Capitolo 1

40.8K 626 35
                                        

Sto ancora sbavando sul cuscino quando sento quella fastidiosa gallo-sveglia che Sophie ha insistito tanto nel volermi regalare

Oops! This image does not follow our content guidelines. To continue publishing, please remove it or upload a different image.

Sto ancora sbavando sul cuscino quando sento quella fastidiosa gallo-sveglia che Sophie ha insistito tanto nel volermi regalare. Con estrema lentezza tiro fuori il braccio da sotto le coperte e spengo quell'affare infernale.
Mi metto a sedere sul letto e guardo il muro per qualche minuto. Non c'è più niente appeso sopra. Tutte le foto, tutti i miei lavori: spariti.
Lo so che sono al sicuro dentro le valigie, ma vedere il muro della mia stanza così spoglio mi fa correre qualche brivido lungo la schiena.
Smetto di contemplare le pareti e finalmente mi metto in piedi; non prima però di essermi avvolta nel lenzuolo. Attraversare quel corridoio è come affrontare un viaggio in Alaska, meglio coprirsi bene.
Faccio una rapida doccia e corro di nuovo in camera a vestirmi.

《Bubu! Sbrigati è tardi.》 La voce di Orson rimbomba nel corridoio. Chiudo la porta della stanza e lo raggiungo di corsa. Sta giocando a "l'uomo invisibile". Ancora. Si stancherà mai?
《Zitto Sabbia o ci farai scoprire》, bisbiglia da dietro la poltrona. Sabbia, il golden retriever più dolce del mondo. Quando Sophie lo vide un mese fa su un annuncio, non poté fare a meno di adottarlo. Gli vogliamo tutti un gran bene, specialmente Orson. Vedere quei due separati è praticamente impossibile.
Sollevo il piumone dell'invisibilità dalle loro testoline.
《Aiuto ci ha scoperti! Scappa Sabbia mettiti in salvo!》 urla Orson.
Afferro il mio fratellino prima che possa sfuggirmi e mentre si dimena nel mio abbraccio gli faccio il solletico.
《Basta Bubu, fermati!》, mi supplica ridendo.
《Blue, i bagagli sono già in auto.》 Mia madre si fa spazio fra le nostre risate.
《Grazie mamma》, dico dandole un bacio sulla guancia.
《Orson non far perdere tempo a tua sorella! Oggi è il suo grande giorno. Non posso credere che la mia bambina non abiterà più con noi》, finisce la frase con gli occhi velati di lacrime.
《Mamma verrò a trovarti, lo sai》, cerco di tirarle su il morale.
La porta d'ingresso si spalanca.
《Ditemi che sono ancora in tempo!》
《Phiephie è arrivata!》 esclama Orson tutto contento.
Mia sorella, una ritardataria cronica.
《Il viaggio in auto è stato straziante, credo di aver superato tutti i limiti stradali consentiti. Thomas non sarà affatto contento》, afferma Sophie arricciando il naso.
《Non sarebbe la prima volta》, pronuncia mia madre con quel suo sorrisetto beffardo.
《E probabilmente nemmeno l'ultima. Quel ragazzo è un Santo》, scherzo io.
Thomas e Sophie convivono ormai da un paio d'anni, lui è un medico specializzando all'ultimo anno di specializzazione in ostetricia e ginecologia, perciò non ha mai molto tempo libero. Ecco perché oggi non è qui. Ma a dirla tutta, questo è l'ultimo dei miei pensieri.
《Credevo che papà venisse a salutarla...》 Mia sorella non nasconde l'amarezza nelle sue parole.
《Doveva. Ha avuto un contrattempo》, risponde mamma, allacciando una scarpa al piccolino della famiglia.
《Tipico》, pronuncio. Scuoto la testa, pensando che avrebbe comunque potuto farmi un colpo di telefono.
Sophie mi dà una leggera spinta sulla spalla. 《Oh suvvia, non pensiamoci più. Stiamo solo perdendo tempo, c'è un aereo da prendere!》
Prima di uscire abbraccio forte Sabbia e do un'ultima occhiata alla casa. So che ci tornerò ma questa partenza sa tanto di addio. Caccio via le lacrime e chiudo la porta alle mie spalle avviandomi verso l'auto.
《Sono scomodissimo》, piagnucola Orson.
《Non lamentarti piccola peste, a te è toccato il posto migliore, vorrei starci io in braccio alla mamma piuttosto che essere sepolta da queste valigie. Qui dietro si soffoca, morirò prima di arrivare a destinazione》, lamenta Sophie da dietro al sedile. 《O ci farà ammazzare Blue.》
《Sophie dacci un taglio. Tua sorella non sarà un pilota, ma guida con molta attenzione.》
《Lo dice solo perché stai andando via. In realtà se la sta facendo sotto dalla fifa, e non hai ancora messo in moto...》
Sorrido guardandola dallo specchietto retrovisore, lei tira fuori la lingua e mi fa una smorfia.

GUPPYWhere stories live. Discover now