Si o no?

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Capitolo 2.

Lei mi sta guardando mentre io non dico nulla, non ho nulla da dire. Guardo il mio bicchiere e butto indietro la testa ingoiando ciò che rimane di quel liquido, lo sento scorrere giù lungo la gola fino al mio stomaco mentre poggio il bicchiere sul tavolino.

Incrocio il suo sguardo, aspetta la mia risposta ma non le rispondo verbalmente. Poso la mano sulla sua coscia e avvicino il viso al suo, mi fermo a pochi centimetri dalle sue labbra perché voglio una conferma prima di andare oltre in qualunque modo.

<Solo sesso. Per il resto saremo solo due semplici amici.>

<Sono d’accordo.>

Sentirla pronunciare quelle parole mi rassicura e stringo la mano sulla sua coscia mentre azzeriamo la distanza fra le nostre labbra. Le sue labbra sono morbide e il bacio è semplice all’inizio, ma non siamo due ragazzi che si piacciono e per questo in imbarazzo, schiudiamo entrambi le labbra e lasciamo che le nostre lingue si intreccino più volte mentre sento la sua mano infilarsi nei miei capelli e mentre ci accarezziamo non stacco le labbra dalle sue.

Da quanto non faccio sesso occasionale? Una vita.

Sembra avermi letto nel pensiero perché, mentre le nostre lingue si intrecciano, inizia a sbottonarmi la camicia e infila sotto la mano per accarezzarmi i pettorali. La lascio fare mentre la mia mano dal suo ginocchio sale sul suo fianco e la attiro di più verso di me, siamo entrambi vampiri e per noi ogni cosa è più amplificata come se per noi tutto fosse mille volte più forte e l’alcool di certo ci toglie ogni inibizione.

Sorrido contro le sue labbra mentre con una carezza le sposto i capelli dietro le spalle ed inizio a baciarle il collo, il suo gemito mi fa capire che questo le piace ma ho altri piani.

Allungo la mano dietro la sua schiena e tiro giù la zip del vestito, grazie a dio non indossa ancora uno di quei costumi da burlesque, sarebbe stato un problema.

Le abbasso la zip e sotto quel vestito sento che non indossa il reggiseno, sospiro per quella scoperta e sento il mio membro premere contro la patta dei pantaloni creandomi un certo fastidio mentre la libero del vestito e la faccio stendere sul divano mettendomi sopra di lei, sistemandomi fra le sue cosce per non schiacciarla.

La guardo mentre è mezza nuda e, sento che le sue scarpe cadono a terra, faccio passare lo sguardo su di lei. <sei più bella di quanto pensassi.. >. Mormoro e la attiro a me per baciarla ancora, lei mi sfila la camicia lasciandola a terra e sento i suoi seni nudi contro il mio petto, sono prosperosi ma non in modo esagerato, proporzionati al suo corpo a clessidra.

Inizio a sentirmi accaldato e troppo vestito per quel momento, lei mi guarda negli occhi e sono convinto che pensi la stessa cosa dato che mi aiuta a spogliarmi e mi ritrovo in boxer in poco tempo. <lasciati andare.. >. Sento la sua voce in un sussurro e capisco di averle fatto notare il mio nervosismo, la guardo negli occhi e quel colore blu mi rilassa, sospiro e la bacio di nuovo, sono sicuro di quello che sto facendo, voglio stare con questa donna e non voglio pensare ad altro.

La mia mano scorre lungo il suo fianco e prendo fra le mani la stoffa delle sue mutandine, è pizzo, amo quando una donna indossa la biancheria di pizzo ma in quel momento il mio pensiero è un altro. Con uno strattone gliele strappo di dosso e lei ride per quell’azione prima di infilare una mano nei miei boxer ed iniziare ad accarezzarmi l’erezione, ansimo guardandola negli occhi lasciandola fare per poco prima che mi liberi anche di quell’indumento ed entrambi ora siamo nudi, pelle contro pelle.

Metto le mani sulle sue cosce e lei divarica le gambe volentieri accogliendomi meglio fra di esse, sembriamo fatti per essere uniti e mentre lei mi cinge i fianchi con le gambe invitandomi a farla mia inizio a penetrarla lentamente. È bagnata, spingo più a fondo strappandole un gemito ed inizio a spingere in lei con un certo ritmo, vederla gemere mi fa eccitare ancora di più ma voglio farla impazzire di piacere.

Un patto fra due anime dannate.Leggi questa storia gratuitamente!