-Lui

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Spinge, spinge, spinge.
Sempre più forte.
Dentro di me.
Urlo.
Gli urlo di smetterla.
Lui mi ignora, sempre.
Continua la sua tortura.
Una lenta,
dolorosa,
schifosa,
inspiegabile,
continua,
interminabile tortura.
Spinge ancora.
Sempre più forte.
Una, due, tre.
Ogni spinta è come 10 pugnalate.
Ma lui gode.
Gode del mio dolore.
Per lui è tutto piacere.
Quattro, cinque, sei.
Geme spudoratamente, come uno sporco maiale.
Mi fa schifo.
E' un essere ripugnante.
Non un uomo, un essere.
Ha una mano sul mio fianco e l'altra alla spalliera del letto.
Si tiene, per affondare sempre più forte dentro di me.
Sette, otto, nove.
Stringe i denti.
Stringe la presa.
Stringe gli occhi.
Mentre io urlo.
Urlo e piango.
Piango disperatamente.
E' l'unica cosa che mi resta da fare.
Con le mani stringo le sue spalle cercando di fargli male.
Ma niente, è tutto inutile.
Da un'ultima spinta.
Dieci...
Più forte di tutte.
Si libera.
Si libera in me.
Niente preservativo.
L'unica cosa che manca sarebbe avere un figlio da questo mostro.
Esce da me.
Si accascia al mio fianco cercando di riprendere fiato.
Scoppia a ridere.
E' pazzo.
Mi guarda, continuando a ridere.
I nostri sguardi si incontrano.
Disperazione e goduria.
L'oceano nel caramello.
Con un salto è di nuovo sopra di me.
Mi bacia.
No, non un bacio dolce.
Un bacio violento.
Un bacio passionale.
Mi morde il labbro.
Le sue labbra soffiano sulle mie.
Sorride.
Ancora.
E' inquietante.
"Amo fare sesso con te"
Sussurra sulle mie labbra, sorridendo ancora.
Sono come una schiava per lui.
Una schiava del sesso.
Solo un oggetto di sfogo.
Niente.

Urlo e salto sul letto mettendomi a sedere. Mi guardo intorno. Non c'è nessuno, è tutto come prima, prima di andare a dormire..

"Era... era solo un incubo."

***

Sento un 'bip' continuo nelle orecchie ed apro gli occhi infastidita. Mi guardo intorno e appena noto la sveglia le do letteralmente un pungo facendola fermare. Segna le 10.00 del mattino.

'Ma chi diavolo ha messo la sveglia così presto?'

Come si suon dire "Bonjour Finesse". Sbuffo e mi sfilo le coperte di dosso, quasi inciampando mentre scendo dal letto.

'Sembri uno zombie la mattina.'

Quella che dovrebbe essere la mia coscienza mi fa riflettere e noto che ha perfettamente ragione: passi da pinguino, braccia flosce, occhi chiusi, grugniti e capelli uguali ad un cespuglio.

'Il ritratto della bellezza!'

Con un altro grugnito apro la porta buttandomi contro quella del bagno. Spalanco immediatamente gli occhi: infondo a destra c'è una grande vasca idromassaggio, di fronte gabinetto e bidet, a sinistra il lavello e davanti alla porta, sul muro, quello che mi ha fatto aprire di più gli occhi: un enorme specchio intero che parte dall'angolo fino al bidet.

'Ricordami di ringraziare papà.'

Inizio a pensare che la mia coscienza sia più intelligente di me...

'Perspicace la ragazza..'

Ok, ora basta distrazioni.
Mi spoglio e mi fiondo sotto la doccia con l'acqua fredda che mi risveglia del tutto. Esco dopo cinque minuti circa e mi avvolgo in un asciugamano. Mi guardo nel grande specchio ed inizio ad asciugarmi i capelli. Quando ho finito torno nella mia stanza prendendo un intimo rosso dai comodini e un pantaloncino e una canotta dal cassetto per vestirmi velocemente.
Mi faccio una coda disordinata e sospirando scendo le scale per andare in cucina, ma mi fermo non appena noto una valigia vicino la porta d'ingresso.

"Papà!"

Mi sembra la sua valigia... Sento i suoi passi avvicinarsi e si ferma di fianco a me.

"Quella è tua. Perché c'è la tua valigia vicino la porta?"

Obsessed [sospesa]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora