato sempre curioso di volerti conoscere ma da ragazzo ero troppo stupido per poter apprezzare una donna come te, ho fatto i miei errori ma ora non ti lascio scappare, solo uno stupido non capisce di avere un tesoro al suo fianco".

-"Grazie".Disse mentre il suo volto si era colorato leggermente di rosso a causa dell'imbarazzo.

-"Sei ancora più bella quando arrossisci, non riesco ancora a capire...".

Non avere paura - Federico BernardeschiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora