"Scherzi vero??" dico a Thomas con un tono sorpreso. "Non posso crederci che hai intenzione di uscire davvero con Emily Smith!"
3 ore prima.
Audrey
Era mattina stavo dormendo e sognavo un rumore acuto, atroce che nel sogno mi ha resa sorda, un rumore quasi uguale a una sirena di un'ambulanza mischiata a una sirena della polizia, è il rumore più brutto che avessi mai sentito in vita mia, e la sensazione di non riuscire a sentire era ancora peggio, appena mi sono resa conto di questo, sono andata nel panico più totale, come se il mondo si fosse fermato in meno di mezzo secondo, come a dimostrarmi di quanto le cose possano cambiare, anzi di quanto la vita possa cambiare quando una persona non ci sente. Nonostante tutto riuscivo ancora a sentire quel rumore, solo quell' unico e forte rumore, lo avevo associato subito ad una parola, PERICOLO, perché prima...prima di quel forte rumore una persona ha cercato di uccidermi, mi trovavo nella mia camera, con mio zio, e lui ha incominciato a urlare SCAPPA AUDREY SCAPPA e poi quel rumore. Mi sono fermata frastornata da quel dannato rumore, l'inseguitore si è accanito su di me, mi ha bloccata, e in modo così freddo e normale mi ha colpita con un fucile d'assalto,prima che mi accorgessi di essere morta mi svegliai di soprassalto in preda ad un attacco di panico, con il cuore che martellava fortissimo, ascoltando meglio mi sono resa conto che quel rumore, anzi il RUMORE, era vero e proveniva dalla cucina. Era diverso. Poi ho scoperto, che era solo lo squillo del mio cellulare e, pensandoci su, quello di prima era solo un sogno. Una volta calma, vedo l'ora dall' orologio quadrato affisso sulla parete, le 08:30, sapevo che lo squillo di prima era sicuramente della sveglia, così sono rimasta nel letto a cercare di riprendere sonno ma, il cellulare nell'altra stanza non voleva smetterla di suonare. Mi sono alzata leggermente innervosita, ed incamminata dritta verso il cellulare con quel suono fastidioso, lo afferro con rabbia e vedo che quella che pensavo fosse la sveglia era Thomas, da cosa l'ho capito? Beh semplice dalla grande scritta centrale sul display del cellulare:
"20 CHIAMATE SENZA RISPOSTA: <3Thommy<3"
In preda al panico lo richiamo subito, mentre il cellulare squilla penso che non è da Thomas chiamare così presto, né tanto meno dalle sei del mattino, lui è il tipo di ragazzo che potrebbe dormire anche per 5 giorni di seguito e pensare che sia passata soltanto un'ora, e se non fosse per la scuola lui potrebbe dormire anche tutta la mattina. Ma non è questo il caso, visto che non è un giorno di scuola, ma una semplice Domenica. Quando sono tornata al presente mi sono resa conto che Thomas mi aveva risposto e che stava continuando a gridare "AUDREY CI SEI!? Ti ho detto che sono fuori casa tua e che devo parlarti Audrey?".Appena mi sono accorta che stava parlando gli dico:"Ehm....si... ci sono Thommy ti sto ascoltando... ora vengo ad aprire la porta!!!". Corro dalla cucina alla porta d'ingresso in un secondo, prima di aprire, però, esito un attimo, ero con la mano sulla maniglia, la tolgo, mi guardo frettolosamente allo specchio, messo accanto alla porta sul muro, mi aggiusto i capelli con le mani, poi faccio un respiro profondo e finalmente apro la porta, prima di farlo entrare gli dico con aria stanca ma con un pizzico di sarcasmo "Hey Thommy per caso hai deciso di fare un controllo per vedere se mi sveglio alle 6 di mattina?". Tommy mi guarda"Beh Audrey a quanto pare la riposta è no, prima cosa perché sei ancora in pigiama e seconda cosa perché è da due ore che ti chiamo e tu mi hai risposto solo un minuto fa. Devo parlarti di una cosa seria, non ho dormito tutta la notte per questo, e volevo un tuo consiglio" " Vieni, entra, così ne parliamo".
Thommy
La casa degli zii di Audrey è sempre stata così grande e spaziosa, mentre entro mi ricordo di tutti i momenti passati insieme a lei, tutte quelle notti che sono rimasto a dormire lì per i suoi pigiama party, tutte le feste di compleanno, tutte le volte che abbiamo visto film insieme sul divano.....quella casa, per me, è più familiare di casa mia. So che appena entro a sinistra della porta c' era uno specchio, e che Audrey ha il vizio di vedersi prima di aprire la porta, anche se, so che non le importa molto l'apparenza. E so anche che così com'è rimane bellissima. So di conoscere Audrey meglio delle sue tasche , so che quando è nervosa si morde le labbra e si tocca i capelli, so che quando mente abbassa lo sguardo e diventa rossa, so che tutte queste cose non può conoscerle nessun'altro ragazzo che non abbia passato tutta la vita con lei...Una volta smesso di pensare vedo solo Audrey che mi fissa innervosita così ho intuito che lei mi avesse detto qualcosa o fatto una domanda "ehm...non ti stavo ascoltando puoi ripetere?" Aud fa un respiro profondo "ti ho chiesto su cosa volevi un mio consiglio?". Divento rosso, non so come dirglielo...non ho mai parlato ad Audrey di una ragazza o almeno di quello che provo per una ragazza, incomincio a pensare al modo in cui dirglielo e poi escono delle parole fredde dalla mia bocca "Aud, ti ricordi Emily del corso di chimica?". Audrey perplessa mi risponde" si perchè?" io ancora più rosso in faccia con la voce un po' più imbarazzata di prima "mi... mi piace". Audrey contenta "Davveroo?! non posso crederci!?". "e ho intenzione di uscire con lei questa sera". "Scherzi vero?!?" mi dice con un tono sorpreso. " Non posso crederci che hai intenzione di uscire davvero con Emily Smith!" Il sorriso di Audrey si spense quando si ricordò che quella sera sarebbe dovuta uscire con me, così con un tono un po' infastidito disse "dovevamo uscire io e te questa sera, dovevamo andare a prendere la pizza e...e poi andare nel parco...e...e stenderci sul prato a guardare il cielo notturno, le stelle, per poi chiederci cosa c'è di più bello". Dispiaciuto dissi "senti se vuoi posso rimandare". Audrey ancora più dispiaciuta di me ma allo stesso tempo con il tono un po' acido "senti scusa sono felice per te ho sbagliato a reagire così , mi sono svegliata da poco, da un sogno a dir poco inquietante e pauroso, e dopo questo sogno vorrei stare un po' sola...okay?" Ora mi sentii in colpa ma nonostante tutto mi fidai di lei e in quel momento le ho detto "okay Aud, ci sentiamo dopo?". " va bene a dopo".
Non avevo mai visto Aud così ansiosa e in pensiero dal giorno in cui i suoi genitori erano morti. Si ormai erano passati anni dalla morte dei genitori di Aud, erano morti in un incidente stradale quando lei era solo una bambina, e ora viveva a casa degli zii. Mentre pensavo uscivo da casa sua, avevo parcheggiato il motorino fuori il cancello, casa sua non è molto distante ma mi annoiavo ad andare a piedi.
Audrey
Appena chiusa la porta mi misi accovacciata vicino la porta e pensavo, che ora nulla avesse più senso, pensavo che sarebbe finito tutto...tutto il rapporto con Thommy, a causa di Emily, dopo un paio di minuti mi alzai e decisi che era ora di fare colazione e affrontare una giornata che fino a quel momento non era stata poi così gradevole.
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Segreto di famiglia
FantasyAudrey è una ragazza semplice, lei ha un amico di nome Thomas a cui vuole molto bene...loro sono amici da anni ormai...ma la vita di Audrey incomincia a diventare strana....
