Capitolo Sotto Revisione - Incubo o realtà?

328 25 108
                                        

Premesse:
La storia non è stata revisionata, devo revisionare le caporali dei discorsi diretti e in linea generale la grammatica; ma sono 38 capitoli di una lunghezza non indifferente, quindi non sarà facile, considerando anche il mancato tempo. Dovrò, durante la revisione, aggiungere dei passaggi per evitare che ci sia lo scorrimento troppo rapido da una scena all'altra. Dovrò anche dilatare maggiormente i tempi della narrazione delle scene d'azione, perché oggi - rileggendo questa storia datata - mi rendo conto di aver reso tali dinamiche troppo rapide.
Questo capitolo sarà revisionato con dovute aggiunte, venendo così diviso in sei capitoli.

* * * *

POV Eric:

Un pallore esteso incornicia il ghiacciaio dei miei occhi, conferendo loro una maggiore grandezza.

Il mio sguardo è perso nello scrutare un punto indefinito di fronte a sè, quasi stentasse a credere nella realtà che lo attornia. Il chiarore del sole filtra nella stanza accentuandone la grandezza e la luminosità. Il biancore delle pareti risplende dell'irraggiamento solare e conferisce vitalità a questo ambiente così asettico e cupo. Centralmente è situato un letto a due piazze, adornato dello sfarzo più immondo: la testiera è rivestita di capitonnè, una morbida imbottitura grigiastra che pare riporti su di sè tanti quadratini. Ai lati sono situati due comodini nel legno più scuro e grezzo.

A distanza di alcuni metri, risiede un salottino caldo e accogliente: due divani e una poltrona del medesimo materiale della spalliera, poggiati su un tappeto che copre una parte del marmo bianco e lucente della pavimentazione; al centro, frapposto tra di essi, risiede un tavolino in legno.

Dinnanzi a me la scrivania, anche in un giorno come questo, è rimasta tale: portatrice della mia cultura poliedrica, avezza del peso dei miei libri che sono orientati dal romanticismo più rosa al thriller più tetro, dall'horror più macabro al genere psicologico più controverso. Non so il motivo per cui i miei gusti siano così contrastanti, forse la ragione risiede nel mio carattere.

Necessito di continui stimoli, introvabili nella realtà.

Indugio nell'osservare la mia figura slanciata, proporzionata e abbastanza muscolosa allo specchio. Per me quel che accadrà oggi è come se fosse frutto di un maleficio, un maleficio maledetto che non posso spezzare. Oggi il mio adorato padre si sposa per la seconda volta e si aspetta che il suo adorato figlio sia impeccabile e felice. Ma è più probabile che la Terra e Marte collidano. A mio malgrado, eccomi qui, alle 6 del mattino, perfettamente vestito in un completo nero di marca Armani. I capelli sono perfettamente sistemati in modo tale da essere più corti lateralmente, più voluminosi al centro. Un ciuffo riccio cade sulla fronte e crea un'ombra sul mio viso scultoreo.

Nonostante l'apparenza ostenti il contrario, mi sento al pari di un disgraziato che - a tentoni - cammina su dei ceci ardenti, perchè odio che mio padre sposi quella donna.

Dalla porta socchiusa l'entrata di Kevin mi distoglie dal mio immenso e melodrammatico monologo, anche lui elegantemente vestito. Simula un fischio, come se io fossi una bella donna. Nel mentre, l'angolo della sua bocca si inarca in un sorriso beffardo.

<< Wow amico, sei così bello che sto pensando di cambiare sponda! >>

<< E io sto pensando che se non spari almeno una stronzata al giorno, non ti senti realizzato >> replico con sarcasmo. Lui è fatto così: non riesce ad evitare di fare battute, da bambino credevo avrebbe fatto il clown e invece è diventato un imprenditore. Kevin, il mio migliore amico, è tornato dal suo viaggio. La sua risposta non tarda ad arrivare: << Contrariamente a quello che pensi, so che non ci crederai, ma ho altre qualità >>.

Legami SpezzatiTempat cerita menjadi hidup. Temukan sekarang