Capitolo 1 «MADDISON WILIAMS»

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Non sono mai stata una persona agitata per il futuro ,ho sempre creduto che le cose che devono accadere accadono,diciamo che dovevo crederlo ma ora non è importante,tuttavia oggi sono davvero agitata perché comincio la prima superiore.So che è un passaggio che devono affrontare tutti e che non sarò ne la prima ne l'ultima ma questo non mi tranquillizza,questa notte ho dormito veramente poco ,continuavo a rigirarmi nel letto non facendo altro che pensare a come sarebbe stato ricominciare tutto daccapo senza guardie del corpo a guardarti le spalle senza nessuno che è gentile con te solo perché il saldo del tuo conto corrente è di gran lunga superiore al loro ma soprattutto non sapevo come avrei potuto vivere senza il mio papà,cercavo comunque di non pensarci cercavo di pensare piuttosto a quello che avrei potuto fare , mentre ero immersa nei miei pensieri sentii una voce che scandiva "Maddison sbrigati" all'udire di quelle parole sospirai in tono esasperato "Sono Maddy" poi tirai su un lungo sospiro mi alzai e guardai la sveglia,nera con delle lunghe strisce verticali bianche su cui era scritto a caratteri maiuscoli "6.00",la quale emanava un fastidiosissimo rumore assordante che mi velocizzai a interrompere premendo il tasto sul suo lato verticale destro.
A quel punto mi stropicciai delicatamente gli occhi,mi alzai e mi diressi verso il bagno ma non feci in tempo a mettere piede fuori dalla camera che mi ritrovai davanti una figura di circa settant'anni bassina dai capelli grigi e un paio di occhiali neri ,che celavano occhi verdi smeraldo, con un espressione accigliata , era la pro zia Elizabeth Brown che mi guardava con disprezzo dopo qualche secondo di un silenzio imbarazzante ella esclamò
"Ti rendi conto che è da 20 minuti che sto dicendo  ripetutamente il tuo nome,neanche fossi una regina e per di più non sei nemmeno pronta"
effettivamente non aveva torto riuscivo a vedere il mio riflesso dallo specchio del bagno i miei capelli neri erano arruffati ,sotto i miei occhi azzurri avevo delle occhiaie molto accentuate ed ero ancora in camicia da notte così risposi in modo garbato
"In realtà stavo giusto andando a prepararmi e comunque sono in perfetto orario quasi in antici.."
non feci in tempo a finire la frase perché Elizabeth rispose contrariata
"Non ti permettere di contraddirmi,e comunque credevo che quel disgraziato di tuo padre ti avesse almeno insegnato che se qualcuno ti dice un orario significa che tu devi essere pronta dieci minuti prima per educazione,anche se dopotutto me lo sarei dovuto aspettare da un uomo ricco solo per la benevolenza dei genitori "
Io mi innervosii ma cercai di non darlo a vedere e mi limitai ad aggiungere
"Mi dispiace,non lo sapevo,non volevo indispettirti"
"Le scuse sono superflue ,su avanti fila in bagno lavati,vestiti,pettinati e va giu in cucina la Signorina Wilson ti ha già preparato la colazione ,uova strapazzate con bacon le tue preferite mi hanno detto"
"Si grazie..a tavola c'è anche mio fratello vero?"
"Temo che lui non sia nelle condizioni per farlo,diciamo pure che non farete più colazione insieme per un po' di tempo"
"Cosa!Perché?Cos'è successo?Si sente male?
"Calmati ,semplicemente non si trova più in questa casa,abbiamo deciso che per il bene suo,tuo e nostro lui debba andare in un collegio in Svizzera,è partito circa mezz'ora fa a quest'ora sarà già all'aeroporto"
Io sentii come se il mondo mi fosse crollato addosso mio fratello,la mia roccia,la cosa a cui tenevo di più se ne era andato.Ma la cosa che mi faceva più male era che nessuno mi aveva detto niente,nessuno mi aveva avvisato così in preda all'impeto della situazione urlai
"Non è possibile,come hai potuto fare una cosa del genere,come hai potuto solo considerare tale ipotesi sei una persona "
"Attenta a come desideri terminare questa frase "mi interruppe con tono minaccioso
"Ti ricordo che con l'abbandono di tua madre quando avevi cinque anni e la morte di tuo padre un mese fa io sono l'unica persona disposta a tenerti in casa e come immagino tu sappia io potrei cacciarti senza alcuna esitazione "
"Ah,intendi ricordarmelo,ma se da quando sono arrivata (cioè una settimana)me lo avrai ripetuto 50 volte .Credo che ormai anche i muri di questa casa lo abbiano capito."
E poi cercando disperatamente di ricompormi aggiunsi
" Io voglio vedere mio fratello!!"
" Lo vedrai alla fine delle lezioni"Disse la pro zia con aria indifferente
"Io voglio vederlo adesso,"inoltre aggiunsi a bassa voce "Non capisco perché non è venuto a salutarmi"
"Se fossi in te ,non mi porrei il problema ormai dovresti aver capito che l'unica persona sulla quale si può sempre contare è se stessi,e comunque mi pare di averti detto di andare a prepararti e almeno che non abbia le allucinazioni non lo stai facendo"
Io ero tristissima ma decisi che per evitare ulteriori problemi sarebbe stato meglio fare ciò che lei voleva e così la fulminai con lo sguardo ma non aggiunsi altro e mi diressi per la seconda volta verso il bagno".
Il casa di Elizabeth vi erano tre bagni ma solo uno era adibito a me ,il secondo era per la servitù e il terzo ovviamente per lei.Non appena stavo per uscire dal bagno visto che mi ero fatta la doccia,avevo in testa uno chignon ordinato e indossavo una maglia a maniche lunghe rossa con sotto un paio di Jeans e scarpe da ginnastica .Nell'esatto momento in cui stavo controllando che i capelli fossero a posto
" Tumm"
sentii un forte rumore, era la mia mano che era andata a sbattere contro uno specchietto da viaggio,uno di quelli che appunto si portano in vacanza esso era caduto e si era rotto in mille pezzi.Cosi essendo io abbastanza superstiziosa dissi fra me e me
"Direi che cominciamo bene"

UNA STORIA FELICEMENTE TRISTE!!!!!Stories to obsess over. Discover now