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Non era possibile.

Dove avevo messo gli appunti di scienze? Non potevo averli lasciati in classe.

E invece sì.

Come avrei fatto a studiare!

Chiamai subito Lele, magari aveva lei i miei appunti.

Il telefono squillò per molto tempo fino a che scattò la segreteria telefonica «...lasciate un messaggio dopo il suono acustico...» disse la fredda voce robotica. «LELE RICHIAMAMI È URGENTISSIMO»

Aspettai un po' alla fine decisi di richiamarla.

«...lasciate un messaggio dopo il suono acustico...» e io sbottai, era la decima volta che la chiamavo porca miseria!

«CIAO SONO LA MIGLIORE AMICA DELLA TUA SEGRETERIA TELEFONICA, LELE TI CONVIENE RISPONDERMI!» dissi esasperata.

Il campanello suonò e io urlai «MAMMA HANNO SUONATO» nessuna risposta.

Così mi tocco alzarmi e andai ad aprire.

Quando la aprii trovai i miei appunti.

Ma cosa ci facevano là?

Non potevano essersi catapultati da soli.

Doveva averli portati qualcuno.

Li raccolsi e quando aprii il quaderno trovai un bigliettino

Ho trovato i tuoi appunti e volevo restituirteli
-C
E chi poteva essere? Non ebbi tempo per pensare che mi suonò il telefono.

Era Lele.

Risposi.

«Ehi scusami se non ti ho risposto, ma stavo con Theo e non ho sentito il telefono»

Ovvio che con il suo fidanzato non sentiva niente, chissà cosa stavano facendo...

«Ti volevo chiamare perché magari avevi preso i miei appunti, ma...»

«Ma?»

«Ecco...»

«Vuoi rispondere alla mia domanda oppure devo tirare a indovinare?»

«Hanno suonato e sono andata a rispondere...»

«Si...?»

«E ho trovato davanti i miei appunti con dentro un bigliettino, firmato da un certo -C»

«Leggimelo»

Le lessi il bigliettino.

«Magari è stato Charlie» disse.

«Cosa?! Charlie?! Ma cosa ti sei...
Hai la febbre? Non ti invito a cercare su Google che medicina prendere sennò scopriamo che stai per morire o roba del genere, ma Charlie?!«

Era abbastanza impossibile.

Charlie era uno di quei ragazzi diciamo... idolati.

Era molto bello con i suoi occhi e capelli scuri e la pelle chiara e liscia. Voci di corridoio ipotizzavano che avesse anche un tatuaggio, ma la cosa veniva smentita da lui stesso anche per il fatto che non era il tipo.

E no.

Nonostante fosse il ragazzo più popolare di tutta la scuola non si era montato la testa e non chiamava la gente "sfigati". Le ragazze che facevano parte dei Cheerios gli stavano tutte dietro, ma a lui non piaceva nessuna di loro.

Neanche la capogruppo. Era molto bella, capelli bruni e pelle chiara. Inoltre aveva gli occhi verdi e non era molto antipatica, dovevi solo lasciarla stare e non provocarla. La più antipatica di tutte era la sua migliore amica che si dava tantissime arie nonostante non fosse
la capo dei Cheerios.

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