"Hai mai avuto problemi a dormire dopo?"
"No."
"Stai mentendo.", il sorriso che comparve sulle labbra di Hannibal Lecter fu la distorsione di pelle più inquietante che Will Graham avesse mai visto.
Will sapeva che mentire ad Hannibal, spingeva la sua psiche ad enfatizzare un preciso momento della sua vita che li riguardava, teneva notevolmente conto che avere quegli incubi inquietanti che a volte si trasformavano in orripilanti ricordi non avrebbe di certo giovato al suo stato mentale, incidendo profondamente sugli avvenimenti dei giorni che sarebbe venuti.
Aveva iniziato a notare che quelle che avrebbero dovuto essere sedute di terapia non stavano in realtà aiutandolo nella sua causa, la notte in cui la sua mente aveva deciso di trasformare il suo incubo che inizialmente rappresentava una delle scene del crimine che aveva visitato, in un sogno erotico, abbastanza vivido, su suo psicologo.
Al suo risveglio era stato costretto a fare quella che aveva considerato una delle doccie più fredde che avesse mai fatto, la cui acqua non aveva cancellato, come aveva inizialmente sperato, le immagini che ancora scorrevano nitide nella sua mente, ogni volta che abbassava le palpebre poteva sentire chiaramente la sensazione della mano dello psichiatra scivolare sul suo membro e stringerlo fino a farlo urlare.
La situazione lo aveva condotto inevitabilmente nello studio di Hannibal, il che non avrebbe dovuto sospenderlo, con le mani tremanti incapaci di fermare il loro movimento frenetico a toccare ogni libro che gli capitasse a tiro, senza mai sceglierne uno da sfogliare.
"Cosa ti ha condotto qui Will?"
Quando la voce di Hannibal arrivò a sfiorargli i timpani si rese conto di quanto avrebbe dovuto sentirsi stupido. Cosa ci faceva esattamente li? Non lo sapeva, quando fai un sogno del genere, non vai a trovare l'uomo, quasi sicuramente etero, coinvolto nell'intera situazione, la cosa peggiore era che non aveva una scusa che giustificasse la sua presenza quel giorno, non aveva una scusa.
"Will-"
"Non sarei dovuto venire."
Sorrise, non seppe perchè lo fece, era forse un patetico e minuscolo tentativo di spostare l'attenzione su qualcosa che non fosse la sua persona? Si voltò a guardare Hannibal che se ne stava dove lo aveva visto prima che si girasse a ispezionare con finto interesse i curati libri, era curiosità quella che vedeva impressa sul suo volto? Non era a conoscenza di molte cose quel giorno
"Vuoi cenare Will?"
"Cena? Con te?" forse l'uomo non aveva necessariamente visto cosa si nascondesse in realtà nella sua insolita visita serale.
"È tardi, stavo per preparare la cena e mi piacerebbe che tu ti unissi a me, se vuoi."
No.
"Si."
Perché si stava facendo questo? Perché non poteva semplicemente rifiutare, o una prospettiva ancora più allettante, perché non poteva rimanere a casa a vagare nelle sue perversioni, ecco cos'era, un pervertito.
Hannibal sorrise e la colpa che aveva sentito posarsi all'altezza del petto, diminuì solo un po', ma in quel momento poteva respirare senza pensare a quanto fosse sbagliato quello che aveva in mente. L'immaginazione umana può distorcere i propri pensieri in situazioni di sconforto e la sua non era altro che una situazione del genere, da questo, forse se avesse passato la sua serata con l'uomo, avrebbe dimostrato che i pensieri riguardanti quest'ultimo non erano nient'altro che frutto di un momento di difficoltà, sarebbe andato tutto per il meglio.
"Andiamo?"
Hannibal si voltò, lasciando la possibilità a Will di godersi la vista del suo fondoschiena- Dannazione, era fregato.
Note dell'autrice:
Salve a tutti,
ho abbandonato completamente nel dimenticatoio questa storia, poi oggi decido di leggere il primo capitolo e ringrazio Dio per averlo fatto, questa introduzione era oscena. Mi rendo conto di quanto Will sembrasse un pervertito: fa un sogno erotico su Hannibal, va da Hannibal, si eccita al suono della sua voce, scappa, va in macchina e si masturba. MA COS'È!
La cosa preoccupante è che alle persone piaceva quest' immondizia. Revisionerò anche gli altri capitoli e spero di riuscire a fare di meglio. A presto (si spera)
STAI LEGGENDO
He has his apology, and that was enough. [HANNIGRAM]
FanfictionIN REVISIONE. "Hai mai avuto problemi a dormire dopo?" "No." "Bugia." Il sorriso che comparve sulle labbra di Hannibal Lecter, fu la distorsione di pelle più inquietante che Will Graham avesse mai visto.
![He has his apology, and that was enough. [HANNIGRAM]](https://img.wattpad.com/cover/82288785-64-k448853.jpg)