schacchi

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-Principessa!-
Alzo la testa infastidita dalla scacchiera, Icaro, seduto di fronte a me ridacchia mentre la mia vecchia nutrice irrompe affannata nelle mie stanze.
Guarda me, apre la bocca per dirmi qualcosa, per poi chiudere la bocca di scatto accorgendosi che la persona che avevo di fronte non era una mia ancella, e a dirla proprio tutta non era nemmeno una ragazza...
Scambiai uno sguardo d'intesa con Icaro e mi preparati alla sfuriata.
-È inconcepibile, un ragazzo nelle tue stanze... Ti rendi conto di quello che potrebbero dire in giro di te? Non ti vergogni neanche un po'? Brava a ridere delle preoccupazioni della tua nutrice. Ridi pure! Ma dopo non venire a piangere da me se nessuno vorrà sposarti! Per Estia! Chi mi è toccata come principessa! Un ragazzo nelle stanze di una giovane nubile? Per Era! Quale sarà il prossimo passo? Partecipare ai baccanali?...-
La guardo camminare su e giù per la mia stanza.
Io cerco disperatamente di trattenere le risate mordendomi il labbro ma Icaro imperturbabile mi dà il famoso colpo di grazia.
-Scacco matto-
Lo guardo.
Lui mi guarda.
Guardo la scacchiera.
Ha vinto, decisamente, inconfutabilmente. Mi ha stracciato per l'ennesima volta.
-Solo perché ero distratta
Sibilo nella sua direzione mentre un sorriso si dipinge sul viso facendo illuminare i suoi occhi colore del cielo. Mannaggia a lui.
Mi volto verso la mia nutrice e con sorriso le chiedo il motivo della sua visita.
Lei interrompe i suoi borbotti e si gira verso di me.
-Tuo padre mi ha ordinato di riferirle che domani arriverà la nave ateniese-
Ripenso per un attimo al mio ultimo incubo, incubo ormai sempre più ricorrente.
Mi mordo la lingua e fingo un sorriso per cercare di non far trapelare la mia paura.
-Grazie Clio, ora puoi andare.-
La vedo titubante, per niente desiderosa di lasciarmi nella stanza da sola con un ragazzo però cosciente di non potermi contraddire in quanto mia schiava.
Si volta per andarsene ma la fermo con un cenno della mano.
-Per favore, non parlare a mio padre di lui.-
-Sempre al suo servizio principessa-
-Grazie Clio-
Aspetto in silenzio che esca dalla stanza e che si allontani abbastanza da non udirmi.
Dopodiché, con tutta calma mi volto, appoggio la scacchiera ai piedi del mio letto e, con un sorriso perfido sul viso, incateno il mio sguardo a quello puro e innocente del ragazzo seduto di fronte a me.
-Credo proprio di dover andare, dai Ari?-
Balbetta lui cercando di distogliere lo sguardo.
-Vorresti forse disobbedire al volere della tua principessa?-
Gli chiedo sogghignando.
Mi guarda alzando entrambe le mani in segno di resa.
-Fai di me ciò che vuoi-
Sorrido soddisfatta prima di iniziare a fargli il solletico, ma la mia vittoria è di breve durata perché con un rapido movimento di reni Icaro riesce a ribaltare la situazione.
-Mi sa che ho vinto un'altra volta. Non credi? -
Scuoto la testa e provo a ribaltare a mia volta la situazione ma la presa di Icaro è troppo forte.
Sospiro
Icaro mi guarda ridacchiando e si sposta lasciandomi stremata a guardare il soffitto.
-Ho vinto di nuovo- ridacchia lui.
-Le principesse non perdono mai-
Gli rispondo facendogli una linguaccia. Lui ride di cuore e io non posso fare a meno di ringraziare gli dei per averci fatto incontrare. Sono passati solo due mesi dalla nostra prima impacciata presentazione e siamo già diventati migliori amici.
Lui è il migliore, penso mentre osservo i lineamenti morbidi del suo volto, i suoi riccioli dorati e le lentiggini color sabbia che riempiono il suo viso.
Vedo una curva dipingersi sul suo viso mentre mi guarda a sua volta.
Sì, sono stata decisamente fortunata.

AriannaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora