La proposta.

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Capitolo 1.

Vuoto, come altro potrebbe essere?

Ogni mattina allungo il braccio convinto di trovarla ma lei non c'è, mi ha lasciato ma non riesco ad accettarlo.. mi addormento ripensando a cos'è successo ed ogni mattina allungo il braccio convinto di trovarla così da abbracciarla e svegliarla riempiendola di delicati baci sulla pelle.

Sospiro mentre riapro gli occhi e guardo il soffitto della mia stanza, per quanto tempo continuerò così? A piangermi addosso?

È passata quasi una settimana da quando ha rotto il fidanzamento e proprio ieri ho scoperto il perché, e proprio per quel perché ho bevuto fino a star male.

"amico devi lasciarla perdere.. l'ho vista con quel Carlos, mi dispiace dirtelo così ma non sapevo come altro fare.."

Marcus, il mio migliore amico mi ha detto quelle parole ormai indelebili nella mia memoria prima di mostrarmi una foto di Kathleen con quel ragazzo. Eh si, dopo anni mi ha lasciato per uno che conosceva da poche settimane. E non dimentichiamoci che dovevamo sposarci fra un mese. Ero talmente innamorato da non notare che lei si stava allontanando da me.

Mi passo una mano fra i capelli biondi mentre mi tiro su a sedere ed il mal di testa mi investe, devo ammettere che ieri sera ho alzato un po' troppo il gomito dopo quella notizia, non è stata una delle mie migliori idee ma per quel poco tempo in cui sono stato ubriaco il mio dolore era finito in un angolino e posso dire di essermi sentito "felice", finche non ho vomitato fino a far uscire la mia anima e sono finito a letto. Probabilmente mi hanno trasportato di peso qui gli altri ragazzi.

Una doccia era quello che ci voleva, mi ero praticamente addormentato li sotto per quanto ci ho messo ma ho mi sento decisamente meglio e la giornata non può che migliorare.. oggi si parte. Cioè fra esattamente dodici ore sarò in viaggio con i miei amici verso Amsterdam, non vedo l'ora di sfogarmi fumando e bevendo. Tanto che mi importa?

Essere immortali ha i propri vantaggi, posso fumare e bere fino a ubriacarmi o essere stra fatto senza correre il rischio di morire per questo, considerato che dovrò trascorrere la mia immortalità da solo preferisco spassarmela. Cosa? Non ve lo avevo detto?

Sapete le creature della notte? Quelle che non invecchiano se bevono sangue umano?

Bhè si.. sono un vampiro, esistiamo davvero anche se non è vero che siamo creature della notte, posso camminare benissimo al sole senza essere bruciato vivo. Quelle sono solo baggianate, non vi dirò altro per ora, se continuate a leggere saprete molto di più su di me e se non vi interessa.. Assicuratevi che porte e finestre di casa vostra siano chiuse, a chiave.

Una cosa posso dirvela per ora, devo radermi la barba lo stesso. Infatti lo sto facendo proprio ora davanti allo specchio, sarò pure a pezzi dentro ma almeno esteriormente voglio essere presentabile.. se i miei amici capissero come mi sento davvero inizierebbero a starmi sempre addosso a parlarmi per "farmi stare meglio". No grazie, non sopporto chi spreca parole a dirmi che forse è meglio così, NO, lo so io cosa è meglio per me, ed era che fossimo felici e contenti insieme.

Solo al pensiero di Kathleen con un altro inizio ad arrabbiarmi e il mio viso muta, i miei occhi diventano neri ma prima che perda del tutto il controllo decido di vestirmi e uscire di casa il più velocemente possibile. Ho bisogno del mio unico sfogo, almeno per ora.

..

Camminare mi fa sentire meglio ma c'è una cosa che mi fa stare meglio ancora, fumare, ma ultimamente fumo talmente tanto che ho finito il pacchetto. <Ma dove diavolo l'ho messo..>. Sto parlando da solo, a testa bassa mentre mi tasto alla ricerca del mio portafogli e quando lo trovo vado a sbattere contro qualcuno. Avendo dei riflessi molto sviluppati prendo quel corpo per i fianchi per non lasciarla cadere, è troppo esile per essere un uomo ma le ho dato una bella botta dato che camminavo velocemente. <Mi scusi.. non l'ho vista..>.

Un patto fra due anime dannate.Leggi questa storia gratuitamente!