hide and seek

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avevo corso per circa un  chilometro,non mi sentivo quasi più le gambe,al che le urlai sfinito:
-Basta ok? hai vinto,sei più veloce di me.Lo ammetto,Gwen.- probabilmente non aveva sentito,perché non avevo più fiato ne forze.
con il cuore in mano,mi lasciai cadere al suolo innevato.Lo trinsi tra le mani con le dita e Vidi il cielo,e le nuvole,e gli alberi.Respirai l'aria fresca.
-che aspetti?muovi il culo e vieni a cercarmi-
urló lei da chissà quanto lontano.
ripresi a correre tra gli alberi,senza una meta precisa.-Dove ti sei nascosta,Gwen?- riuscii a stento a sentire la sua risatina.Ogni posto sembrava essere identico all'altro,quando mi giravo,non vedevo altro che il posto dove ero stato 2 minuti prima,mi confondeva,tutti gli alberi erano identici.In poco tempo mi ritrovai perso,non ricordo quante volte urlai il suo nome.non so perché ebbi quella reazione,ogni tanto mi succede,soprattutto quando sono con gli altri,è come se mi sentissi colpevole,dei loro sbagli,o dei loro rimorsi.Come se provassi le loro sensazioni,poi però,chiudo gli occhi,stringo i denti e tutto passa.Penso di avere qualcosa che non va,effettivamente.
Dopo un po' mi calmai,smisi di girare in tondo e cercai una via che mi riportasse da lei.
Ad un tratto,sentí un urlo,un urlo di puro terrore.Era lei,Gwen.
seguí le sue urla e la trovai.

era in piedi,immobile

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era in piedi,immobile.
-Gwen?hei,che succede?
nulla.mi avvicinai di più e le toccai la spalla per guardarla in volto,ma non ebbi il tempo,perché mi abbracciò fortissimo.Strinsi le braccia alla sua nuca,fu in quel momento che lo notai.A pochi metri intravidi una macchina.Gwen si portò le mani alla bocca e soffocò un respiro troppo forte.
Io mi avvicinai finché non fui abbastanza vicino da porter capire di cosa si trattasse.è da lì che cominciarono i guai.Era una macchina.Credo fosse un pick up o qualcosa del genere.Fin qui nulla di anomalo,ma c'era un dettaglio piuttosto inquietante:i finestrini erano oscurati da importe di sangue.Come se qualcuno si fosse dimenato e abbia picchiato i vetri per tentare in tutti i modi di uscire di lí.
Gwen era qualche metro più indietro di me.Teneva le mani conserte e piangeva,ma era un pianto di panico.
-c-che facciamo?- mi disse
-resta lí- feci un segno con la mano e lei annuí.
scorsi dal retro dell'auto una ciocca di capelli biondo oro.A quel punto capí.Ricominciai ad ansimare e a sudare,mi portai le mani ai capelli,era come se avessi le vertigini.abbassai lo sguardo,le mani mi tremavano come foglie.Cercai di bloccarle stingendole a loro,ma non serví a molto.
mi avvicinai alla ragazza,e la vidi.
un brivido mi traverso' la spina dorsale,chiusi gli occhi, e mi voltai.
\\ spazio autrice ||
questo è il primo capitolo,eee bho spero vi piaccia ?? Comunque mi chiamo Elena.

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