PROLOGO

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Arrivo al centro commerciale Regina appena dieci minuti prima dell'inizio del turno. Nonostante l'ora tarda, rallento il passo per sentire cosa dicono i due baristi all'ingresso su una certa ragazza.

«Non mi guarda neanche» dice ciuffo oro all'amico.

«Non ci provi nemmeno. Non ci hai mai parlato e la osservi solo da lontano. Forse il giorno in cui attraverserai quel corridoio-»

La sua voce si spezza non appena passo accanto a loro. I due mi guardano e ho come l'impressione che abbiano capito che origliassi curiosa. Quando incrocia il mio sguardo, Ciuffo oro guarda subito da un'altra parte, tirando una boccata dalla sua sigaretta. Capisco che dia fastidio, ma non avevo altra scelta: per entrare dovevo passarci proprio accanto. Non c'era mica bisogno di interrompersi così! O per caso si sta spargendo la voce che io e Sara siamo delle pettegole? Non credo. Qui al Regina tutti lo siamo.

Il bar Incontro si trova di fronte al negozio dove lavoro. Se mi metto sulla soglia del negozio, sono praticamente a sei passi dai loro tavolini ma troppo lontana dal bancone per ascoltare di cosa parlano. Così mi accontento di qualche chiacchera rubata dai clienti.

«Non puoi capire cosa ho sentito» dico a Sara mentre apro il portale per timbrarmi.

«Spero qualcosa di interessante perché oggi è davvero una noia»

«Entrando ho sentito parlare ciuffo oro di una ragazza che non lo considera»

«Ah, giusto! Te lo volevo dire ieri ma poi ci ha interrotte una cliente e l'ho dimenticato. La mattina ho preso un cornetto al loro bar e ho sentito la ragazza frangetta parlare con sua sorella di ciuffo oro e una ragazza. Starà uscendo con qualcuna?»

«Non ne ho idea ma penso non stia andando come desidera lui. Secondo te lavora al Regina?» rispondo mentre mi cambio la maglietta in magazzino indossando quella del lavoro.

«Potrebbe. L'ho visto parecchie volte fumare fuori con la commessa di Guess e non è un segreto che a lei piaccia»

I nostri pettegolezzi vengono interrotti da una signora che ci chiede consiglio per un regalo da fare. Dopo averle illustrato praticamente tutti i prodotti del negozio, la accompagno in cassa. Mentre chiudo il pacchetto regalo, Sara mi fa cenno con la mano. Alzo lo sguardo e la mia mano si ferma poco prima di spillare. Il labiale di Sara dice "è arrivato".

Faccio finta che non me ne importi ma, dentro di me, so che non è così.

Note dell'autrice: se vi va potete supportarmi con un like e un commento, per me significherebbe molto. Fatemi sapere cosa ne pensate della storia. <3

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