<<Scusa>> disse il biondino.
<<Ehm scusate>> riprovò sottovoce.
<<Hei>> una voce lo fece sobbalzare.
<<Tu devi essere Liam>> disse un uomo sulla trentina.
<<Io sono il preside Alan Deaton>> l'uomo porse la mano al ragazzo, che la strinse tenacemente.
<<Seguimi Liam>> i due andarono al piano superiore a quello dove si trovano e andarono più precisamente davanti ad una classe.
La quarta A.
Liam era nuovo, non poteva sapere chi si trovava in quella classe.
Il preside Deaton bussò alla porta.
<<Avanti>> disse una voce femminile.
<<Salve Melissa>>
<<Oh preside>> la donna si alzò in piedi, così come il resto della classe.
<<Perché qui?>>
<<Avrei bisogno di Theo>> la donna annuì e si volto verso il ragazzo castano, che non sembrava affatto intimidito dal preside.
Quando Theo uscì Deaton chiuse la porta dietro di loro e si rivolse ad Liam.
<<Liam, questo è Theo Raeken, Theo Raeken lui è Liam Dunbar>> i due ragazzi si guardarono.
I loro occhi si incatenarono, il verde di Theo nel blu di Liam.
Il blu di Liam nel verde di Theo.
<<Piacere>> disse Liam per primo, allungando la mano, che venne rifiutata con uno sguardo.
<<Theo>> lo rimproverò il preside.
Il moro sbuffò e strinse la mano di Liam, lasciandola quasi subito e strofinandosela poi sugli skinny jeans, ma non disse niente,
<<Perché mi hai fatto conoscere questo...ragazzino?>> chiese il castano con una smorfia.
Liam infatti più piccolodi Theo di ben sei anni, e a lui non importava.
Ma Theo si, non gli andava di perdere tempo con un moccioso.
<<Perché gli dovrei far fare il giro della scuola. Tu sei all'ultimo anno, lui al primo. Ed è nuovo. Quindi prenditi per almeno un ora, va bene Theo?>>
<<Va bene>>
<<Divertitevi>> augurò eccitato il preside Deaton, guardando i due ragazzi.
Lo sguardo del castano ricadde sul ragazzo biondo, intento a mordersi il labbro. Solo in quel momento Theo si accorse di quanto rosse fossero le labbra del giovane. Avrebbe potuto benissimo avere il rossetto o qualcosa di simile.
<<Andiamo>> sbuffò superando il biondo, che lo seguì a ruota, mollando anche lui un sospiro. [...]
<<E questa é l'ennesima sala inutile di questa scuola di merda>> mormorò Theo stanco.
<<Ma...Theo>>
<<Si, nano>>
<<Liam>> lo corresse duramente il biondo.
<<Che vuoi, Liam?>> il castano di sedette sulle scale, sinceramente stanco di aver girato tutta la scuola.
<<Perché odi così tanto questo istituto? Insomma, a me non sembra poi così male>>
<<Tu non sei qui da sei anni, é una fottuta prigione questa Liam. Imparalo adesso, ti servirà per i prossimi quattro anni>>
<<Sei anni?>>
<<Sono stato bocciato, due volte>> Theo si vergognava profondamente, ma non voleva farlo notare.
<<Mi...spiace, credo>> il biondo sorrise ugualmente al castano che ricambiò il sorriso.
<<Sei molto carino, lo sai Liam?>> si, Theo era molto diretto. il ragazzino arrossì, anche perché era gay, e non molti lo rispettavano, figuriamoci fargli un complimento.
<<Grazie>> borbottò.
La campanella suonò, segno che gli studenti stavano uscendo.
<<Beh, credo di averti fatto vedere tutta la scuola, quindi...ci vediamo Liam >> il biondo annuì e sorrise. Theo lasciò un bacio sulla guancia del biondo e poi si avvicinò al suo orecchio.
<<Comunque mi piacciono i ragazzi più piccoli>> gli lasciò un bacio sotto il lobo e andò via, lasciando Liam col battito a mille.
