Nella vita ci sono 3 tipi di persone, che a loro volta sono divise in 3 categorie.
Nella prima categoria nonché quella più nobile troviamo i ricchi o come piace a me chiamarli i figli di papà , quel prototipo di persone che possono permettersi tutto e di più.
Mentre al centro troviamo quella dei civili o comuni , coloro che si svegliano tutte le mattine alle 6 per prepararsi ed andare a lavoro , per poi tornare a casa , a fine turno stanchi , ma con un guadagno abbastanza discreto per permettersi i bisogni di cui richiede.
E infine l'ultima categoria , quella dei "poveri" . Una categoria formata dalle persone , che nelle loro vite non hanno trovato solo che sfortuna ,che cercano di sopravvivere facendo mestieri orribili o commettere atti illeciti , un po' come me.
Sono le 23:30 l'ora in cui , generalmente , molte persone si preparano per andare a letto e affondare la testa nel cuscino,beandosi della pace per un solo momento, beh io sono l'opposto.
Appena noto l'orario a mio malincuore scendo dal letto e vado verso l'armadio per prendere il mio intimo più sexy che possa attirare più uomini possibili e teoricamente più soldi.
Già, questa è la mia vita , io mi definisco una specie di vampiro , però senza i canini e senza il bisogno di nutrirsi bevendo sangue.
Per me lo scoccare delle 23:30 è l'orario giusto per andare a lavorare .
Vi starete chiedendo che lavoro faccio , semplice la spoigliarerlista. Lo so per molti può sembrare una cosa da troietta o da puttana , ma è l'unico mestiere che mi riesce meglio e modo che resta per guadagnare soldi , quindi come si dice "a mali estremi,estremi rimedi".
Dopo essermi lavata e vestita vado verso lo specchio di camera mia e inizio a truccarmi , mettendo l'eye-liner , il rossetto rosso e un po' di correttore per coprire le occhiaie che mi si sono create a causa delle attività fisiche che svolgono i vicini al piano di sopra , in poche parole scopano durante tutta la notte.
Finito di prepararmi prendo le scarpe e il giubbotto di pelle indossandoli , attraverso la stanza per poi arrivare a prendere il telefono appoggiato sul davanzale della finestra e lo metto in borsa uscendo di casa.
Quando finisco di scendere le scale parte la suoneria del mio telefono e lo tiro fuori notando la scritta "Izzy".
<< Si può sapere dove sei ? Dovevamo essere là almeno dieci minuti fa. >> ed eccola che mi riproverà per aver fatto ritardo a lavoro.
Lei è la mia migliore amica ,nonché partner mentre lavoriamo.
<< Izzy sto uscendo di casa dammi solo un secondo. >> dico tirando fuori le chiavi del portone di casa.
<< Non lo abbiamo un secondo vedi di muov- >> dice molto velocemente per poi lasciare in sospeso la frase in seguito al mio ticchettio contro il finestrino dell'auto.
<< Dai forza parti. >> gli dico sedendomi al lato del passeggero e appoggiando la borsetta nei sedili posteriori.
<< Ti devo dire una cosa Gre.. >> dice mentre guida verso il locale dove lavoriamo.
<< Dimmi , lo sai che tra noi non ci devono essere segreti. >> gli dico.
<< Ha detto Gerry che stasera ci sarà Harrinton al locale e che ha intenzione di portarsi una di noi a casa con lui. >> dice facendo intendere un filo di panico nella sua voce.
<< Cosa stai dicendo , lui non può farlo noi non siamo delle prostitute con la quale può fare quello che vuole , siamo delle spogliarelliste hai presente ? Pali , tacchi alti , con pochi vestiti addosso , e poi, il contratto che ci ha fatto firmare diceva che nessuno poteva toccarci, ma che può guardare e ora lui pensa di poter portare a casa una di noi ragazze. >> sbraito.
<< Non lo so , ma da quello che sappiamo tutti in città lui è temuto , è ricco sinceramente non mi meraviglierei se riuscisse nel suo intento stasera. >> dice parcheggiando l'auto davanti l'entrata del locale.
<< Ok, per ora non pensiamoci è meglio entrare prima che ci licenzino per il ritardo. >> dico prendendo la borsetta e scendendo dall'auto.
Il mio tragitto fino all'entrata del locale viene interrotto appena sento una mano toccarmi la spalla.
Quando mi giro mi ritrovo di fronte a me un'uomo alto all'incirca 30 centimetri in più di me , muscoloso e con tutta l'intenzione di far passare prima di me la persona anch'essa alta , che si direbbe star proteggendo dietro le sue spalle.
<< Mi scusi signorina , ma lei si deve spostare, deve entrare per primo il signore. >> dice con tutta l'aria di qualcuno che pensa di poter fare quello che vuole , dove e quando vuole.
<< Beh, a dire il vero stav- >> ad un certo punto vengo interrotta da un'altra voce.
<< Signorina Devilson non ho tempo da perdere si sposti. >> dice la persona dietro l'uomo.
<< E chi sarebbe lei di così importante da entrare prima di me. >> dico sfidandolo.
<< Oh signorina Devilson , sono sicuro che lei abbia già sentito parlare di me , ma forse non mi ha mai visto , molto lieto di conoscerla Bryan Harrinton >> dice con un ghigno sul volto facendo scorrere lo sguardo sul mio corpo e soffermandosi sul mio seno accentuato dalla scollatura.
Cazzo.Cazzo.Cazzo. Porca troia avevo davanti a me il figlio di papà più temuto di tutta New York.
<< Oh si, quindi solo perché lo sei ti da il diritto di entrare prima di me ? >> dico.
<< Ragazzina, non credo che tu sappia con chi hai a che fare. >> dice ridendo.
<< Oh , invece lo so chi sei , sei la stessa persona che stasera dovrà decidere quale puttana portarsi a letto e poi chi lo sa dopo una scopata le pianterai una pallottola alla testa. >> sbraito.
Lui non fiata ,mentre penso di averla avuta vinta mi prende il polso avvicinandomi a lui tanto da far scontrare i nostri corpi.
Un fascio di brividi mi percorre tutta la schiena mentre sento il suo respiro caldo sul mio orecchio.
<< Dolcezza, se fossi in te starei attenta , pensi che non lo so che lavori qui e che sarai tra le ragazze da scegliere? >> dice per poi continuare << Ti ricordo che potrei sempre scegliere te e non immagini quello che ti farei. >> sussurra per poi lasciarmi il braccio.
Appena mi lascia indietreggio non riuscendo a intendere quello che ha appena detto. Forse me la sono cercata io ,ma ora che ci penso sono troppo giovane per morire.
Quando i miei occhi si incastrano nei suoi mi rendo conto che mi sta fissando , sento un'altra scarica di brividi ,ma non sulla schiena ,tra le gambe.
Cazzo è proprio bello.
<< Quindi mi deve guardare ancora per molto ? Si sposta o la faccio spostare io? >> dice spazientito.
<< Gre! Muoviti, entra sei in ritardo. >> mi urla Izzy tirandomi il braccio.
Diedi un'ultimo sguardo a quegli occhi azzurri così glaciali che non la smettevano di guardarmi , quando entrai nel locale capii che da quel momento dovevo svolgere il mio lavoro , solo che ero certa che i suoi occhi sarebbero stati sul mio corpo tutto il tempo.
- Speriamo scelga te-
Ohh zitta stupida coscienza.
No, speriamo non scelga me.
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Work at night
ChickLitGrace Devilson una ragazza che per guadagnarsi da vivere deve lavorare in un locale come spogliarellista, un lavoro molto semplice a quanto pare , ma non per molto tempo. Infatti , durante una normale serata di lavoro viene a scoprire dalla sua mi...
