Dormire (Brittana)

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Valerie e Amy erano due neonate adorabili tranne che per un piccolo particolare: non dormivano. Quando Brittany e Santana presero la decisione di diventare madri, sapevano che le prime notti sarebbero state stancanti e difficili, ma avevano sottovalutato quanto lo fosse esserlo di due neonate contemporaneamente, soprattutto se una delle due aveva nelle vene il sangue di Santana Lopez. Già ad un mese di vita erano piene di energia, muovevano le loro gambine e braccia come se volessero correre nell'aria. Nel pomeriggio dormivano tranquille a turno un paio d'ore, ma la notte non esisteva. Quando finalmente una si addormentava, l'altra iniziava a piangere. Valerie riusciva ad emettere degli strilli capaci di far tremare le pareti di casa e quindi svegliava anche la sorella e non c'era modo di farla calmare. Una notte l'episodio si ripeteva. Santana aprì subito gli occhi e guardò verso il lato della moglie, la quale dormiva ancora profondamente. Sapeva che aveva avuto una giornata pesante e che il giorno dopo avrebbe dovuto alzarsi presto, così, constatando che non sarebbe mai stata in grado di svegliarla, le accarezzò la guancia, le lasciò un bacio a fior di labbra e si alzò motivata a far calmare le bambine.

"Va bene... Mia nonna mi dava i sonniferi, ma non credo che per voi sia il caso..."

Valerie era apparentemente tranquilla, aveva gli occhioni scuri spalancati, ma non piangeva, così prese in braccio Amy e inizio a cullarla per tentare di calmarla e lasciandole dei baci delicati sulla testolina bionda. Dopo un po' chiuse gli occhietti azzurri ed entrò nel bellissimo mondo dei sogni. Santana la adagiò con molta cautela nella culla. Valerie, in quella accanto, tentava di girarsi verso la sorella per poterla vedere e, dopo vari tentativi falliti, iniziò a piangere.

"No no no, ssh, sssh, va tutto bene. La mamma è qui" bisbigliò Santana terrorizzata che svegliasse l'altra bambina. Se Valerie avesse continuato a strillare avrebbe senza dubbio svegliato le due biondine addormentate, così prese in braccio Valerie e andò in soggiorno. Dalla finestra vide che stava già arrivando un po' di luce. La allattò, la cullò per circa un'ora e finalmente anche lei si addormentò. A quel punto Santana era troppo esausta per alzarsi dal divano e tornare a letto, così mise la bimba al sicuro tra le due braccia, si mise comoda e si addormentò lì. Due ore dopo si svegliò Brittany e dopo aver tastato l'altra parte del letto e non aver sentito nessuno scattò subito in piedi, la piccola Amy si era appena svegliata così la prese in braccio e si avviò verso il soggiorno dove trovò Santana e la sua seconda figlia ancora profondamente addormentate. Vedendo la moglie così stanca le dispiaceva non essersi svegliata per aiutarla la notte prima. Prese una coperta e glie la mise sopra, per poi sedersi accanto a lei e stringerla a sé con un braccio, mentre con l'altro stringeva Amy. Santana aprì piano gli occhi stringendo ancora forte la bimba.

"'giorno" disse Santana con voce assonnata.
"Buongiorno piccola, scusa se ieri non mi sono svegliata" rispose prima di scostargli i capelli dal viso per regalarle un bacio.
Le due mamme, dopo aver dato da mangiare e aver cambiato le bimbe, già allegre e pimpanti come se avessero dormito per dieci ore, le misero nel box giochi così da potersi concedere un po' di tempo tranquille sul divano prima che Brittany sarebbe dovuta uscire.

"Stanotte ricambierò il favore" disse Britt regalando una carezza sulla guancia alla moglie.

Santana sorrise e annuì ancora con gli occhi semichiusi e si accucciò vicino a lei che iniziò a passare delicatamente le dita sul suo braccio.

La notte, puntuali come un orologio svizzero, le piccole Lopez-Pirce iniziarono a strillare. Santana dormiva come un sasso e Brittany si alzò rapida per farle calmare, ma questa volta non c'era verso. In meno di un minuto i pianti in corso sarebbero diventati tre, Brittany stava letteralmente impazzendo. Per fortuna anche Santana si trascinò giù dal letto per raggiungere la moglie e abbracciarla da dietro per poi lasciarle un bacio sulla spalla. Brittany si calmò immediatamente ed ebbe un'illuminazione. Prese in braccio Valerie e la adagiò nella culla della sorella. Entrambe, dopo aver incrociato i loro piccoli sguardi e aver trovato il contatto attraverso le loro manine smisero all'istante di piangere e iniziarono a guardare con occhi stanchi le mamme. Loro, senza esitare, iniziarono a cantare "Songbird" con voce bassa e le bambine chiusero lentamente gli occhi per poi addormentarsi. Dopo che le bimbe si addormentarono Santana e Brittany tornarono a letto abbracciandosi sotto le coperte.

"Sei un genio, Britt. Come ti è venuto in mente?" le sussurrò Santana.
"Ho pensato che magari visto che sono le nostre figlie fossero come noi"
"In che senso?"
"Stanno meglio insieme"

Glee as parents - glee come genitoriStories to obsess over. Discover now