Era sera tardi e il silenzio regnava nella Contea. Il cielo era pieno di stelle, un panorama per chi ama queste cose. Evelyn era seduta ai piedi di un albero e ammirava le stelle ogni volta come se fosse la prima. Una leggera brezza le mosse i capelli, e anche le foglie curative che aveva in mano. Aveva finito quasi da un'ora di curare un piccolo Hobbit, che si era preso un bel raffreddore con anche una febbre molto alta. Mise apposto le sue erbe curative e decise di alzarsi. Se fosse rimasta lì un momento di più era sicura che Bilbo l'avrebbe lasciata dormire fuori per giorni. Sarebbe dovuta essere a casa da due ore, e invece era rimasta in giro. Ma ora era il momento di tornare. Mise in spalla la borsa delle erbe e corse verso casa. Vide di lontano la luce accesa nel salotto. Strinse i denti, era sicuramente Bilbo preoccupato di non vederla ancora a casa. Evelyn corse ancora più in fretta. Arrivò alla finestra di camera sua e vi entrò. Posò la borsa in una sedia vicino al letto e aprì silenziosamente la porta, che però cigolò.
- Gli avrò detto mille volte di sistemare questa porta. - borbottò.
Bilbo, in salotto, sentì il familiare cigolio della porta di Evelyn. Non gliel'aveva mai detto, ma evitava apposta di aggiustarla, in modo da sentire quando tornava. Suo malgrado però, non fu l'unico a sentire il cigolio. Tutti e tredici i Nani lo guardarono, compreso lo stregone. Li guardò tutti e sorrise, a disagio.
- N-non è niente, ogni tanto si sentono rumori. - disse. - Non dovete preoccuparvi. -
Evelyn andò nella dispensa per versarsi un bicchiere d'acqua. Se ne riempì un paio, era molto assetata. Stava per versarsi il settimo bicchiere, ma iniziò a sentirsi osservata. Girò lentamente il capo verso il salotto per poi scappare.
I Nani impugnarono le armi e si alzarono, credendo che la ragazza fosse una ladra.
- E-ehi, cosa volete fate con quelle? - chiese Bilbo.
- C'è una ladra in casa tua mister Boggins. - rispose Kíli. - Ci pensiamo noi. -
- Non disturbatevi, faccio.. - disse Bilbo. - Voi continuate. -
Detto questo corse verso la ragazza. Evelyn si fermò e vide Bilbo correrle dietro. La prese delicatamente per un braccio e la portò in camera sua. Chiese la porta e si voltò a guardare la ragazza, seduta nel letto.
- Chi diavolo erano quelli? - chiese Evelyn.
- Lo sapresti se fossi tornata in orario. - rispose Bilbo. La squadrò da testa a piedi. - Si può sapere dov'eri? -
- Da una cliente, suo figlio stava molto male. -
- Dovresti inventarti scuse nuove, queste ormai le conosco a memoria. -
- Si fantastico, ma non mi hai ancora risposto. -
- Ecco.. -
Lasciò la frase in sospeso. Evelyn lo guardò, in attesa.
- Non ti so rispondere con esattezza, li ha invitati Gandalf. -
- Mi stai dicendo che ci sono sconosciuti in casa e non li hai nemmeno invitati tu? -
- Non ne parliamo, e ora vieni a salutare, dato che ti sei fatta vedere - disse, indicando il salotto.
- Sogna. -
Evelyn si alzò di scatto dal letto e si fiondò verso la porta, per andare in camera sua. Ma prima di riuscirci Bilbo riuscì ad afferrarle un braccio. La trascinò fino al salotto, ignorando le innumerevoli proteste da parte della ragazza. Una volta arrivati in salotto, alle spalle del capo della Compagnia, Evelyn disse un "ciao" molto svogliato, senza guardare nessuno. I Nani la guardarono. Si guardarono tra loro, pieni di sorpresa, sussurrando un "non è possibile" seguito da un "non può essere lei". Thorin guardò senza capire i suoi compagni, prendendo il boccale pieno di birra. Si voltò e guardò la ragazza. Per poco non si strozzò. Mise giù il boccale e si alzò di scatto, guardando la ragazza con occhi sgranati. Evelyn indietreggiò.
- Evelyn? - disse Thorin.
- Dovrei riconoscerti? - chiese Evelyn.
- Non scherzare, ti credevo morta. - rispose Thorin. - Mi hai fatto stare in pena per tutti questi anni. -
Evelyn si avvicinò a Bilbo, continuando a guardare Thorin.
- Tu lo conosci? - sussurrò.
Thorin guardò storto Bilbo.
- L'hai drogata per caso? - chiese.
Bilbo lo guardò sorpreso, mentre cercava di rispondere, ma fu preceduto da Evelyn.
- Modera i termini, Nano - disse, guardando male il diretto interessato.
Thorin lasciava vagare lo sguardo tra lo Hobbit e la ragazza, sorpreso che lei avesse usato quel tono con lui.
- Thorin - intervenne Dwalin. - Sai che se si mette sulla difensiva vuol dire che la stai spaventando o qualcosa di simile. -
- Io la starei spaventando? - sbraitò Thorin.
- Ehi, calmati. - disse Balin, con voce calma. - Guardala, ha tutti i muscoli pronti a colpire. Se continui ti becchi uno dei suoi pugni. -
- Non lo farebbe. - disse Thorin, con un sorrisetto.
- Io credo di si. - disse Bofur.
Evelyn faceva vagare lo sguardo tra i Nani, seguendo i loro battibecchi. Guardò Bilbo come dire "se vabbè, io vado".
- Goditi i tuoi estranei - disse, mettendogli una mano sulla spalla e sorridendo con un misto tra divertimento e presa in giro.
Successivamente se ne andò in camera sua. Stettero tutti in silenzio, e si poté udire il cigolio della porta che veniva aperta e richiusa.
Guardarono tutti Bilbo, che a sua volta li guardò.
- Mi sono perso qualcosa? - chiese. - Come fate a conoscerla? -
- Vivete insieme? - chiese Thorin.
- Non è ovvio? - rispose Bilbo, con un sorrisetto nervoso.
- Da quanto? - chiese ancora, Thorin.
- Non saprei, forse da una trentina d'anni, se non ricordo male - rispose Bilbo. - Tu come la conosci? -
- Siamo cresciuti inseme. - disse Thorin, mettendosi davanti al piccolo Hobbit. - Ed è la mia migliore amica. So tutto di lei e lei sa tutto di me. Tra noi non ci sono mai stati segreti. -
- Cresciuti insieme? - chiese Bilbo. - Sapete tutto l'uno dell'altra? Scusa ma è impossibile, mi è sembrato che non sapesse nemmeno chi fossi. -
- Mi dai del bugiardo? - fece Thorin.
Bilbo fece per dire qualcosa, ma ci ripensò e chiuse la bocca.
- Vedi ragazzo, Thrain l'ha adottata all'età di dieci anni. - disse Balin. - E da all'ora Thorin, insieme a suo fratello Frerin, si è dichiarato sua guardia del corpo. È iperprottettivo. -
- Non sono iperprottettivo. - si lamentò Thorin.
- Lo sei. - disse Balin.
- E la storia che la davate per morta? - chiese Bilbo.
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The forgotten identity
FanfictionUna ragazza e il suo amico Hobbit vivono tranquilli nella contea. Un giorno uno stregone arriva a casa loro stravolgendo la loro vita, insieme a una compagnia di tredici Nani. Nani che riconoscono subito la ragazza al primo sguardo. Ma lei non ricon...
