Haewon's pov~
<mamma?> la chiamo guardandomi attorno.
<papà?> non trovo nessuno.
<mamma, papà!> urlo ormai con gli occhi lucidi.
<dove siete?> urlo a squarciagola ma niente.
Urlo ancora e ancora senza trovare risultati. Improvvisamente sento un forte dolore dietro la testa, cado a terra a petto in giù e prima di chiudere gli occhi mormoro<v-vi troverò, mamma e papà... ve lo prometto!>
Cado a terra agitandomi...di nuovo quell'incubo. Respiro affannosamente sudando e mi alzo dal letto, prendo il telefono sul comodino e vedo che sono le cinque del mattino, alle sette mi dovevo svegliare per andare a scuola...il primo giorno di scuola in questa città, Seul.
Chissà quando la smetterò di fare incubi... di quel giorno.
Mi siedo sul letto a gambe incrociate e cerco di tranquillizzarmi.
Ho dormito molto poco, sono andato a dormire l'una di notte perché non tenevo sonno, ho dormito solo quattro ore e adesso non credo proprio che mi verrà di nuovo sonno, soprattutto dopo l'incubo.
Butto la testa all'indietro sempre con le gambe incrociate, sospiro a fondo e cerco il più possibile di non pensarci, ma è impossibile per me.
Dopo qualche minuto mi alzo sospirando e prendo un elastico per legare i capelli in una coda disordinata.
Entro in bagno, che sta in camera, mi sciacquo la faccia e inizio a lavarmi i denti.
Esco dal bagno e, prima di scendere di sotto, guardo con la coda dell'occhio la foto con i miei sulla scrivania.
Vedo in cucina, apro il frigo, prendo il latte e un pacco di biscotti.
Immergo un biscotto sul latte per ammorbidirlo e sbadiglio, mi guardo attorno come se questa casa fosse nuova per me e mi accorgo che il biscotto si è zuppato dentro il latte.
Faccio una smorfia di fastidio, mi alzo per prendere un cucchiaio per poi prendere il biscotto pappato da dentro il bicchiere, lo raccolgo e lo divoro.
Finita la colazione salgo di sopra in camera e prendo il telefono, mi metto comoda sul letto e inizio a passare il tempo stando sui social, tanto mancano ancora due ore all'inizio della scuola.
Improvvisamente suona la sveglia sul telefono con cui stavo passando il tempo.
Sospiro e mi alzo per poi aprire l'armadio, prendo la divisa della scuola che mi è arrivato ieri, una camicia bianca, una giacca grigia con le strisce e al lato destro c'è la scritta del liceo, metto anche la cravatta del medesimo colore della giacca, poi la gonna sopra la camicia, anch'essa dello stesso colore, che mi arriva poco sopra il ginocchio, le calze sono bianche e lunghissime che mi arrivano poco più sotto il ginocchio.
Prima di mettere le scarpe vado a pettinare i capelli, li terrò sciolti, prendo l'elastico e lo metto sul braccio sinistro, se mi daranno fastidio i capelli li legherò, e scendo di sotto.
Mi metto le scarpe e prendo lo zaino dopo aver messo tutto il necessario.
Salgo di nuovo di sopra in camera e mi metto davanti allo specchio per guardarmi ľultima volta... direi che va bene.
Sposto lo sguardo dallo specchio alla foto sulla scrivania, mi dirigo verso la foto, la prendo in mano e faccio un piccolo sorriso, dopodiché mormoro <auguratemi buona fortuna> ed esco dalla camera.
Prima di uscire di casa prendo le chiavi e controllo se ho lasciato le luci accese.
Chiudo la porta pronta a iniziare la giornata ma mi fermo improvvisamente ricordandomi le cuffie... rientro a casa, prendo le cuffie ed esco di nuovo.
Mi servono per scappare dalle persone.
Metto le cuffie, senza mettere musica, e inizio a camminare verso la scuola.
Quest'anno sarà ľultimo, avrò gli esami e questo vuol dire che dovrò impegnarmi duramente.
Raggiungo la fermata del autobus e mi siedo aspettando.
Poco più lontano intravedo un autobus e tiro un sospiro di sollievo, quasi quasi pensavo che non arrivava.
Le porte si aprono e mi accorgo che è troppo pieno ma non posso farci niente.
Salgo e cerco un posto...che ovviamente non c'è.
Rimango in piedi e faccio una smorfia quando una ragazza mi calpesta il piede
<oh...scusami non volevo> si scusa...è gentile.
Annuisco con la testa per dirle che non fa niente.
<anche tu vai al mio stesso liceo> dice indicando la scritta sulla giacca della divisa e adesso mi accorgo che ha la stessa mia giacca.
<ah,saremo compagni di scuola> dico con una voce calma, a differenza sua che quasi urla dalla felicità <già!>.
Lei mi sorride e aspetta che lo faccia anch'io ma rimango con una faccia fredda.
Fa un sorriso a disagio e si gira per guardare fuori, io faccio lo stesso.
Ľautobus si ferma poco più lontano dalla scuola e io scendo dopo la ragazza che mi aveva calpestato il piede.
La supero e mi dirigo velocemente verso la scuola che è davvero grande, in effetti è una delle scuole più popolari di Seul.
<Yoojin> si affianca qualcuno vicino a me, con la coda dell'occhio vedo la stessa ragazza di prima che mi porge la mano.
Io mi fermo insieme a lei e inizio a fissare la mano per qualche secondo, solo per essere educata, le porgo la mano, lei mi sorride invece io rimango fredda di vista.
Dopo un po' sorride un po' imbarazzata è io mi stacca dalla sua mano.
Dovrei dirle il mio nome ma non voglio, quindi inizio a camminare sospirando verso la scuola con passo veloce.
Speravo che mi raggiungesse ma non arrivò, meglio così.
Raggiungo la scuola e mi posiziono davanti.
Chiudo gli occhi e inspiro a fondo, butto tutta l'area fuori ed entro.
Un nuovo anno scolastico mi aspetta,
darò il mio meglio.
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Stop bulling me ||KIM TAEHYUNG||
Chick-LitLee Haewon si è dovuta trasferirsi a Seul,da Deagu, con sua zia per una nuova esperienza. Perse i suoi genitori dall'età di 5 anni e sua zia si prese cura di lei. È una ragazza più tosto fredda, per cui non ha potuto mai fare amicizia...ma si iscriv...
