Lucas è un ragazzo estremamente dolce e sensibile ma questo lo porta ad essere vulnerabile e di conseguenza lo zimbello di molti, specialmente dei giocatori del team di football. Spesso veniva picchiato negli spogliatoi condivisi, umiliato o sfruttato.
Portava l'apparecchio e gli occhiali ed era innamorato della ragazza più popolare della scuola. Insomma, un classico film o serie televisiva americana. Il cliché di tantissimi racconti; eppure, questa storia non segue quanto viso e rivisto, non porta ad un finale di trasformazioni da ranocchio a principe e Lucas non si metterà mai con Sofia. Al contrario, per suo malgrado Lucas si ritrovò al tavolo da pranzo con i suoi genitori e il gatto Limbo che gioca con lo scorrere dell'acqua del rubinetto.
-"Mamma, papà, ho deciso che vorrei farmi ricoverare."
Sergio, il padre, Si alzò di scatto facendo scappare l'animaletto a quattro zampe.
-"Cosa vuol dire? Cos'è questa cazzata del ricovero? Sai quanti Sacrifici facciamo noi per te? Siamo noi che dobbiamo andare dalla "spicologa" non voi ragazzi di oggi!".
Forse, pensa Lucas, dovrebbe davvero farsi un giro in psichiatria per tutti i traumi che fanno subire ogni giorno al figlio.
-"Calmo tesoro- cerca di intromettersi Sandra, la madre- così ti farai scoppiare il cuore.-
Col viso ancora paonazzo e le evidenti vene sulla fronte, Sergio sbattè i pungi sul tavolo.
Lucas respirò profondamente, cercando di trovare una calma che non sentiva da settimane. Limbo, il gatto, si accucciò sulle ginocchia di Sandra come se percepisse l'angoscia.
-"Non è una cazzata, papà. Non ce la faccio più. Non è solo la scuola... è tutto. Ogni giorno mi sento vuoto, e non so nemmeno come spiegarvelo."
Sandra gli prese la mano, con un gesto tremante ma sincero:
"Lo so, amore. Lo so che soffri ma un ricovero? Non è una punizione, Lucas. È per aiutarti a stare meglio."
-"Io voglio solo smettere di soffrire. Voglio imparare a sopravvivere a tutto questo, e se devo farlo lontano da quì allora che sia."
Un silenzio pesante cadde sul tavolo. I genitori non dissero nulla per un lungo istante. Poi Sandra sospirò, gli occhi lucidi:- "Allora lo faremo insieme. Qualunque cosa serva, Lucas. Non sarai solo."
Lucas sentì un brivido lungo la schiena. Non era un lieto fine da film, non c'era la ragazza popolare che lo avrebbe notato, non c'era il ritorno trionfante. C'era solo la possibilità di ricominciare, passo dopo passo.
Lucas sedette sul sedile posteriore della macchina dei genitori, le mani intrecciate sulle ginocchia, mentre il silenzio tra lui e Sergio era rotto solo dal ronzio del motore. Limbo era rimasto a casa, osservando il mondo dalla finestra come se sapesse che stava per succedere qualcosa di irreversibile.
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L'ospedale
General FictionLucas è un ragazzo con difficoltà a relazionarsi con altra gente, è considerato un debole ed un inetto dai bulli della scuola. Decide di farsi ricoverare, ove troverà diversi "compagni di viaggio"... ma saranno davvero suoi amici?
