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25/11/2015 [16:34]

Louis camminava per il soggiorno con un bicchiere di succo in mano e un pacchetto di patatine nell'altra. Ringraziò mentalmente sua madre per non essere in casa - non gli avrebbe dato il permesso di mangiare degli snack - e si diresse al grande divano posto nel soggiorno. Era ancora un altro pomeriggio che passava solo, ma la cosa non sembrava dispiacergli, o almeno non in parte.
Sbuffò tra sé e sé quando si trovò a ricontrollare il cellulare per la terza volta in un'ora e no, no, non stava mica aspettando un messaggio da quel ragazzo che si chiamava Edward. Ovvio che no, per piacere. Era solo che in qualche modo si sentiva vicino a lui, sapeva quanto era difficile accettare se stesso, e nonostante facesse sempre il sicuro di sé e sembrasse un ragazzo modello, dentro di sé era pieno di insicurezze.

Quando Edward lo aveva accusato di non avere alcun problema nella vita di tutti i giorni, Louis era scoppiato a ridere da solo nella sua stanza, una di quelle risate senza humor, perché quel commento era dannatamente simile a ciò che si sentiva ripetere ogni fottuto giorno a scuola.
«Tu sei fortunato stronzo»; «Tu non hai nessun cazzo di problema»; «Ti odio, porca troia»; e chi più ne ha più ne metta. Ogni giorno si sentiva peggio per colpa di commenti del genere, ma non esattamente per ciò che significavano quelle parole, solo per chi le diceva.
Era incredibile come tutto fosse cambiato da pochi anni a questa parte, era incredibile come l'unica persona di cui Louis si fidava davvero l'avesse tradito in quel modo e non si sentisse nemmeno in colpa.

Lo vedeva, a scuola, con il suo ciuffo di ricci bellissimo a contornargli il volto, pochi riccioli a mettere in risalto gli occhi verdi che aveva sempre invidiato. Perché gli altri potevano essere così belli mentre lui no? Cosa aveva Madre Natura contro di lui?

Louis scosse la testa appena il suono di un cinguettio - il suo telefono - risuonò nella stanza. Si affrettò ad andare a recuperarlo - era finito sotto il divano, Louis nemmeno volle immaginare come - e a controllare chi gli avesse scritto. Edward.

Fissò quel nome per vari secondi, chiedendosi chi nella scuola si chiamasse così.
Edward Payne, ovvero il fratello del suo migliore amico che, no, non era un bullo.
Edward O'Malley, ovvero un ragazzo con cui condivideva il corso di Matematica. Sembrava abbastanza tranquillo e sicuramente non gay.
Edward Stewart, che conosceva di vista. Non sapeva nulla su di lui.
Infine c'era Edward Hagstins, un riccone che si divertiva a rovinare le vite degli altri, sì, era un bullo. Se Edward non gli aveva mentito, quindi, Hagstins era il ragazzo con cui messaggiava da giorni. E lo stesso che si stava masturbando davanti alla Rollins. Sempre Edward, inoltre, non lo aveva mai toccato nemmeno con un dito. Louis era quasi sicuro che non sapesse nemmeno della sua esistenza. Era etero, comunque, o almeno lo sembrava.

Il telefono squillò di nuovo, facendo tornare ancora una volta Louis alla realtà. Due messaggi da Edward.

Edward: Hey.

Edward: Che fine hai fatto?

Il ragazzo dagli occhi blu si affrettò a rispondere.

Louis: Sono qui, ciao.

Edward: Non mi sono fatto sentire prima per degli impegni.

Louis: Okay, capito. Come va con il ragazzo per cui hai una cotta?

Edward: Non va, a dir la verità. Per niente.

Louis: Come mai?

Edward: È troppo per me.

Louis: Non dire così, non è vero. O almeno, se lui è davvero troppo per te e tu sei innamorato, cambia per lui. Fallo.

Edward: Non posso farcela.

Louis: Da oggi lui sarà il motivo per cui tu cambierai. Ogni volta che pensarai "no, non posso farcela" pensa a lui. Se ce la fai puoi farlo innamorare di te, Edward. Devi farcela.

Edward: Ma non so da dove iniziare, dico sul serio.

Louis: Se ci tieni davvero a lui, comincia a farglielo capire.

Edward: Ma lui mi odia.

Louis: Ouch. Vi conoscevate?

Edward: Yep.

Louis: Sii te stesso in sua presenza. Non essere scortese con lui. Fagli vedere che ci tieni a lui.

Edward: Dopo anni passati a fargli credere il contrario è difficile.

Louis: Perché lo hai fatto?

Edward: Uhm. Era, il nostro rapporto, era difficile. Dovevo farlo.

Louis: Okay, secondo me potrà perdonarti. Forse. Provaci.

Edward: Davvero lo pensi?

Louis: Sì.

Edward: Allora ci poverò x

Louis: :)

Aye everyone,
volevo come al solito ringraziarvi se seguite la storia e chiedervi: per ora, chi è il vostro personaggio preferito? Intendo, dalla parte di chi state? Se potete commentate perché mi farebbe molto piacere leggere le vostre opinioni.
Un abbraccio.
V.

The Unknown Guy. ~ l.s.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora