Prologo

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La terra rossa di Omet-ka sembrava custodire il danno operato in passato. Non ci sarebbe mai stata possibilità di cancellare quella macchia scavata nella roccia viva, testimone immemore della nostra follia.

Più si lavoravano le filare, più la fatica e la polvere si aggrappavano costanti alla pelle, macchiandola visivamente ed eternamente. Non avevo mai odiato la mia terra. Non era stato questo a portarmi lontano per lungo tempo, ma non potevo nemmeno essere fiero e testimone delle perdite che quel giorno si spensero in un ultimo canto del vento. Alcune storie, rimangono incise senza rumore.











𝗞𝗮𝗹𝗶•𝘀𝗲𝗻𝘁 - 𝗜𝗹 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗹𝘂𝗰𝗶Histórias para pegar e não largar. Descubra agora