la fine

46 5 2
                                        

Non sono mai stata una persona che scappa.
Da piccola mia mamma mi diceva che ero una bambina coraggiosa, e io ci credevo; ci ho sempre creduto. Fino ad ora. Fino al momento in cui mi ritrovo alle 3.15 del mattino a svuotare l'armadio il più silenziosamente e il più in fretta possibile, cercando di non svegliare il mio ragazzo, che dorme inconsapevole. Una codarda. Ecco cosa sono.
Un maglione, un paio di jeans strappati e un pigiama logoro di Sophia: questo é tutto quello che gli lascio prima di partire. E sarà un addio per sempre, finalmente.
Con passo leggero ma veloce mi dirigo nella stanza di mia figlia, e piano piano cerco di svegliarla mentre le canto la sua filastrocca preferita sottovoce. La prendo in braccio e la avvolgo in una coperta di lana che spero la terrà al caldo. Le valigie sono già di fuori.
Mentre usciamo, non mi volto indietro; so che se lo faccio sarò tentata di rimanere e di dagli un'altra possibilità, qualcosa che lui non si merita. Vengo abbagliata dai fari di una macchina e sento il motore accendersi, non appena la conducente ci riconosce: è la mia migliore amica, Isabel, che mi guarda con uno sguardo preoccupato. Metto la bambina sul seggiolone e poi carico la valigia nel baule. Quando apro la portiera dell'auto, Isabel fa per chiedermi qualcosa, ma la zittisco con un cenno: abbiamo tutto il tempo di parlare dopo, sono nove ore di viaggio, dopotutto.
Mentre usciamo dal vialetto di quella che fino a pochi minuti fa era casa, la mia mente inizia a vagare, cerca risposte a domande che la tormentano, con il solo risultato di complicare ancora di più la situazione. I dubbi si insinuano e gli occhi non riescono più a trattenere le lacrime, che sgorgano silenziose, mentre l'abitacolo sprofonda nel buio più profondo. Isabel mi prende la mano e mi guarda. Io sollevo lo sguardo per vederla meglio, in sottofondo il respiro lento e regolare di Sophie, che si è addormentata. E di colpo lo so. Rido quando finalmente questo pensiero di luce si fa strada tra tutti i tormenti che annebbiano la mia mente.
Ora lo so.
Sono libera.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Hola a todos! Mi chiamo Nicole, ho 17 anni e questa è la prima storia che scrivo quindi siate gentili please :)
Questo primo capitolo è diciamo il prologo alla storia vera e propria (qui si inizia dalla fine. Perché? Perché sì), e i prossimi capitoli saranno tutti sul passato della protagonista... Se avete voglia lasciate un commento e votate votate votate!!! Gracias❤️

PS: suggerimenti per migliorare sono ben accetti ;)

Heather Where stories live. Discover now