Capitolo 1

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Quando erano nati, i consiglieri del re sembravano irremovibili dall'idea che dovessero lasciare quel mondo con la stessa velocità con cui vi erano entrati. Ogni alba che vedevano i loro occhi svelava una somiglianza in più sui loro volti. Nei primi mesi era impossibile negare che la forma degli occhi fosse la stessa, dopo il primo anno si erano dipinti dello stesso verde chiaro e alcuni dicevano che i dottori si erano allontanati turbati dai bambini quando si accorsero che persino le sfumature gialle attorno all'iride erano nella stessa posizione. 

Il re Williard Argent si aggrappava solo alla consolazione che fossero di sesso opposto. La regina impedì alla bambina, Vis, di indossare qualsiasi abito maschile, dal momento che rifiutava di farsi crescere i capelli: erano troppo folti, come quelli di suo fratello, e non riteneva giusto soffrire il caldo d'estate solo perché i suoi stessi genitori non riuscivano a distinguerla da Adrien.

Se nell'aspetto erano due stelle gemelle, per il resto non condividevano nient'altro se non un caloroso affetto fraterno. Vis non si poteva tenere su una sedia per più di una mezz'ora e dopo aver ricevuto un'educazione elementare, costata fatica e sudore ai maestri, la regina le permise di dedicarsi all'esercizio fisico.

Per quanto riguarda Adrien, a quindici anni aveva superato il numero di libri letti da sua madre nella biblioteca reale. Conosceva le lingue antiche, la medicina, l'architettura e l'arte, facendo i conti, si accorse che non aveva mai provato a cimentarsi nella musica. 

Nessuno fuori dalla corte era a conoscenza del doloroso parto gemellare della regina: tutti a Cleinston sapevano che il figlio reale era uno solo, ma nessuno che non fosse stato ricevuto a palazzo ne conosceva il volto. Vis e Adrien spesso interrogavano qualche membro della servitù per indagare su cosa si dicesse dell'erede al trono e si divertivano a sentire le più ambigue ipotesi: c'era chi diceva che non assomigliava al re e che probabilmente era il prodotto di un adulterio, chi sosteneva che avesse un aspetto androgino o che non lo facevano vedere al pubblico perché era nato con una violenta cicatrice sul volto. All'età di sedici anni, quando Adrien cominciava ad essere presentato agli amici stretti del re come l'unico figlio degli Argent, Vis si rese conto di non esistere.

«Che vuoi dire? Io ti vedo.» le aveva detto Adrien, con la più sincera onestà.

«Fuori da questo palazzo, io non esisto.» 

Spesso la sua mente cadeva in un precipizio quando sentiva parlare di un principe, al singolare, maschio, unico erede. E lei chi era? Più quella bugia veniva ripetuta, più rubava uno spicchio di certezza alla Verità e più la sentiva. Le si riempirono gli occhi di lacrime. 

«Siamo stati creati così.» gli disse, dopo aver fermato i singhiozzi. Adrien ascoltava con le orecchie ovattate dalla sorpresa. «Io esisto solo come parte di te. Vedono un filo di carne che ci unisce che io non riesco a notare. Deve essere così, altrimenti sento che potrei impazzire. » 

Adrien diede la colpa al troppo tempo libero. La sua condizione non sembrava migliorare e finì per vederla sempre più di rado. 

Ci stava pensando mentre fissava le candele sul lampadario della sua camera: non la vedeva dalla sera precedente, dopo che aveva sentito delle violente urla dall'altra parte del castello. Non era inusuale che sua sorella litigasse con suo padre e la questione sembrò risolta dopo i consueti tempi in cui si svolgeva una loro tipica discussione.

Il volto si caricò di tensione. Balzò giù dal letto e dopo ore di ricerche, richieste e domande, non riuscì a incontrare sua sorella. Non la trovò neanche nelle terre reali, dove erano soliti cavalcare, non era nemmeno sotto quella cupola di rami dove si rifugiava quando voleva stare da sola. 

Quando ritornò a palazzo, nulla poteva impedirgli di incolpare i suoi genitori. Si diresse verso la sala del trono e buttò loro addosso tutta la delusione di un giorno di ricerche fallimentare. I sovrani non riuscirono a dargli una risposta soddisfacente. Dicevano che la stavano facendo cercare, ma era ben cosciente che non fosse vero perché non si erano neanche preoccupati di ordinare alla servitù di fingerlo.

Silver (ita)Donde viven las historias. Descúbrelo ahora