Capitolo 1

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Come quando inali il delicato profumo di una rosa.

Come quando una leggera brezza di vento scompiglia i capelli.

Come quando guardi  le stelle e osservi il loro lento movimento, sentendoti parte di un universo infinito.

Come quando ti lasci cullare dal dolce scroscio dei fiumi.

Ecco come mi sentivo quando ti guardavo.

Mi avvicino a te.

Ti accarezzo.

Tendo le mie labbra verso le tue.

La tua bocca emana un tenero odore di gelsomino, sto per baciarti e-

"ELIO ALZATI"

Mi risveglio dal mio magnifico sogno e mi stropiccio gli occhi.

"Elio non mi hai sentita? Devi alzarti! Sei in ritardo."

Ed ecco mia sorella, Lyssa, sull'uscio della porta della mia camera che mi  urla parole incomprensibili e mi intima di prepararmi.

"Dammi 5 minuti e mi alzo."

La vedo sbuffare e girare gli occhi verso l'alto.

Quando, rassegnata, esce dalla stanza sbattendo la porta, borbotta insulti contro di me e contro l'intero genere umano.

Dopo un po' di tempo mi alzo e vado in bagno: la figura che si presenta riflessa sullo specchio è alta, con i capelli neri, lisci, corti e un ciuffo che fa capolino; gli occhi sono marrone scuro e la bocca è piccola, quasi inesistente.

Dopo essermi lavato e vestito, scendo in cucina per fare colazione e salutare Lyssa.

Scendo le scale di mogano che collegano il primo piano al piano terra e lì, dopo pochi passi, si trova la cucina: vi è un lungo tavolo di legno, fornelli e sportelli totalmente bianchi, un divano color blu e una piccola televisione posizionata su un ripiano di marmo.

"Ciao sorellina, scappo"- dico a Lyssa prendendo un toast dal tavolo.

"Corri! Non ti azzardare a tornare tardi!"

Ormai la voce di mia sorella mi appare lontana.

Esco dalla porta di casa (anch'essa in mogano) e mi dirigo, correndo, a scuola.

Quell'edificio era molto vicino alla mia  casa, giusto un paio di minuti.

Mi basta, infatti, correre lungo il marciapiede, svoltare alla prima curva e proseguire.

Lì si trova la scuola, grande ed imponente.

Prima dell'entrata vi è un cancello color nero.

Uno  volta oltrepassato, si giunge nel cortile e, andando avanti, vi é la porta di ingresso della scuola.

Proprio dopo la porta vi è una specie di spazio dove tutti gli studenti, prima di andare in classe, si ritrovano.

Appena entro i miei occhi sono deliziati dalla presenza della persona che è stata protagonista del mio sogno: quelle pozze verdi che ha per occhi in cui mi perdo ogni volto che le vedo, i capelli biondo scuro scarmigliati, quel sorriso splendente che emana luce e illumina l'intero viso, alcune lentiggini che albergano nel suo volto,  la sua statura alta e possente, i suoi gesti..

Sono come incantato dal suo sorriso.

C'è solo un piccolo dettaglio che può apparire "bizzarro": la persona che amo è un ragazzo.

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