In un piccolo paesino di provincia, 16 anni fa nacque una favolosa bambina di nome Elizabeth. Un giorno d'estate dovette andare ad un festa in maschera con tutti gli amici, ma non era una festa in maschera.., lei si ritrovò lì spaesata senza amici sola e sconsolata, tutti la guardavano, tutti gli facevano foto, tutti la prendevano in giro, anche con soprannomi. Lei se andò di corsa scappò via, ma appena sveglia si ritrovò il telefono pieno di notifiche, lo guardò e c'erano foto di lei in maschera ma modificate , erano molto volgari.. tutti a scrivergli puttana, troia , zoccola ecc. lei però avebbe la forza di andare a scuola, ma non andò bene. Gli lanciarono di tutto, per non parlare di cosa gli dicevano quel giorno, perfino il bullo gli alzò mani, gli fece gli occhi neri e tantissimi lividi. Ad un certo punto si andò a rifugiare in uno sgabuzzino, lì trovo un foglietto ed una penna e scrisse: " vi perdono per quello che mi avete fatto.. ma io così non riesco a continuare, la morte sarà più bella di questa infernale vita." pubblicò su i suoi social la foto di questo bigliettino, un po' dopo la ritrovavano nello sgabuzzino con delle pillole in mano, se ne era presa troppe ed era morta. Solo per dei compagni di merda, solo per quelle faccine di cazzo dei bulli. Morì una persona. Proprio il giorno del suo compleanno 05/07/2014. È ricordate In ogni storia di bullismo non c'è mai un vincitore e nemmeno un vinto: c'è solo un soggetto debole che se la prende con uno ancora più debole e approfitta dell'incompetenza e dell'analfabetismo emotivo che domina l'ambiente in cui entrambi vivono e si muovono per affermare un potere fittizio, fatto di degrado, umiliazione, solitudine e omertà. Citazione di Alberto Pellai.
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Un pozzo senza fine💔
General Fictionciao a tutti lettori! questo è un racconto sul bullismo e cyberbullismo , una creatura mostruosa diffusa ovunque, spero che con questa storia capiate molte cose! Buona lettura❤
