Capitolo 1

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"Olivia, è pronta la cena!"

Ho appena finito di cucinare qualcosa da mettere sotto i denti per placare l'appetito che mi sta divorando. Ora che ci penso, avrei potuto cucinare qualcosa in più per me ed Olly, sapendo che il suo amore per il cibo è sconfinato quanto il mio, ma il viaggio è stato abbastanza lungo e stancante e dobbiamo assolutamente andare a letto presto se domani non vogliamo arrivare in ritardo al nostro primo giorno alla Kingston University. Sono entusiasta all'idea di iniziare una nuova vita qui a Londra con quell'adorabile e sfacciata rossa che è la mia migliore amica. È tutto ciò che ho sempre sognato. Questa meravigliosa città mi ha sempre affascinato, ha un non so che di magico.
Tiro fuori il telefono dalla tasca dei miei jeans e lo sblocco. Apro la galleria e cerco la foto che voglio impostare come sfondo. Un click e... fatto! Adesso al posto del fotomontaggio del Big Ben che avevo creato circa due anni fa, c'è in tutta la sua bellezza una splendida foto di me ed Olivia davanti la nostra nuova casa.
Mentre sorrido come una bambina guardando lo schermo del mio iPhone, mi accorgo che la mia migliore amica sta scendendo alla velocità della luce le scale e sta sfrecciando verso il tavolo. Cerco di trattenere una risata e poi mi siedo vicino a lei. Mentre mangia la guardo stupita, sembra che abbia sofferto la fame per mesi interi. Si accorge del mio stupore e scrolla le spalle in segno di noncuranza, tipico di lei. Ho sempre adorato il fatto che non cerchi mai di mascherare se stessa, il modo in cui si fa scivolare addosso il parere altrui è ammirevole. Un po' la invidio, forse perché io sono molto più timida e riservata rispetto alla mia migliore amica e sono fermamente convinta che questo sia uno dei più grandi difetti del mio carattere. Sono una ragazza che non ha molta stima di se stessa. Una ragazza ingenua ma allo stesso tempo spontanea e coraggiosa. Una ragazza un po' insicura che si definisce la "regina delle imbranate". Non avevo ancora conosciuto nessuno che avesse provato a dimostrami il contrario, eccetto Olly. Forse perché, cresciuta a suon di eroi romanzeschi, i miei ideali d'amore erano diventati troppo alti. Cercavo un ipotetico principe azzurro che non esiste nemmeno nei testi di letteratura inglese che studio nella mia amatissima facoltà.

Mi accorgo che io e Olly abbiamo mangiato molto più in fretta del previsto e che non abbiamo aperto bocca se non per mordere un boccone dopo l'altro.
Dopo aver riposto entrambi i piatti nel lavello vengo sorpresa alle spalle da un caloroso abbraccio. La mia amica mi stampa immediatamente un bacio sulla guancia per poi darmi la buonanotte.

"Notte Olly, dormi bene"
Le rispondo affettuosamente, sorridendo.

Dopo aver rimesso in ordine la cucina salgo le scale e mi dirigo nella mia stanza. Mi lavo i denti, mi strucco e poi infilo il pigiama.
Dopodiché mi avvicino alla portafinestra del mio piccolo balcone, la apro ed esco. Poso le mani sulla ringhiera e mi metto ad osservare quello spettacolo che è Londra alle luci della notte. La luna e le stelle contribuiscono a conferire alla mia città dei sogni un'atmosfera ancor più mistica. Mi godo la bellissima visione davanti a miei occhi e mi abbandono alla rilassante sensazione del lieve venticello che c'è questa sera.
Rientro in stanza chiudendo la finestra dietro di me, poi mi infilo sotto le coperte e mi accoccolo stringendo il tessuto del lenzuolo.

"Hey Grace, ce l'hai fatta."
Questo è il mio ultimo pensiero prima di sprofondare in un tanto richiesto sonno rigeneratore. ~

~
Poggio l'ennesimo scatolone imballato sul pavimento di quella che è la mia nuova stanza. Fortunatamente è l'ultimo, quindi ora posso concedermi un po' di riposo, dopotutto domani inizierà il mio primo anno alla Kingston University e voglio essere puntuale. Eh già, sono una di quelle ragazze perfettine e maniache del controllo, lo ammetto. Detesto fermamente il disordine e l'imprecisione, così tanto che dalla rabbia, quasi sempre, incominciano a prudermi le mani.
Mi fermo a guardare fuori dalla finestra le strade affollate di Londra; è una città che mi ha sempre affascinata, ha qualcosa di speciale.
"Olivia, la cena è pronta!"
Mi urla Grace dal piano inferiore, richiamando la mia attenzione. Lei è la mia migliore amica, l'unica persona di cui mi fidi, a parte mia zia.
"Arrivo"
Mi affretto a scendere le scale, la sfacchinata di quel giorno mi ha fatto venire un certo languorino. Il mio entusiasmo svanisce quando vedo dei semplici hamburger sulla penisola della cucina. Dato il senso impellente di fame, mi accanisco comunque sulla pietanza poggiata sul candido piatto bianco. La bionda mi guarda sconvolta, sconcertata dal mio modo barbaro di mangiare. Scuoto la testa in segno di noncuranza, in fin dei conti non mi importa il parere altrui, nemmeno il suo. Durante la cena nessuna delle due apre bocca, siamo entrambe stanche per il viaggio e il trasporto dei bagagli nella nostra nuova casa. Subito dopo aver finito mi alzo dallo sgabello e poso il piatto nel lavello, lavando quel poco di sporco che ha. Lo asciugo e lo metto a posto con cautela.
"Buonanotte Gracy"
Abbraccio la mia amica alle spalle e le lascio un tenero bacio sulla guancia. Non ho voglia di parlare o altro, solo prepararmi al meglio per domani.
"Notte Olly, dormi bene"
Mi risponde con uno stupendo sorriso dei suoi, sincero e delicato, proprio come lei. Amo questa ragazza.
Salgo velocemente le scale e, prendendo il mio pigiama, mi dirigo in bagno. Mi sciaquo il viso con dell'acqua gelida e spazzolo i miei capelli rossi con cura. Mi piace molto il colore dei miei capelli, rispecchia bene la mia forte personalità. Pronta per andare a letto, invio un messaggio a mia zia:

-È andato tutto bene, ora sto andando a dormire. Buonanotte!

Prendo dei vestiti da una delle mie valigie e li poggio sulla scrivania di vetro della mia stanza, vicino vi poggio lo zaino con libri e quaderni. Bene, ora posso dormire.
Buonanotte mamma.
Buonanotte papà. ~

Hold Me HostageWhere stories live. Discover now