1》KS 2014

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Salve, benvenuto negli archivi dell'Andromeda Fondation.
Io sono Ada, l'assistente che ti accompagnerà in questo viaggio alla scoperta di questa gloriosa fondazione.

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2014, Oregon

Primavera.

Una ragazza bionda camminava verso  la stanza dello psicologo scolastico nel pomeriggio.

Era pallidissima, teneva in mano i suoi libri e, davanti la porta dello psicologo, rimase per un minuto buono. Che fare? Entrare?

Il liceo era semi vuoto, le luci spente in quella zona ma quella solare filtrava dalle finestre delle stanze vuote.

In sottofondo si sentivano suoni di strumenti musicali e di persone che chiacchieravano.
Lei guardava l'ora sul suo orologio da polso argento della Casio.

Si guardava in giro visibilmente spaventata tanto che il rumore di una porta sbattersi la fece sobbalzare immediatamente.

Fissò le sue converse bianche e qualcosa dentro di lei la spinse finalmente a bussare alla porta.

《Avanti》Rispose una voce maschile all'interno della stanza.
Lei mise la mano sulla maniglia della porta e dopo di che l'aprì.

Davanti a sé si trovò un uomo con i capelli biondi, lunghi e gli occhi azzurri che guardava fisso un'agenda sulla propria scrivania.

《Oggi non avevo appuntamenti, non che ne abbia mai, ma prego siediti pure》L'uomo non aveva ancora visto chi fosse entrato, alzò lo sguardo per farlo e fu stupito di non vedere una faccia nuova.

Era una ragazzina, studiò immediatamente il suo comportamento. Quest'ultima si guardava in giro e stringeva quasi in modo ossessivo il libro di astronomia che aveva in mano.

C'era sicuramente qualcosa che non andava.

《Piacere, io sono Dave Robinson...》Disse poi l'uomo di mezza età allungando la mano verso la ragazza.

La ragazza fissò la mano per qualche secondo prima di stringergliela in modo molto diffidente.

《Lei...da dei medicinali per domire o cose simili come si vede nelle serie  TV?》chiese la ragazza deglutendo appena guardandolo a fatica.

《No, sono uno psicologo scolastico, io ascolto voi studenti... sei venuta qui di tua spontanea volontà? O hai parlato prima con un tuo professore?》L'uomo prese una penna e la guardò.

《Io...sì, sono qui di mia spontanea volontà. Devo dirle come mi chiamo?Non dirà ai miei genitori che sono venuta qui, vero?》La ragazza parlava a bassa voce, era visibilmente in difficoltà, ma parlava il che per l'uomo era un buon inizio.

《Tutto quello che dici rimarrà in queste quattro pareti e tra di noi. Me lo impone il segreto professionale, in caso contrario puoi denunciarmi e farmi togliere dall'albo degli psicologi dell'Oregon》gli spiegò l'uomo molto semplicemente, sperava di averla rassicurata.

La ragazza guardo le sue gambe e alzò lo sguardo fisso sull'uomo.
Aveva gli occhi rossi, enfatizzati ancora di più per via degli occhi azzurri che la ragazza possedeva.

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