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Serpeverde.
I Serpeverde non sono mai stati solo una Casa: hanno rappresentato un'istituzione. Qualunque cosa negativa esista a questo mondo, è stata attribuita a tale gruppo dagli albori dei tempi. L'odio, la violenza, la rabbia, la pazzia, la crudeltà—non c'è nulla di buono che sia collegato a loro. Paragonarli a qualcosa è come fare un buco nell'acqua: sono imprevedibili, sono subdoli, sono privi di scrupoli.
La gente gli è stata alla larga per molto tempo—e a ragione, se volete il mio parere.
Con il tempo, però, le cose sono iniziate a cambiare. Sono stati visti come ambiziosi, pieni di risorse, intelligenti, determinati, dei veri capi. Non so quando sia successo, quindi non fate affidamento su di me per questa visione semplicistica. Probabilmente si parla della fase buonista inaugurata da mio zio quando ha sconfitto loro e le loro famiglie presuntuose.
Anzi, se proprio me lo chiedete, i Serpeverde non sono per me né dei mostri senza cuore da relegare nel cubicolo di Mirtilla Malcontenta, né dei cherubini scesi giù dal cielo già ubriachi e rincoglioniti: capirete ben presto che il mio rapporto con quei serpenti—con tutto il rispetto per quelle care bestiole che devono sopportare tale associazione—spazia dall'amore familiare a un odio viscerale, e senza vie di mezzo.
Posso parlare con mio cugino Albus, e dimenticare che il dannato Cappello Parlante ha scelto di separarci—probabilmente sapeva che sennò avremmo combinato troppi guai—, o con Atlas, il mio caro ragazzo proprietario di un castello in Francia e di un'eredità imbarazzante; e fin qui avrebbe tutto bene, perché la sola caratteristica negativa del loro unico neurone è che quei cretini si divertono a scorrazzare per Hogsmeade sotto il Mantello dell'Invisibilità credendo di non essere individuabili. Insomma, non sono neanche capaci di fare qualcosa di negativo: per ogni dolce di Mielandia che riescono a sottrarre, lasciano sempre i soldi sul bancone.
Il problema si acuisce con Scorpius Malfoy, e non credo che nessuno di voi sia sorpreso. Io sono dell'idea—e sfido chiunque a contraddirmi e a beccarsi la meritata capocciata sui denti—che una persona come lui vada buttata nell'acqua ammuffita della Camera dei Segreti e lasciata in compagnia del veleno di Basilisco. Potrei sembrare di parte, con tutto il casino della sua famiglia e gli scheletri nel loro armadio di lusso, ma in realtà ho le mie perfette motivazioni, e quando leggerete tutto questo la penserete proprio come me.
Di una cosa posso baciare il terreno: che Malfoy non è tipo da aprire la bocca. O meglio, quando deve aprirla la apre eccome, soprattutto per contraddirmi, ma almeno non racconta le sue cose in giro... e fidatevi, dal momento in cui ci siamo lanciati il nostro primo insulto, mai avrei detto che io sarei diventata proprio una di quelle cose. E adesso che sta per iniziare il mio settimo anno, che sto per mettere il mio primo piede nel futuro, io vivo divorata dall'ansia, perché un decerebrato che parla la lingua del mostro di Loch Ness e che non sa tagliare i bordi dei tramezzini è in possesso del mio più terribile segreto.
Anzi, peggio: lui è il mio più terribile segreto, e giuro che se quest'anno passerà liscio come non oso sperare, quel ragazzo finirà sacrificato su un altare con un pensiero amorevole per le gambe pelose di Merlino.
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⚔️ Eccoci qui! Sono così contenta di risentirvi, di farvi di nuovo leggere qualcosa... e non avete idea di quanto tempo ho passato pensando a questa storia. Spero che sia anche solo un minimo tanto interessante quanto l'ho immaginata nella mia testa. Per il momento posso solo dirvi di mettervi comodi e di darmi un po' di fiducia, perché vi accorgerete che SH è completamente diversa da GML (nel bene e nel male)—che ha pure fatto i suoi 10k voti! Grazie per essere di nuovo qui, e buona lettura ⚔️