Chapter 1

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Incubo. Ecco, la parola esatta per definire quella bestia del demonio, chiamatasi sveglia.

Guardo la sveglia, e sono le 7:00, MI DEVO SBRIGAREEEE! Mi fiondo nell'armadio a prendere qualcosa di decente da mettere addosso, mangio una fetta biscottata e viaaa! A scuolaaa.

Ehm... in realtà dov-

Zitta che già ho fatto tardi!

Ma oggi n-

Mutaaaaa

Arrivò davanti al cancello della scuola, non c'è nessuno, il cancello è chiuso. Ma oggi fanno sciopero e nessuno me l'ha detto? Amici da quattro soldi!

Idiota è il 1º giugno! Le lezioni sono finite ieri, puff scuola, puff compiti, puff il tuo cervello.
 
Quando cazzo me lo vuoi direeee? Sai una cosa? Zitta vado alla sala di musica da Pete, almeno faccio sfogare un po' le corde vocali.

Cammino per le strade affollate di Manhattan, già a quest'ora del mattino (7:42) nonostante le scuole siano chiuse, finché non arrivò alla sala musica.

«Pete, sei vivo? Sono ioooooo, l'unica sfigata che stamani e andata a scuola nonostante sia finita ieri, alias Allison!» grido camminando per la sala per farmi sentire.

Pete, è uno apposto, credo, ha 36 anni, lo conosco da sempre, da piccola passavo sempre da questa sala musica, con mio fratello. Suonavamo insieme per ore, non ci stancavamo mai, beh, poi lui se ne andato. Mi ha lasciata da sola con nostra sorella.

Gli volevo un mondo di bene, e a dimostrarlo è la cicatrice che ho sul braccio, che per salvare mio fratello da una macchina che lo stava per investire mi sono fatta investire io. Quanto mi manca.

Lui non è morto, se ne è andato e basta, ha deciso di andarsene con nostro padre, in Germania. I miei genitori sono divorziati, perché mio padre ha tradito mia mamma con un uomo... ora vive con lui.

Sta zitta mo, scopriranno le altre cose dopo!

Uff.

«Allison, dove seiiii?» un sorriso mi compare sul viso quando sento la voce del mio amico Pete! Da piccola ero innamorata di lui... dai! Occhi blu e capelli biondiiii! Le caratteristiche che piacciono a tutte le bimbeee! Anche se ora preferisco i mori, amo le cose comuni ma uniche, quelle che possono avere tutti ma che nessuno potrà averla come l'avrai tu.

Esco dalla porta velocemente dalla porta e abbraccio il mio peteeeee, saltandogli letteralmente addosso.

«mi sei mancata stolker! Era un sacco di tempo che non venivi!» effettivamente non vengo da qualche mese, ma questo perché ho deciso di diplomarmi quest'anno, visto che i miei voti me lo permettevano, quindi ho dovuto studiare un sacco. Devo dire che il liceo non mi mancherà per nulla. La scuola mi piace, che sia chiaro, ma il liceo e stato un brutto periodo, sia per la mia famiglia, sia per altre cose.

Spiego a Pete il perché della mia assenza e poi mi dice «cazzo, mo ti devo chiamare diplomata e non più stolker!» strappandomi una risata. «non ti azzardare! Ora vado a suonareee byeee!»

Mi dirigo nella sala dove c'è il pianoforte e suono la mia canzone preferita, "Bella's Lullaby", anche se quest'ultima non propone un testo, mi calma un sacco, ed e semplicemente... wow.

Quando ho finito a suonare, mi sento osservata e mi ritrovo un bellissimo ragazzo sulla soglia della porta ad osservarmi...

To be continued...

Zao amici del Web, sperare mi se questo capitolo fa un po' schifo, ma praticamente è il primo capitolo che scrivo per questa e sono un po' emozionataaaa. Questa storia sarà un po' strana, però spero comunque che vi piacciaaaa
-xoxo io :)

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