Josh pizzaiolo, Tyler vuole una pizza

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Tyler stava morendo di fame, aveva voglia di qualcosa di succulento ma che non gli impegnasse troppa fatica. Arrivo in cucina, apri il frigorifero, lo chiuse. Non c'era nulla. Comincio a cercare qualcosa da mettere sotto i denti, la sua fame sembrava insaziabile in quel momento,qualunque cosa avesse mangiato non l'avrebbe soddisfatto. Prese la cornetta del telefono, digitò il numero.
"Pronto pizzeria Salamoni dica"
"Salve vorrei ordinare una pizza con salsiccia e friarielli"
"Certo, ci scusiamo solo per un disagio, il trasporto non può essere effettuato, se ha la cortesia di venirla a ritirare lei personalmente gli saremo grati"
Tyler rispose che non c'era problema e, chiusa la telefonata, si preparò per avviarsi alla pizzeria.
Arrivò quasi subito alla sua destinazione, entrò e vide che c'era lui, Josh, il ragazzo tanto strano che alle superiori stava solo, seduto in fondo alla classe con le sue bacchette vicino, e che tanto scrutava il nostro povero Tyler.
Tyler esitò un attimo nell'entrare, ma la fame e la voglia di pizza era troppa, così varcò la porta con un sorriso incerto.
"Ciao, sono il ragazzo che ha chiamato poco fa"
"Ah si, la tua pizza sarà pronta a breve."
Josh non alzò neanche lo sguardo dal bancone e continuò con il suo lavoro.
Dopo un po', con un filo di voce, ruppe il silenzio.
"Tyler giusto? Andavamo nella stessa scuola"
"Si, tu devi essere Joshua, piacere di rivederti"
"Senti Tyler non vorrei sembrarti strano, ma dovresti venire un attimo, devo prendere delle cose sul retro, ed essendo da solo non riesco a portare tutto"
"Certo nessun problema"
Tyler lo seguí, ignaro di tutto, senza porsi troppe domande.
Josh aprí la porta, fece passare Tyler e la richiuse di colpo, bloccandola con la chiave.
"Ma che fai?!" Rispose Tyler sorpreso del gesto.
"È da tempo che aspetto questo momento, a scuola non mi hai mai considerato, possibile che non ti sei mai accorto di nulla? Come avresti potuto...insomma stavi con il tuo gruppo di amici, facevi il finto divertito solo per non essere escluso, avevi paura di rimanere solo. Ma non preoccuparti, ora non lo sarai, non devi più fingere" Josh si avvicinava sempre più a Tyler, lentamente, con uno sguardo fisso su di lui fino a che non lo blocco tra il muro e le sue grandi braccia.
"Ma che cazz."
Josh cominciò a baciarlo, un bacio quasi doloroso data la forza del ragazzo con cui lo fece, staccandosi a tratti  ridendo fissando negli occhi Tyler.
Avuta quella vittoria Josh fece per staccarsi, ma il ragazzo tanto affamato aveva trovato qualcosa che lo potesse saziare veramente, prese Josh e comincio a togliergli piano i vestiti. Josh inizialmente rimase stupito, poi iniziò anche lui a togliere i vestiti al suo "amico".
I due si ritrovarono sull'impasto di quelle che dovevano essere pizze, la luce soffusa rendeva il tutto ancora più intrigante, i due lasciati trasportare dall'atmosfera non si fermarono, fino a che non cominciarono a sentire di nuovo il suono delle loro voci, ma non parlavano più, i loro sospiri e le mani che si intrecciavano, si lasciavano per trovarsi in nuove parti. I due volevano di più, si alzarono e Josh vide che c'era il porta bibite, pieno di redbull ghiacciate.
I due si guardarono in faccia.
"Adoro le redbull"
Josh spinse Tyler facendolo sbattere contro il frigorifero e facendo cadere tutte le lattine.
"Sai non ho mai provato a berle al di fuori della lattina"
Josh ne apri una e la rovescio sul corpo di Tyler. Iniziò a toccare con le sue labbra ogni parte di Tyler, mischiando il tatto della pelle liscia con il sapore intenso della bevanda.
I due ragazzi andarono avanti per ore, in quel loro gioco così saziante, meglio di una pizza.

-A

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