il mattino è il mio momento preferito della giornata, pieno di luce e possibilità. sopratutto da quando mi sveglio accanto a lui. disattivo la sveglia tre minuti prima che suoni, sono un tipo mattiniero e mi sveglio prima che la sveglia inizi a trillare, ma lui dice sempre che "non si può mai sapere, perciò meglio metterla lo stesso". rido pensando al modo adorabile in cui gli piace avere sempre tutto sotto controllo e mi sporgo per baciarlo. sta ancora dormendo, ma tra pochi minuti i miei numerosi baci sul suo viso lo sveglieranno e con gli occhi ancora chiusi sorriderà, illuminando la mia giornata. gli accarezzo piano i capelli e lo guardo dormire per un po', sembra così sereno.
inizio il rituale mattutino di baci e, come previsto, lui sorride con gli occhi chiusi.
"buongiorno amore" mormora con la bocca impastata, sbadigliando.
"buongiorno" rispondo ridacchiando, per poi scendere dal letto.
"ma come fai ad essere così attivo di prima mattina?" si lamenta dal letto.
"sei tu che sei un pigrone" rispondo mandandogli un bacio volante, prima d'infilarmi in doccia. lascio che l'acqua fresca lavi via i brutti sogni della notte e mi rinfreschi le idee. quando esco, profumo di lui. è stata una mia idea, quella di comprare un solo docciaschiuma per entrambi, così quando sono a lavoro e sento il suo profumo sulla mia pelle, mi viene il buonumore, come se lui fosse lì con me.
esco dal bagno con indosso un paio di pantaloni eleganti e una camicia bianca, poi friziono i capelli tinti di biondo con un asciugamano color lavanda e lascio che si asciughino da soli, essendo naturalmente lisci.
lo trovo in cucina, ancora in boxer e maglietta, mentre cucina un po' di uova strapazzate e pancetta. lo abbraccio da dietro, anche se essendo non poco più basso di lui, gli arrivo alle scapole. anche se non posso vederlo, so che sta sorridendo, perciò lo faccio anche io.
si volta e mi bacia con dolcezza, assaggiando le mie labbra come se fossero dei cioccolatini, ma all'improvviso vengo colto dal bisogno fisico di avere di più e lo stringo a me, massaggiando la sua lingua con la mia. lo sento gemere nella mia bocca e mi eccito. mi solleva fra le sue braccia e mi porta in camera.
"che peccato, farai tardi anche oggi a lavoro" ridacchia liberandomi dei vestiti.
in effetti sono arrivato in ritardo, ma essendo il capo dall'azienda, posso permettermelo. entro in ufficio e saluto tutti con un bel sorriso, poi mi siedo alla mia adorata scrivania di mogano e accendo il computer, per poi sorridere quando lo schermo s'illumina mostrando una foto di me e lui seduti su una panchina. lui è a occhi chiusi, col viso rivolto verso i caldi raggi del sole, mentre io lo guardo. anche mentre la scattavo, non mi ero reso conto di guardarlo e poi volevo scattarne un'altra, ma alla fine l'ho lasciata.
la mia efficiente e aggraziata segretaria entra nella stanza dopo aver bussato delicatamente alla porta. oggi indossa una gonna a fiori e un maglioncino color pesca, i capelli alzati sulla nuca in uno chignon strettissimo.
"buongiorno haneul. ti vedo bene, stamattina" sorrido dolcemente e lei ricambia.
"grazie mille, signor park. é sempre così gentile con me. son venuta per consegnarle le ultime modifiche della pratica di giovedì" dice consegnandomi una cartellina con numerosi fogli all'interno.
"oh haneul, avevi più di due settimane di tempo ancora" sospiro, sorridendo.
"lo so, signor park, ma so anche quanto ci tiene a quest'ultimo lavoro e quindi..."
"sei un angelo. grazie mille" sorrido mentre s'inchina ed esce dall'ufficio. se non fossi gay, sarei perdutamente innamorato di haneul.
quando la giornata lavorativa finalmente si conclude, sono ormai le quattro di pomeriggio. a quest'ora del giorno lui è sempre fuori casa, per fare spese, per andare a trovare qualcuno o altro. preferisce andarci prima che io esca dall'ufficio, così poi abbiamo il pomeriggio e la sera liberi. ne approfitto per tornare a casa e cambiarmi. metto un paio di jeans e un maglioncino color cielo, il suo preferito, poi cucino una torta al cioccolato. a volte ho semplicemente voglia di coccolarlo e non c'è niente di meglio di una torta al cioccolato per farlo.
mentre il dolce é in forno, salgo in camera per mettere un po' di cose in ordine e mi ritrovo a fare pulizia nell'armadio. dato che sembra che oggi stia facendo un po' tardi, ho il tempo di ritrovare un po' di cose che avevo dimenticato di avere. lui ed io stiamo insieme da quattro anni e conviviamo in questa casa da tre, perciò trovo perlopiù cose di quel periodo, ma anche una scatola blu consumata e impolverata. accarezzo quella scatola col cuore pesante e la appoggio vicino al letto, poi chiudo l'armadio e mi siedo sul pavimento, senza aprirla.
non ricordo con precisione cosa contenga, ma il passato m'investe ugualmente con violenza e un nome mi s'incide nella mente, un nome che ho pronunciato mille volte con mille diverse intonazioni, che ho urlato, sussurrato, pianto, sorriso e che, alla fine, ho smesso di pronunciare senza mai dimenticarlo. min yoongi.
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remember me 《 yoonmin 》
Fanfictionpark jimin, 26 anni e il lavoro dei suoi sogni. ha un fidanzato amorevole che lo aspetta a casa dopo il lavoro, si prende cura di lui e sta per sposarlo. eppure, una settimana prima del matrimonio, jimin ritrova fra le sue cose una scatola, che racc...
